L'Italia a fianco dell'Albania

Italia e Albania partner strategici
 
Tirana, 14 gen - (Agenzia Nova) - L'Albania considera l'Italia un suo partner strategico, sia nell'ambito del progetto di adesione all'Unione europea che in quello della macroregione adriatico-ionica, due argomenti centrali nei colloqui che il sottosegretario agli Affari esteri italiano, senatore Alfredo Mantica, ha tenuto con le autorità albanesi in una visita di due giorni a Tirana.
 
Nel corso della visita, conclusa oggi, Mantica ha incontrato il ministro degli Esteri albanese, Edmond Haxhinasto, quello dell'Economia, Ilir Meta (dimissionario) e il premier Sali Berisha. Il sottosegretario agli Affari esteri italiano ha firmato anche un importante memorandum d'intesa sulle sezioni bilingui nelle scuole medie superiori, con il ministro dell'istruzione albanese, Mysqerem Tafaj, e ha preso parte alla tavola rotonda finale della conferenza "integrazione europea, conoscenza, innovazioni e governo democratico dello sviluppo".
 

 Il sottosegretario Mantica e il ministro dell'Istruzione albanese, Mysqerem Tafaj
© Agenzia Nova

 

Berisha rilancia i rapporti commerciali con l'Italia
 

Tirana, 14 gen - (Agenzia Nova) -  Nel corso del colloquio tra il premier albanese, Sali Berisha, e il sottosegretario Alfredo Mantica, i due esponenti politici hanno ricordato l’importanza dei rapporti commerciali ed economici tra Roma e Tirana, esprimendo grande fiducia nelle nuove possibilità d'investimento nel paese delle aquile. Berisha, da parte sua, si è detto molto entusiasta di iniziative come quella della country presentation Albania, prevista per il 18 gennaio di quest'anno a Milano. All'evento prendono parte oltre 70 imprenditori albanesi e più di cento italiani, per   un confronto diretto sulle opportunità d’investimento per le imprese italiane nel paese delle aquile.

Il senatore Mantica, da parte sua, ha ricordato anche la situazione di stallo in cui si trova il parlamento albanese, facendo appello a tutte le forze politiche del paese perché facciano “prevalere l’interesse nazionale su altre questioni, perché l’Albania dia l’immagine di un paese maturo e forte, in vista della sua adesione all’Unione europea”.

  La sede del governo albanese
 
Mantica e Haxhinasto affrontano i temi regionali
 
Tirana, 14 gen - (Agenzia Nova) - La strategia adriatico-ionica, la situazione in Kosovo e l’integrazione europea dell’Albania sono stati gli argomenti principali al centro del colloquio fra il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, e il capo della diplomazia albanese, Edmond Haxhinasto, che aveva visitato Roma il 10 gennaio scorso. Alla strategia adriatico-ionica, promossa da Italia, Slovenia e Grecia, l'Albania partecipa attivamente, riconoscendo la centralità dell'Adriatico nella regione. Come ha ricordato il senatore Mantica in un colloquio con “Nova”, particolarmente importante per la strategia sarà "l'incontro del prossimo 25 gennaio a Sarajevo dove gli otto paesi che fanno parte della macroregione dibatteranno in pubblico i temi riguardanti l'iniziativa e la decisione di ripeterla nella macroregione in Albania".
 
"Abbiamo verificato la coincidenza degli obiettivi delle due parti - ha detto Mantica - e l'importanza che il processo guidato da Eulex in Kosovo continui in maniera costante e il Consiglio d'Europa sappia trovare la giusta indicazione per verificare le ipotesi inserite nel rapporto Marty in maniera chiara e trasparente secondo le linee del diritto internazionale", ha detto Mantica. Per quanto riguarda la macroregione, la parte italiana ha manifestato inoltre la sua volontà di "tenere informate" la repubblica di Cipro e quella di Malta come "membri mediterranei dell'Ue in qualche modo indirettamente legati allo sviluppo della macroregione".
 
