Frattini a Belgrado

Ue: Frattini, l'Italia voterà sì alla candidatura della Serbia
 
Belgrado , 7 feb - (Agenzia Nova) - Il prossimo dicembre l'Italia voterà a favore della concessione alla Serbia dello status di paese candidato all’ingresso nell’Ue, affinché Belgrado possa ottenere una data sull'avvio dei negoziati di adesione: è quanto emerso dall'incontro di oggi a Belgrado tra il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, e il vicepremier serbo con delega all'Integrazione europea, Bozidar Djelic. Fra gli argomenti trattati, anche una proposta a livello europeo, di cui l'Italia si farà portavoce, per fare in modo che la Serbia possa usufruire prima e meglio dei fondi europei di pre-adesione, nonché il piano di sviluppo economico della Serbia 2020, che coinvolge sempre più aziende italiane, e la partecipazione di Belgrado all'Expo 2015 a Milano. “L'incontro con il vicepresidente del Consiglio è stato amichevole, approfondito e ha confermato quanto forti siano i legami politici ed economici tra Italia e Serbia. Ho ribadito il pieno sostegno dell'Italia, non solo a livello bilaterale, ma anche con relazioni che continueremo in Europa affinché la Serbia ottenga entro quest'anno lo status di candidato e perché si definisca una data per l'inizio dei negoziati di adesione”, ha detto Frattini.
 
Per quanto riguarda lo sviluppo del piano strategico 2020, che vede un ambizioso programma di iniziative economiche, Frattini ha ribadito a Djelic che “l'Italia e le imprese italiane sono sempre più interessate a partecipare e a investire in Serbia”. Lo testimonia il fatto che “lo hanno fatto di recente grandi aziende italiane”, come Fiat e da ultima anche Benetton. “Sono certo che nel prossimo futuro altre aziende italiane, grandi e piccole, verranno ad investire in questo paese”, ha continuato il titolare della Farnesina. “Abbiamo parlato dell'importante iniziativa che si sta preparando per il 2013, le celebrazione per i 1.700 anni dell'editto dell'imperatore Costantino”, l'imperatore romano nato in Serbia.
 
E' stato approfondito infine il tema della situazione economica e dei piani che potranno vedere delle collaborazioni ulteriori. “Una grande occasione – ha sottolineato Frattini - sarà offerta dall'expo di Milano 2015, dove saremo particolarmente lieti di accogliere la Serbia, tra i primi paesi ad aver accolto l’invito del presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, a partecipare a questo evento che nelle nostre intenzioni porterà a Milano e in Italia oltre 130 paesi da tutti i continenti”. Djelic e Frattini hanno discusso anche di “come rendere più graduale sin dal riconoscimento dello status di candidato il flusso di finanziamenti europei pre-adesione”. Il meccanismo attuale prevede che al momento dell'ottenimento dello status di paese candidato vi sia un consistente volume di finanziamenti europei, mentre per tutto il periodo precedente questo flusso resti più basso. “La proposta del vicepresidente Djelic è di dare una maggiore gradualità sin dall'inizio dello status di candidato e questa è una soluzione seria e utile per i cittadini che l'Italia si sente di sostenere”, ha concluso Frattini.
 

Il ministro degli Esteri Franco Frattini

© Agenzia Nova 

 

 

 

 

 

 

Panorama di Belgrado

 

Ue: Frattini e Jeremic, Serbia candidata entro l'anno
 

Belgrado , 7 feb - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini e il suo collega serbo Vuk Jeremic, dopo l’incontro tenuto oggi a Belgrado, hanno espresso l’auspicio che la Serbia entro la fine del 2011 riceva lo status di candidato per l’adesione all’Unione europea e venga definita la data per l’inizio delle trattative. I due ministri hanno discusso delle relazioni bilaterali tra i due paesi, constatando che esse sono eccellenti. “L’Italia sostiene fortemente il cammino della Serbia verso l’Ue e la Serbia farà di tutto per accelerare il processo d’integrazione europea”, ha detto Jeremic. “Non c’è tempo da perdere, dobbiamo superare quello che è successo nel passato e guardare al futuro, adempiendo a tutte le condizioni necessarie per l’adesione all’Ue”, ha spiegato Jeremic. Il ministro serbo ha aggiunto che la collaborazione regionale è una delle più importanti priorità della Serbia.

“Belgrado nei prossimi 18 mesi assumerà la presidenza di tre importanti iniziative regionali: l’Iniziativa Adriatico Jonica, l’Iniziativa Centro europea e il South East European Cooperation Process (Seecp). Faremo di tutto perché la presidenza sia dinamica e impegnata, cercando di comprendere completamente i problemi interni di altri paesi”, ha sostenuto il capo della diplomazia serba. “Credo che la presidenza serba avrà successo, naturalmente con il sostegno dei partner esterni alla regione balcanica, soprattutto l’Italia”, ha detto ancora Jeremic. L’Italia è uno dei paesi membri dell’Ue che tra i primi ha ratificato l’Accordo di stabilità e associazione (Asa) tra la Serbia e l’Ue. Roma è stata una delle più grandi sostenitrici della liberalizzazione del regime dei visti per i cittadini serbi e i rapporti bilaterali tra i due paesi hanno registrato un grande progresso negli ultimi anni.

 

 Il ministro degli Esteri serbo, Vuk Jeremic e, in secondo piano, il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini

 

Djelic: faremo il possibile per meritare l'appoggio dei paesi Ue

 

Belgrado, 7 feb - (Agenzia Nova) - La Serbia farà tutto il possibile per meritare il sostegno dell’Italia e degli altri paesi dell’Ue alla sua candidatura. È quanto affermato oggi dal vice premier serbo con delega all’Integrazione europea, Bozidar Djelic, durante il suo incontro con il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, a Belgrado. “Collaboreremo con il Tribunale penale dell’Aia e faremo tutti i passi necessari - ha detto Djelic - per avere il consenso necessario nell’ambito dell’Ue”.

