SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Iraq, inviato Coalizione internazionale McGurk, referendum in Kurdistan a settembre sarebbe "destabilizzante"
Baghdad, 14 lug 16:15 - (Agenzia Nova) - Un referendum sull'indipendenza della regione autonoma del Kurdistan iracheno non dovrebbe avere luogo a settembre come previsto perché "sarebbe destabilizzante" in un momento in cui la battaglia contro lo Stato islamico non è ancora finita. Lo ha detto Brett McGurk, inviato Usa per la coalizione contro lo Stato islamico, a Washington, interrogato da un giornalista dell'agenzia di stampa curda "Rudaw". "Tenere un referendum in tempi così brevi, in particolare nelle aree contese, sarebbe, noi crediamo, significativamente destabilizzante e abbiamo fatto presente le nostre opinioni in modo chiaro", ha detto McGurk, aggiungendo che lo Stato islamico è stato cacciato da Mosul, ma occupa ancora diverse aree dell'Iraq dove sono coinvolte anche le forze curde Peshmerga.

Dopo averlo paventato per anni, i leader della regione autonoma del Kurdistan iracheno hanno fissato per la prima volta una data per il referendum sull’indipendenza da Baghdad. Il presidente curdo Barzani ha annunciato lo scorso 7 giugno, al termine di una riunione con i capi di alcuni gruppi politici, tra cui l’Unione patriottica curda (Puk), che la consultazione popolare si terrà il prossimo 25 settembre. Nonostante le pressioni esterne ed interne, il governo regionale curdo è riuscito a fare un primo passo concreto verso il referendum. Sulla questione pesano però molte incognite, tra cui eventuali azioni concrete da parte del governo di Baghdad, che recentemente ha ammorbidito la sua posizione, ma come affermato dallo stesso premier Haider al Abadi, resta contrario all’indipendenza del Kurdistan. Altra incognita è quella relativa alla zona contesa di Kirkuk, a sud di Erbil, dove per altro sono presenti importanti giacimenti petroliferi ancora sotto il controllo di Baghdad. In tale contesto va anche considerata la posizione della Turchia, che pur intrattenendo buoni rapporti con i Barzani, ha confermato di essere fortemente contraria ad un Kurdistan iracheno indipendente, dati i suoi problemi interni con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). (Irb)
ARTICOLI CORRELATI