INDIA
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India: operazione anti-naxaliti, Corte suprema si riserva verdetto su arresti attivisti
Nuova Delhi, 20 set 2018 10:30 - (Agenzia Nova) - La Corte suprema dell’India si è riservata il verdetto sull’istanza contro l’arresto di cinque attivisti sospettati di legami col Partito comunista d’India (maoista), definito un’organizzazione terroristica dalla legge Unlawful Activities (Prevention) Act. I cinque arrestati sono figure di spicco: Sudha Bharadwaj e Arun Ferreira, avvocati esperti di diritti umani; Vernon Gonsalves, avvocato; Gautam Navlakha, giornalista e attivista per i diritti umani, e Varavara Rao, poeta rivoluzionario. Il loro arresto è stato effettuato il 28 agosto dalla polizia del Maharashtra, nell’ambito di un’operazione che si è svolta simultaneamente in diverse città dello Stato e di altri Stati. La loro difesa sostiene che siano stati presi di mira perché in dissenso con l’ideologia e le politiche del Partito del popolo indiano (Bjp) al governo. Contro l’arresto hanno presentato un ricorso altri cinque cittadini eminenti: la storica Romila Thapar, gli economisti Prabhat Patnaik e Devaki Jain, il sociologo Satish Deshpande e l’avvocato esperto di diritti umani Maja Daruwala. Nella petizione si chiede, inoltre, l’istituzione di una squadra investigativa speciale. (segue) (Inn)
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