Ministeriale italo-slovena

 
Rilanciate le relazioni bilaterali nello “spirito di Trieste”
 
Roma, 17 feb - (Agenzia Nova) - A meno di un mese di distanza dalla prima, storica visita in Italia di un capo di stato sloveno, Roma e Lubiana rilanciano le relazioni bilaterali nel segno dello “spirito di Trieste” con una riunione dei ministri dei due paesi che ha visto ben sei incontri paralleli. Il rigassificatore sulla baia del Pirano, la tutela delle minoranze, il problema delle frequenze televisive e la creazione di un sistema logistico dell’Alto adriatico per connettere i porti dei paesi sono solo alcuni dei temi affrontati a Villa Madama dal Comitato di coordinamento dei ministri degli Esteri, dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico, delle Politiche Agricole, delle Infrastrutture e dell’Istruzione di Italia e Slovenia. “Questo incontro conferma l’eccellente livello delle relazioni bilaterali che sono state rilanciate nello spirito di Trieste”, ha detto il capo della diplomazia italiana, Franco Frattini, riferendosi all’incontro di Trieste del luglio scorso alla presenza del presidente sloveno Danilo Turk, del presidente italiano Giorgio Napolitano e del capo di stato croato Ivo Josipovic.  Per la parte italiana hanno partecipano, oltre a Frattini, il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani; il ministro delle politiche Agricole, alimentari e forestali, Giancarlo Galan; il ministro dell’Ambiente, tutela del territorio e del mare, Stefania Prestigiacomo; il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Roberto Castelli; il sottosegretario per l’Istruzione, l’università e la ricerca, Giuseppe Pizza.
 

 I ministri degli Esteri sloveno, Samuel Zbogar, e italiano, Franco Frattini

 

In primavera riunione sulle minoranze
 

Roma, 17 feb - (Agenzia Nova) - Frattini e l’omologo sloveno, Samuel Zbogar, hanno illustrato ai giornalisti il contenuto della dichiarazione congiunta firmata oggi a Roma. Dichiarazione dalla quale si evince che Italia e Slovenia hanno una visione comune sui Balcani occidentali, sulle prospettive del Mediterraneo e sull’importanza di rafforzare la tutela delle rispettive minoranze. “In primavera riuniremo al ministero degli Esteri un tavolo dedicato al tema della minoranza slovena in Italia e affronteremo con i rappresentanti delle minoranze un dialogo strutturato sulle varie problematiche, anche grazie alla coperture finanziare che siamo stati in grado trovare”, ha detto il ministro Frattini. Tra temi toccati dai ministri anche quello delle interferenze, per cui è già stato istituito nel novembre dell’anno scorso un gruppo di alto livello “che sta lavorando in un quadro positivo, visto che entrambi i paesi sono passati al digitale”.

 

 

 
Completato lo studio sul rigassificatore
     

Roma, 17 feb - (Agenzia Nova) - L’Italia ha concluso una valutazione di impatto ambientale sul progetto del rigassificatore a Capodistria, nel Golfo di Trieste, per cui Roma sta attendendo una valutazione di Lubiana. “La parte slovena ha esaminato questo studio e ha preparato dei commenti che sono in fase di traduzione e saranno trasmessi nei prossimi dieci giorni alla parte italiana”, ha detto il ministro degli Esteri sloveno, Samuel Zbogar. “Ci si è accordati - ha aggiunto - per un nuovo incontro a Bruxelles alla presenza della Commissione europea per parlare di questo studio e dell’intera problematica dei rigassificatori nel Golfo di Trieste”.

 

Trasporti: al via il rilancio dell’Alto adriatico

 

Roma, 17 feb - (Agenzia Nova) - Grande spazio è stato poi riservato anche al tema dei trasporti e delle infrastrutture. “Non possiamo intercettare quei milioni di container che navigano nel Mediteranno senza un sistema portuale dell’Alto adriatico ben integrato. Domani, dopo il consiglio dei ministri, ci sarà un riunione sul tema”, ha detto Frattini, sottolineando che “è indispensabile un sistema logistico dell’Alto Adriatico, non solo italiano e sloveno”. Per Zbogar, quello dell’Adriatico settentrionale è “una grande opportunità” che la Slovenia deve cogliere al volo. Lubiana, infatti, si è subito impegnata a preparare entro giugno “una bozza di strategia per l’Alto Adriatico”. In questo contesto può essere più che utile la valorizzazione di strumenti di cooperazione regionale come l’Iniziativa centro europea (Ince) e l’Iniziativa adriatico-ionica (Iai), anche in vista della creazione di una macroregione adriatico-ionica a livello Ue.

 

 Il porto di Monfalcone

 
Agricoltura: servono fondi Ue
 
Roma, 17 feb - (Agenzia Nova) - Per quanto riguarda il settore dell’Agricoltura, inoltre, i ministri dei due paesi hanno discusso della Politica agricola europea (Pac), sottolineando l’importanza di non tagliare i fondi al settore agricolo: “E’ un tema non indifferente visto che stiamo lavorando alla riforma del bilancio europeo”, ha detto il titolare della Farnesina. “Vogliamo evitare distrazioni sui fondi al sistema agricolo, che interessa molto i nostri paesi”, ha aggiunto Frattini. E’ stato altresì affrontata la questione del “made in” e della protezione della denominazione dei prodotti “sia a livello industriale che dell’agricoltura”. Italia e Slovenia, quindi, sono compatte nel difendere la protezione dell’origine dei prodotti anche a livello europeo.    
 
Istruzione: a Roma una cattedra di letteratura e lingua slovena
 
Roma, 17 feb - (Agenzia Nova) - Sarà poi istituito per la prima volta in Italia un corso di lingua e letteratura slovena presso l’Università la Sapienza di Roma. “Il governo italiano ha definitivamente sciolto le riserve sull’istituzione di una cattedra a La Sapienza e di un corso di musica in sloveno presso il conservatorio di Trieste”, ha detto il titolare della Farnesina, sottolineando che questo è un “segnale che tra i nostri popoli e governi c’è sintonia”.    
 
I rapporti economici bilaterali
 

Roma, 17 feb - (Agenzia Nova) - Il ministro Zbogar ha sottolineato che l’Italia è un partner molto importante per la Slovenia (secondo partner sia nell’export che nell’import), accennando anche all’energia “che in futuro avrà un collegamento importante nel progetto South Stream”. L’interscambio commerciale tra Italia e Slovenia è stato pari a 2.794 milioni di euro nel 2010. Secondo i dati dell’Istituto italiano per il commercio estero (Ice), nei sei mesi del 2010 le esportazioni italiane sono ammontate a 1.682 milioni, le esportazioni slovene a 1.112 milioni.

 

L’Italia resta stabile in seconda posizione dopo la Germania e prima dell’Austria, con un aumento dell’export verso la Slovenia del 12,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (1.491 nel primo semestre 2009). Le esportazioni italiane verso la Slovenia sono aumentate di 191 milioni di Euro; la quota di mercato dell’export italiano verso la Slovenia, invece, è rimasta invariata (18 per cento). Nel primo semestre del 2010 le esportazione slovene verso l’Italia sono aumentate del 19,4 per cento (passando da 931 a 1.112 milioni di euro). Il saldo della bilancia commerciale slovena è stato negativo anche nel primo semestre del 2010 (- 570 milioni di euro).

   panorama di Capodistria