SPECIALE DIFESA

 
 
 

Speciale difesa: Vito (FI), Forza Italia dalla parte Forze dell'ordine e armate

Roma, 22 gen 2018 16:00 - (Agenzia Nova) - Il deputato di Forza Italia, Elio Vito, in merito alla sicurezza, scrive in un post su Facebook: "Oggi il governo incontra i rappresentanti delle Forze dell'ordine e delle Forze armate per il rinnovo dopo 10 anni del contratto". Prima di spiegare: “Il governo è stato costretto a questa trattativa da una sentenza della Corte Costituzionale (del 2015) che ha dichiarato illegittima la proroga che era stata fatta del blocco dei contratti (il blocco originario, cui fummo costretti da una complessa situazione di crisi internazionale, era infatti limitato nel tempo e, grazie alla legge sulla specificità, per il comparto sicurezza-difesa fu mitigato dallo stanziamento di cospicue risorse straordinarie). Dopo la sentenza della Corte Costituzionale abbiamo fatto approvare in Parlamento una mozione che impegnava il governo ad aprire subito il confronto per il rinnovo. Invece, ci si arriva adesso, alla vigilia delle elezioni, come uno spot da campagna elettorale".

Vito, quindi, prosegue: "In occasione delle leggi di Stabilità e di Bilancio abbiamo proposto emendamenti, respinti dal governo, per aumentare le risorse a disposizione per il rinnovo del contratto e delle assunzioni, a fronte di quelle poche, insufficienti, risorse previste e dello strano gioco di prestigio tra le risorse previste per il riordino delle carriere e quelle per gli 80€. Oltre agli esigui aumenti proposti con le scarse risorse a disposizione, il governo ora vuole pure rinviare la trattazione di necessarie modifiche normative, attese da anni, tipiche di ogni contratto".

Il parlamentare azzurro, responsabile della Consulta sicurezza del partito, sottolinea: "Per quanto riguarda il riordino delle carriere, inizialmente, per il personale delle Forze armate, non era nemmeno stato previsto dal governo (che ora cerca di prendersene il merito) ed è stato possibile farlo solo grazie alla nostra iniziativa parlamentare (ma non essendo incluso nella legge Madia, non vi è nemmeno la previsione di decreti correttivi). Abbiamo cercato in questi anni in Parlamento di difendere i diritti delle Forze dell'ordine e delle Forze armate ed anche di far approvare, dopo 40 anni, una nuova legge sulla rappresentanza militare, che prevedesse quantomeno un reale potere contrattuale e di firma. Il Pd ha ostacolato questo tentativo ed il governo ha proposto solo di ridurre il numero dei rappresentati dei Cocer. Infine - conclude Vito - è bene che si sappia che nel programma di Forza Italia e del centrodestra, è scritto che tuteleremo 'la dignità delle Forze dell'ordine e delle Forze armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo'". (Com)
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