L'Ue sostiene Chisinau

Gli amici europei in soccorso di Chisinau, in vista delle elezioni
 
Chisinau, 30 set - (Agenzia Nova) - I rappresentanti di 24 governi europei si sono riuniti a Chisinau, la capitale della Moldova, per esprimere il proprio sostegno al governo filo-Ue guidato da Vlad Filat, in vista delle elezioni politiche che si terranno il 28 novembre prossimo. Dopo il fallimento del referendum sulla riforma presidenziale, il presidente ad interim, Mihai Ghimpu, ha dovuto sciogliere il parlamento e convocare le nuove elezioni . L'Alleanza per l'integrazione europea, la coalizione di quattro partiti attualmente al governo, rischia di essere battuta dall'opposizione, costituita dal solo Partito comunista, che nel parlamento uscente conta 48 seggi su 101.
 
Una sconfitta del fronte pro-europeo potrebbe spingere la Moldova lontano dall'Ue, bloccando un processo di avvicinamento iniziato con difficoltà. "Quando sosteniamo un paese a progredire sulla strada della prosperità e della democrazia, agiamo nei migliori interessi di quel paese - ha detto il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, in un'intervista con Moldova 1, il canale televisivo pubblico - Agli elettori dico di votare per il futuro, per il progresso, per l'Europa" . Il capo della diplomazia moldava, Iurie Leanca, ha ringraziato "i nostri amici per il sostegno politico, finanziario e soprattutto morale alle nostre riforme ed alle nostre aspirazioni europee" . In effetti, come ha detto a Nova Olesea Popa, dell' ufficio stampa del ministero moldavo, la riunione è stata per il governo di Chisinau "un evento di grande importanza" . Oltre a Frattini erano presenti i ministri degli Esteri di Bulgaria (Konstantin Dimitrov), Cechia (Mariana Tataru), Estonia (Elena Minascurta), Lettonia (Aivis Ronis), Lituania (Audronius Azubalis), Lussemburgo (Jean Asselborn), Polonia (Radoslaw Sikorski), Romania (Teodor Baconschi) e Svezia (Carl Bild), oltre al commissario europeo all' Allargamento, Stefan Fuele. Gli altri paesi - Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Grecia, Irlanda, Olanda, Portogallo, Slovacchia, Spagna e Ungheria - erano rappresentati da sottosegretari, alti funzionari o da ambasciatori.
 

I ministri degli Esteri del gruppo d'azione europea per la Moldova, riuniti a Chisinau

© Agenzia Nova

 

Frattini, aiutare la Moldova ad avvicinarsi all'Ue
 

Chisinau, 30 set - (Agenzia Nova) - La Moldova è un paese che si sta avvicinando all'Europa e ha avviato una strada di modernizzazione delle istituzioni in senso democratico. Lo ha detto il minsitro degli Esteri italiano, Franco Frattini, al suo arrivo a Chisinau per partecipare alla terza riunione del gruppo d'azione europea pera la Moldova.  "Ora noi dobbiamo aiutare il paese ad avvicinarsi all' Europa con un accordo ampio di libero scambio e la liberalizzazione dei visti, e un integrazione sempre più forte nelle strutture europee. Credo che questo sia possibile e sia interesse di tutta l'Unione europea che ha inserito la Moldova nel cosiddetto partenariato orientale".

Nel discorso d'apertura della riunione, Frattini ha auspicato l'adozione, già entro il prossimo mese d'ottobre, di una "road map" per la liberalizzazione dei visti e per tracciare un percorso che porti ad un'area di libero scambio tra l'Unione europea e la Moldova . "Voi siete la prova del successo del partenariato orientale e della collaborazione delle forze pro-europee", ha detto il commissario europeo Fuele rivolgendosi ai rappresentanti moldavi, nel corso della conferenza stampa tenuta a chiusura della conferenza. "Siete la prova che molto può essere realizzato in poco tempo seguendo i principi democratici e rispettando i diritti fondamentali" degli individui. Il commissario europeo ha tuttavia sottolineato che la rapidità della marcia di avvicinamento all'Ue dipende dagli stessi cittadini della Moldova .

In questioni come l'abolizione dei visti d'ingresso nell'Unione, o come l' accordo di associazione all'Ue, "l'agenda dipende da voi - ha detto Fuele - E' un processo guidato dalle riforme, non dal calendario", anche se "l'unione delle forze pro-europee potrà consentire di accelerare i tempi". In effetti, il rischio maggiore per i partiti della coalizione attualmente al governo è la divisione. Se l'opposizione comunista è monolitica, dissensi e contrasti sono già emersi nei rapporti tra i quattro partiti della Alleanza per l'integrazione europea: il Partito liberale, quello liberal-democratico, il Partito democratico e l'Alleanza "Moldova Nostra". La riunione degli "amici della Moldova" è dunque un modo per sostenere apertamente gli sforzi d'integrazione intrapresi dal governo, ma anche per spingere i leader dei partiti filo-europei a mantenersi uniti .

 

L'incontro tra Frattini e il premier moldavo, Vlad Filat

 

 

 

 

© Agenzia Nova

 
 La questione della Transnistria
     
Chisinau, 30 set - (Agenzia Nova) -  Il ministro degli Esteri romeno, Teodor Baconschi, nel suo discorso alla terza riunione del gruppo d'azione europea per la Moldova, ha usato quasi le stesse parole di Frattini, affermando che "alle prossime elezioni moldave la scelta non sarà tra la Russia e la Romania", come molti osservatori moldavi ritengono, "ma tra il passato e il futuro, la democrazia, la prosperità" . In realtà, i rapporti con la Russia sono uno snodo cruciale della politica moldava . Resasi indipendente nel 1991, con il crollo dell'Urss, la Moldova ha subìto la secessione di fatto della Transnistria, la regione russofona autoproclamatasi indipendente, in cui ancora oggi stazionano circa 1 .300 militari russi. La regione - incastrata tra Moldova ed Ucraina - non è riconosciuta da alcuno stato, ma Mosca la sostiene finanziariamente e politicamente, arrivando a pagare le pensioni dei suoi abitanti anziani.

I negoziati tra Moldova, Transnistria, Osce, Ucraina e Russia, con Ue ed Usa come osservatori, procedono con grande lentezza. Per riconquistare l'integrità territoriale, Chisinau è disposta ad accettare uno stato di neutralità, ma chiede la demilitarizzazione della Transnistria. La questione, ha detto Frattini, "rappresenta un importante test della cooperazione tra Unione europea e Russia" . La questione verrà affrontata nel prossimo vertice italo-russo, che si terrà a Sochi (Russia) il 3 dicembre prossimo. Grazie ai suoi eccellenti rapporti con Mosca, ha detto Frattini, l'Italia "può svolgere un ruolo molto positivo", assieme alla Germania, "ma non molti altri paesi membri dell'Ue hanno queste relazioni con la Russia". In effetti, Roma e Berlino sono le capitali europee che mantengono relazioni più strette con Mosca, anche grazie ai consorzi energetici Nord Stream e South Stream, progettati per portare in Europa il gas russo . Il ritorno al potere dei comunisti in Moldova, con il conseguente acuirsi della tensione tra Romania e Russia che esso comporterebbe, non è il miglior viatico per rafforzare la cooperazione euro-russa. E questo, per Mosca, può essere un argomento importante.
 

Transnistria, parata militare