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Finestra sul mondo: L'Italia vuole reprimere i massoni dopo la scoperta di legami con la mafia

Londra, 16 gen 2018 10:53 - (Agenzia Nova) - I politici italiani saranno costretti a dichiarare la loro appartenenza alla Massoneria in base alle nuove regole proposte dalla commissione parlamentare Antimafia, dopo la scoperta che i capi del clan malavitosi si sono infiltrati nelle logge per fare affari con i funzionari pubblici e con gli imprenditori che ne fanno parte: lo scrive sul quotidiano inglese "The Times" il corrispondente da Roma Tom Kington, in un articolo in cui ricorda che le recenti indagini della polizia su quattro delle maggiori logge massoniche in Sicilia e in Calabria hanno rivelato i nomi di 193 iscritti legati alla criminalità organizzata. Dopo queste rivelazioni, la Commissione parlamentare ha proposto regole secondo le quali i magistrati non potrebbero più essere iscritti alla Massoneria e tutti coloro che ricoprono incarichi pubblici dovrebbero dichiarare se ne fanno parte. La presidente della Commissione, Rosy Bindi, spera anche di riuscire a costringere le logge massoniche a rendere trasparenti e pubblici gli elenchi dei loro iscritti: "circa il 25 per cento dei nomi trovati sulle liste di massoni sono solo iniziali o pseudonimi", ha dichiarato. "Non c'è alcuna trasparenza e noi crediamo che tutte le associazioni debbano tenere elenchi chiari completi degli iscritti", ha aggiunto la Bindi. La minaccia di porre fine alla segretezza che tradizionalmente circonda la Massoneria tuttavia ha provocato una tempesta di proteste da parte dei suoi aderenti che, come ricorda l'articolo di Tom Kington, accusano le nuove regole di essere ispirate alle leggi adottate dal dittatore fascista Benito Mussolini nel 1925: "si tratta di una vera e propria minaccia alla democrazia in quanto tale" ha dichiarato Stefano Bisi che è il gran maestro del Grande Oriente d’Italia, la principale organizzazione massonica italiana con circa 23 mila membri. Sentito dal "Times", Bisi afferma il diritto dei massoni italiani di mantenere segreta la propria appartenenza a causa dei pregiudizi di cui sono vittime e che risalgono non solo all'epoca fascista ma anche all'aperta ostilità della Chiesa cattolica, che li scomunicò nel 1738. Il gran maestro ammette che la reputazione della Massoneria italiana è stata compromessa negli anni '70 dalla scoperta della loggia P2: legata agli ambienti dell'estrema destra e coinvolta in numerosi casi di corruzione e nel sospetto omicidio a Londra del banchiere Roberto Calvi. Tra i suoi adepti annoverava anche diversi capi dei servizi segreti e un giovane Silvio Berlusconi. Tuttavia Bisi ricorda che attualmente i massoni sono perlopiù attivi nelle attività di volontariato e rivendica: "ogni cittadino è libero di non dichiarare pubblicamente che va in chiesa, alla moschea, in una loggia o persino nei boy scout; perché solo noi dovremmo essere obbligati a farlo?". (Sit)
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