SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: ministro Affari europei romeno saluta con favore adesione Bucarest a Sistema d'informazione Schengen
Bucarest, 02 ago 15:00 - (Agenzia Nova) - Il ministro con delega agli Affari europei della Romania, Victor Negrescu, ha salutato con favore l'entrata in vigore da oggi le disposizioni comunitarie relative al Sistema d'informazione Schengen (Sis). Negrescu ha così commentato l'adozione da oggi da parte di Bucarest della risoluzione Ue 934/2018 del Consiglio riguardante l'attuazione delle restanti disposizioni dell'acquis Schenghen relative al Sis in Bulgaria e Romania, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri romeno con un comunicato, ripreso dall’agenzia di stampa “Agerpres”. "Grazie ai notevoli sforzi degli esperti in materia di affari interni e di protezione delle frontiere, nonché delle misure diplomatiche adottate anche dai nostri rappresentanti con le istituzioni europee, le autorità romene applicheranno pienamente a partire dal 1° agosto 2018 le disposizioni dell'acquis Schenghen relative al sistema d'informazione Schengen", ha affermato il ministro romeno. Secondo Negrescu inoltre, "con l'attuazione di questa risoluzione, la Romania rafforza la sua posizione come attore essenziale nell'architettura di sicurezza dell'Unione europea, contribuendo così ancora una volta al consolidamento della zona di libera circolazione e dimostrando la sua piena capacità di gestire i requisiti di Schenghen". Il Sistema d'informazione Schengen è un database elettronico progettato per la polizia, che consente alle autorità competenti degli Stati membri di cooperare per mantenere l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale sul loro territorio, utilizzando le informazioni comunicate attraverso questo sistema. A partire da oggi, le autorità romene saranno in grado di connettersi attraverso il Sis proprie segnalazioni relative a cittadini di paesi terzi al fine di negare loro l'accesso o il soggiorno sul territorio dell'Unione europea, ed essendo anche in grado di reagire alle segnalazioni da parte di altri Stati membri. Inoltre, la risoluzione consentirà alle autorità nazionali degli Stati membri di tenere consultazioni su questo tipo di segnalazioni. A partire dal primo agosto, i cittadini di paesi terzi per i quali sono state emesse segnalazioni nell'ambito del Sistema d'informazione Schengen (Sis), a cui quindi è stato rifiutato l'ingresso o il soggiorno nello spazio Schengen, non potranno entrare o rimanere in Bulgaria. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il ministero dell'Interno bulgaro Valentin Radev. Il rifiuto di entrare in Bulgaria verrà emanato quando un cittadino di un paese terzo per il quale uno o più Stati membri dell'Ue hanno emesso un avviso Sis, che vieta l'ingresso o il soggiorno della persona nello spazio Schengen, si trova in un punto di controllo frontaliero bulgaro. La procedura si basa su una decisione adottata dal Consiglio dell'Ue in merito all'applicazione delle restanti disposizioni della legislazione dello spazio Schengen da parte della Bulgaria e della Romania che non sono ancora membri dell'area senza frontiere. I cittadini di paesi terzi attualmente in Bulgaria senza un permesso di soggiorno nel paese e il divieto di entrare nello spazio Schengen saranno condotti fuori dalle autorità competenti. (Rob)
ARTICOLI CORRELATI