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Business news: Baghdad invierà alla regione del Kurdistan 5 milioni di litri di carburante al giorno
Baghdad, 10 giu 08:00 - (Agenzia Nova) - Il governo iracheno ha accettato di inviare cinque milioni di litri di carburante al giorno alla regione autonoma del Kurdistan iracheno per contribuire a ridurre il rincaro del carburante. Si tratta di una consegna una tantum di 10 milioni di litri, ma i funzionari curdi ritengono che questa quantità non sarà sufficiente. "Il ministero del Petrolio iracheno ha deciso che invierà due milioni di litri al giorno a Erbil, due milioni per la provincia di Sulaymaniyya e un milione a Duhok", ha detto Ali Rasheed, capo del consiglio provinciale di Erbil, citato dall’agenzia di stampa “Rudaw”. La consegna aiuterà a mantenere il prezzo del carburante tra i 600 e 650 dinari al litro (circa 42 centesimi di euro al litro), secondo Rasheed. "Il governo iracheno è pieno di risorse ed esporta una buona quantità di petrolio, ecco perché hanno i loro prezzi sovvenzionati: noi, che abbiamo problemi salariali, usiamo i ricavi del nostro petrolio greggio per pagare direttamente per gli stipendi. Neanche un litro del petrolio estratto nella regione del Kurdistan viene raffinato", ha detto il funzionario. La regione autonoma del Kurdistan iracheno adotta un sistema di libero mercato per il settore petrolifero. Il rincaro dei carburanti è direttamente legato all'aumento dei prezzi del petrolio greggio sui mercati internazionali. Rasheed ha invitato il governo iracheno a sovvenzionare i prezzi del carburante anche per la regione del Kurdistan. Il debito pubblico dell'Egitto ha raggiunto quota 4.300 miliardi di sterline egiziane (circa 240 miliardi di dollari) e probabilmente supererà questa cifra nei prossimi anni. Lo ha detto il ministro delle Finanze, Amr al Garh, parlando alla Camera dei rappresentanti (il parlamento monocamerale egiziano), citato dal quotidiano locale "al Youm al Sabea”. "Il debito pubblico continuerà a salire perché ci sono oneri finanziari e un deficit di bilancio compreso tra il 12 e il 13 per cento” del prodotto interno lordo un tasso (pil), ha spiegato il ministro, aggiungendo che il disavanzo avrebbe potuto raggiungere il 17 per cento del Pil senza prestiti e sovvenzioni. "Il debito continuerà a salire come cifra, ma la percentuale rispetto al Pil diminuirà", ha aggiunto Al Garh, rispondendo a un deputato che aveva accusato il governo di aver aumentato i debiti del paese. "Nell’anno fiscale 2017-2018, il disavanzo di bilancio scenderà sotto il 10 per cento per la prima volta e puntiamo all'8,4 per cento nel prossimo anno fiscale", ha dichiarato al Garhi. "Le sovvenzioni hanno raggiunto quota 600 miliardi di sterline in totale (quasi 33,5 miliardi di dollari), una cifra ancora enorme che copre la maggior parte delle entrate", ha detto ancora il ministro. La Camera dei rappresentanti sta discutendo il bilancio statale per il prossimo anno fiscale 2018-2019, che inizierà il prossimo primo di luglio. (Cae)
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