Italia e Albania per l'Ue

 Fitto sostiene l'integrazione dell'Albania nell'Ue
 
Tirana, 19 mag - (Agenzia Nova) - Il ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, ha partecipato lo scorso 19 maggio a Tirana al convegno “Il sostegno italiano all’integrazione dell’Albania nell’Ue”, nell’ambito della stagione di eventi “Italia e Albania 2010: due popoli, un mare, un’amicizia”. Nell’accogliere il ministro italiano a Tirana, il premier albanese, Sali Berisha, ha avuto parole di grande apprezzamento per "l’aiuto preziosissimo" che l’Italia ha sempre garantito all’Albania. "In ogni momento l’aiuto dell’Italia è stato eccezionale - ha detto il premier albanese - Noi abbiamo avuto il miglior avvocato, il miglior amico. Nel cammino verso l’integrazione europea, la solidarietà, l’aiuto dell’Italia è stato fondamentale", in particolare per preparare il Paese delle aquile a soddisfare i criteri di adesione all’Ue. "Il governo italiano ha fatto tutto il possibile per promuovere la nostra causa in Europa e gli siamo veramente molto grati". Fitto, da parte sua, ha sottolineato la vicinanza degli italiani all’Albania, una vicinanza "anche personale", visto che proprio il ministro, negli anni in cui era presidente della regione Puglia, si è speso per l’approvazione del primo programma europeo di cooperazione con l’Albania. “Il governo italiano si è speso molto e vuole continuare a spendersi" per sostenere l’integrazione in Europa dell’Albania, ha detto Fitto, sottolineando l’impressionante accelerazione impressa alla modernizzazione del paese e i passi avanti compiuti nell’adeguamento della legislazione locale agli standard europei. "Lei ha ricordato che l’Albania e gli altri paesi balcanici sono piccoli paesi, ma insieme costituiscono una grande area, e per l’Italia l’Albania rappresenta la porta d’ingresso a questa regione", ha detto il ministro, ricordando che in Italia vive una comunità albanese forte di quasi mezzo milione di persone, una comunità "integrata, apprezzata, che dà un contributo molto positivo" all’economia nazionale, così come del resto fanno le migliaia d’imprenditori italiani presenti in Albania.

Fitto ha infine sottolineato l’importanza di coordinare le iniziative delle regioni italiane, molto attive nel Paese delle aquile. Berisha ha poi ricordato la conferenza dei ministri dei Trasporti di Italia, Albania, Bulgaria e Macedonia tenuta recentemente a Tirana, invitando l’Italia ha svolgere un ruolo propulsivo per la realizzazione del Corridoio 8, che dovrebbe unire la costa del Mar Nero a quella dell’Adriatico. "L’Italia potrà essere il leader di questo progetto", ha detto il premier albanese, ricordando ancora una volta l’attrattiva che, per le imprese italiane, possono costituire i piani di sviluppo del settore energetico già varati da suo governo: "Dobbiamo costruire centrali idroelettriche per una capacità di 20 miliardi di chilowatt ora. Le ditte italiane stanno già partecipando ed abbiamo già firmato circa 200 contratti in questo settore. Abbiamo approvato un programma eolico per 1200 megawatt ed altri 400 nelle biomasse". Fitto ha riconosciuto l’importanza del settore energetico e di quello delle infrastrutture, affermando che il Corridoio 8 è un tema su cui "dobbiamo confrontarci per accelerare" la sua realizzazione. Al termine dell’incontro, Berisha ed il ministro italiano hanno partecipato alla tavola rotonda sul sostegno italiano all’integrazione dell’Albania in Europa. A margine della conferenza, Fitto ha avuto un incontro con il ministro albanese per l’Integrazione europea, Majlinda Bregu.
 

Il ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto ( al centro), e il coordinatore del Pore, Ernesto Somma (in primo piano)

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Fitto: la crisi non ritardi l'integrazione di Tirana in Europa
 

Tirana, 19 mag - (Agenzia Nova) - La crisi finanziaria internazionale non deve frenare l’integrazione in Europa dell’Albania: lo ha detto il ministro italiano per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, a margine della conferenza sul sostegno dell’Italia al cammino di Tirana verso l’Ue, in corso nella capitale albanese. "La valutazione evidentemente sarà fatta in contesti differenti", ha detto Fitto, ma "al momento" non sembra che la crisi possa rallentare la marcia dell’Albania e degli altri paesi dei Balcani occidentali verso Bruxelles. "Quindi penso che sia da parte nostra doveroso lavorare in questo senso", ha detto il ministro. L’Albania, del resto, "è un partner fondamentale, importante non solamente per una vicinanza strategica, non solamente per ciò che è accaduto negli anni sul fronte della solidarietà, della collaborazione, della cooperazione, ma anche per le opportunità e le prospettive" che essa offre all’Europa. "Su questo penso si dovrò lavorare più intensamente - ha concluso il ministro - