IMMIGRAZIONE
 
Immigrazione: "Sueddeutsche Zeitung", l'Europa in un vicolo cieco
Berlino, 10 lug 09:55 - (Agenzia Nova) - L'Italia è alle strette: i campi di accoglienza sono pieni, e al largo della Libia più di 2.000 persone dall’inizio dell’anno sono annegate. Se non cambia nulla, il Mediterraneo avrà inghiottito nel 2017 più migranti che mai. L’incontro della scorsa settimana tra i ministri dell'Interno europei a Tallin, scrive il quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung", non ha cambiato molto e l’aiuto promesso all’Italia è più simbolico che concreto. Si punta piuttosto alla cooperazione con i paesi di transito del Nord dell’Africa, a cominciare dalla Libia, dove l'Ue vorrebbe fermare i migranti provenienti dalle regioni sub-sahariane. La Libia, però, non è un paese come la Turchia: mancano interlocutori istituzionali di riferimento, ed è per questo che alcuni Stati europei, come la Germania, sembrano propendere piuttosto per la cooperazione con i paesi africani d'origine dei migranti, come proposto da Gerald Knaus che con il suo think tank “Iniziativa europea per la stabilità” ha progettato l’accordo con la Turchia. Knaus raccomanda di mettere l’Italia, con l’assistenza della Ue, in una posizione tale da poter decidere in modo efficace in materia di asilo e di rimpatri forzati. Secondo Knus, l’Unione europea dovrebbe offrire a paesi come la Nigeria l’accoglienza di quote annuali fisse che verrebbero distribuiti equamente tra tutti gli Stati membri, così da regolare il fenomeno delle migrazioni economiche. (Res)
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