Con il ministro Haxhinasto è stato affrontato anche il tema dell'ampliamento della macroregione alla ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom), su cui - ha affermato Mantica - "occorre verificare la posizione della Grecia". Occorre inoltre "valutare la posizione del Kosovo verso cui non esistono preclusioni", ma certamente "vi è una certa prudenza circa i tempi strettamente collegati al dialogo con la Serbia che è ancora in fase preliminare e partirà a febbraio". Il Kosovo e la situazione post-elettorale del paese è stato il secondo argomento al centro dei colloqui tra il sottosegretario agli Esteri italiano e Haxhinasto. Le due parti hanno trattato i problemi legati alle elezioni, che si sono appena ripetute nelle municipalità contestate, dalla formazione del nuovo governo alla risoluzione che il Consiglio d'Europa discuterà il 25 gennaio sul rapporto Marty. Il rapporto del magistrato svizzero Dick Marty denuncia il traffico di organi umani e armi accentrato nel Kosovo e coinvolge il premier kosovaro Hashim Thaci.
 
Si è parlato inoltre della prospettiva europea dell'Albania, che è anche un obiettivo della macroregione, del tema delle decisioni assunte in sede europea e dei dodici punti chiave che l'Albania dovrà affrontare nel corso del 2011. Da parte del governo italiano è stato ribadito che la situazione di stallo politico nel parlamento di Tirana è l'elemento che deve essere affrontato con maggior tempestività e con una precisa volontà politica perché l'Albania non venga penalizzata da uno scontro interno nel suo cammino verso l'Ue.
   Il ministro degli Esteri albanese, Edmond Haxhinasto

 
 Il memorandum d'intesa sulle sezioni bilingui
 
Tirana, 14 gen - (Agenzia Nova) - Il sottosegretario agli Affari esteri italiano, senatore Alfredo Mantica, e il ministro dell’Istruzione albanese, Myqerem Tafaj, hanno firmato a Tirana il “memorandum d’intesa sulle sezioni bilingui”, un importante accordo che preclude a nuove e più forti collaborazioni nell’ambito dell’istruzione. Come ha spiegato il ministro Tafaj, l’Italia ha dato il suo pieno sostegno all’Albania nell’ambito di diversi progetti nel settore dell’istruzione, a livello universitario e ora anche a livello di scuole medie superiori.
 
Il ministro ha ringraziato il senatore Mantica per l’appoggio agli studenti albanesi che frequentano le università italiane, sottolineando come “l’Italia abbia contribuito alla qualifica dei giovani albanesi nelle università e alla loro formazione lavorativa anche nel settore privato”. Il memorandum firmato oggi ha come obiettivo quello di far aumentare il numero degli studenti albanesi che studiano italiano nelle scuole medie superiori, nonché la qualità dell’insegnamento negli istituti scolastici albanesi.
 
Il ministro Tafaj ha spiegato che il memorandum sarà applicato a tre licei albanesi, tra i dieci migliori del paese. Gli studenti di quelle scuole potranno ottenere un diploma riconosciuto anche dalle università italiane e in tale contesto, ha affermato Tafaj, “è importante che gli albanesi ora possano viaggiare in Italia senza visti. Ringrazio l’Italia per il contributo dato alla liberalizzazione dei visti e allo scambio di esperienze tra i due paesi”.

Il senatore Mantica, da parte sua, ha sottolineato come l’accordo odierno ratifichi molti anni di collaborazione tra Italia e Albania e apra nuove prospettive per il futuro. “Non si tratta di un punto di arrivo - ha detto Mantica - ma di un punto di ripartenza verso ulteriori forme di cooperazione in campo culturale”. Mantica ha ricordato quindi l’importanza della strategia adriatico-ionica e del progetto della macroregione, intesa come “area in cui le culture si confondono e si sommano”. Mantica ha colto inoltre l’occasione per ringraziare il governo albanese che ha voluto questo accordo, dicendo di confidare in una sua futura visita in Albania, “per celebrare con gli studenti albanesi il 150mo anniversario dell’unità d’Italia”.
   L'università degli studi di Tirana