“Ciò significa che la Serbia farà quanto necessario per bloccare il fenomeno dei falsi richiedenti asilo e per accogliere tutti gli investimenti italiani, come quello della Benetton a Nis o della Fiat a Kragujevac”, ha spiegato Djelic. Il vicepresidente del governo serbo ha inoltre detto che la Serbia e l’Italia sono molto legate nel campo economico, finanziario e assicurativo: “La metà del mercato assicurativo in Serbia e un quarto del settore bancario sono in mano italiana”. L’anno scorso, ha concluso Djelic, “abbiamo avuto uno scambio commerciale pari a 2,5 miliardi di dollari, proficuo sia per la Serbia che per l’Italia: ecco perché intendiamo approfondire la collaborazione nei settori delle infrastrutture, finanziario, energetico e così via”, ha detto Djelic.

  Il vicepremier serbo, Bozidar Djelic
 

Ue: Tadic ringrazia l’Italia per il sostegno alla Serbia

 
Belgrado, 7 feb - (Agenzia Nova) - Il presidente serbo Boris Tadic ha incontrato oggi a Belgrado il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, con cui ha discusso dell’ulteriore progresso delle relazioni bilaterali tra i due paesi in conformità con l’Accordo sul partenariato strategico, firmato al vertice italo-serbo tenuto nel novembre del 2009. Secondo il comunicato dell’ufficio stampa del presidente serbo, Tadic ha ringraziato Frattini per l’appoggio dell’Italia all’integrazione europea della Serbia. Tadic ha parlato con Frattini anche dell’importanza degli investimenti italiani in Serbia. Un altro argomento affrontato è stato l’imminente avvio del dialogo tra Belgrado e Pristina e le questioni regionali. Nel corso della sua visita di un giorno a Belgrado il ministro Frattini ha incontrato anche il ministro degli esteri serbo Vuk Jeremic e il vice primo ministro serbo per l’Integrazione europea, Bozidar Djelic.    
 

Frattini e Jeremic: vertice intergovernativo a maggio

 

Belgrado, 7 feb - (Agenzia Nova) - Si svolgerà nel mese di maggio a Belgrado il prossimo vertice intergovernativo tra Italia e Serbia. Lo hanno annunciato oggi a Belgrado i ministri degli Esteri dei due paesi, Franco Frattini e Vuk Jeremic, in una dichiarazione congiunta alla stampa, in occasione della visita del capo della diplomazia italiana nella capitale serba. “Questo servirà a dare nuovo impulso alle nostre relazioni, che sono già eccellenti”, ha detto Jeremic. “Il summit tra i due governi qui in Serbia conferma questo modello di relazioni bilaterali”, cioè il partenariato strategico firmato a Roma nel novembre 2009. Il secondo vertice intergovernativo italo-serbo era previsto per il mese di ottobre scorso, ma era stato rimandato a causa di problemi di salute del premier italiano Silvio Berlusconi.

   
 
Rapporto Marty: Frattini, indagine indipendente approfondita
 
Belgrado, 7 feb - (Agenzia Nova) - E' necessaria un'indagine “approfondita, indipendente e internazionale” sul presunto traffico di organi umani in Kosovo ai danni di cittadini serbi che emerge dal rapporto del relatore per il Consiglio d'Europa, Dick Marty. Lo ha detto oggi a Belgrado il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, durante la conferenza stampa congiunta con il suo omologo serbo, Vuk Jeremic. “Mi aspetto che il dialogo con Pristina inizi appena ci sarà il governo del Kosovo e che questo negoziato inizi con la buona disponibilità di entrambe la parti”, ha detto il capo della diplomazia italiana. L'avvio delle trattative tra Serbia e Kosovo “non può far dimenticare la necessità di un' indagine approfondita, indipendente e internazionale sugli elementi che emergono dal cosiddetto rapporto Marty”, ha continuato Frattini, aggiungendo che non bisogna “lasciare nessuno degli elementi privo di riscontri”. Il rapporto Marty, infine, è solo “la base di partenza per arrivare alla verità”.  Jeremic, da parte sua, ha affermato che le posizioni della Serbia e dell’Italia sono simili, ovvero che bisogna iniziare il dialogo quanto prima e avviare un’inchiesta internazionale.    Dick Marty, autore del rapporto del Consiglio d'Europa sulla criminalità organizzata in Kosovo
 
Frattini chiede a Belgrado piena collaborazione con il Tpi
 

Belgrado, 7 feb - (Agenzia Nova) - L'Italia è il “più forte sostenitore in Europa della Serbia”, ma per l’integrazione europea di Belgrado è necessaria “una piena collaborazione con il Tribunale penale internazionale dell'Aia”: lo ha detto oggi a Belgrado il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini. “Credo che l'adesione e l'obiettivo dello status di candidato dipendano dal raggiungimento di criteri stabiliti per tutti i paesi. Non possiamo cambiare in corsa le regole del gioco stabilendo che i criteri sono altri”, ha detto Frattini, commentando il processo di adesione all'Ue di Belgrado.

“Abbiamo più volte ripetuto che il principio importante è quello di una piena collaborazione con l'Aia e per questo la Serbia ha modificato il proprio sistema di sicurezza e di indagine”, ha continuato il capo della diplomazia italiana, riferendosi al mancato arresto dei criminali di guerra ricercati Ratko Mladic e Goran Hadzic. In questo contesto, ha concluso Frattini, assume “grande importanza l'imminente visita (nella capitale serba) del procuratore capo dell'Aia, Serge Brammterz”.