SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Maldive, la magistratura valuta la petizione del presidente uscente Yameen contro l’esito delle elezioni
Male, 15 ott 15:45 - (Agenzia Nova) - La magistratura delle Maldive ha ammesso ieri la petizione presentata dal presidente uscente Abdullah Yameen contro l’esito delle elezioni del 23 settembre, che lo hanno visto sconfitto. Il presidente uscente sostiene che il voto sia stato inficiato da brogli e ne chiede l’annullamento, una richiesta che se accolta rischierebbe di far scattare sanzioni degli Stati Uniti contro il paese e gettarlo in una nuova crisi politico-istituzionale. Yameen ha perso nettamente le elezioni del mese scorso contro il suo sfidante, il poco noto candidato dell’opposizione Mohamed Solih; Yaamen aveva inizialmente riconosciuto la sconfitta a fronte delle pressioni di Stati Uniti, Unione europea e India, preoccupate dalla crescente influenza della Cina sull’Arcipelago. La scorsa settimana però, la prospettiva di un trasferimento ordinato del potere si è progressivamente complicata, dopo la decisione di Yameen di presentare un ricorso presso la Corte Suprema, chiedendo l’annullamento del voto per non meglio specificate “irregolarità”. Yameen, che alle urne ha ottenuto il 41,7 per cento dei consensi, contro il 58,3 per cento del suo alleato, avrebbe ordinato ai funzionari di Polizia a lui leali di produrre rapporti di intelligence che suffraghino le sue accuse in merito all’irregolarità delle elezioni. Un portavoce delle forze di sicurezza delle Maldive, però, ha dichiarato che queste ultime intendono rispettare l’esito della consultazione, perché “il beneamato popolo maldiviano ha fatto la sua scelta”. Solih, noto per la sua vicinanza all’India, dovrebbe assumere la carica di presidente il 17 novembre. Il presidente eletto delle Maldive, Ibrahim Mohamed Solih, ha compiuto frattanto un ulteriore passo verso la reale ascesa al potere, assicurandosi una maggioranza nel parlamento di quel paese dell’Oceano indiano. La Commissione elettorale ha infatti reinsediato 12 parlamentari suoi sostenitori la cui elezione era stata contestata. Solih si è aggiudicato le elezioni presidenziali del mese scorso, e dovrebbe giurare il mese prossimo. Il reinsediamento dei 12 parlamentari, nella giornata di ieri, è stato sancito dalla Corte Suprema, ed è un segnale che il presidente eletto sta consolidando la propria vittoria sul presidente uscente Abdulla Yameen, nonostante questi abbia contestato la regolarità del voto. La coalizione parlamentare che sostiene Solih conta ora 43 parlamentari su 85, mentre il partito di Yameen ne conta 40. (Git)
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