SLOVACCHIA
 
Slovacchia: nuova accusa di frode per imprenditore italiano Antonino Vadalà
Bratislava, 17 apr 2018 16:12 - (Agenzia Nova) - L'imprenditore italiano attivo in Slovacchia Antonino Vadalà, attualmente già in stato di detenzione, è stato accusato di tentativo di truffa correlata alla manipolazione di fondi pubblici. Lo riferisce la portavoce dell'Ufficio della procura speciale slovacca (Usp), Jana Tokolyova all'agenzia stampa "Tasr". "In relazione all'ordine vincolante del direttore del dipartimento per i crimini finanziari Maros Zilinka del 9 aprile, il 13 aprile è stata avviata un'indagine penale circa le accuse sollevate nei confronti di Antonino Vadalà per il tentativo di danneggiare gli interessi finanziari della Comunità europea tramite una frode sulle sovvenzioni", ha detto Tolokyova. La portavoce ha aggiunto che l'accusa specifica risale al tentativo, verificatosi nel 2009, di manipolare fondi europei destinati all'agricoltura provenienti dall'Agenzia di finanziamento agraria slovacca (Ppa) per un totale di 119.917 euro attraverso la società Bio-finis, di cui Vadalà era amministratore delegato. Questi avrebbe dichiarato passività inesistenti e necessarie per ottenere la concessione delle sovvenzioni, reato che potrebbe tradursi in una condanna da tre a dieci anni. Nei mesi scorsi, Vadalà era anche stato accusato di coinvolgimento nell'omicidio del giornalista investigativo slovacco Jan Kuciak, insieme ad altri connazionali. (Slb)
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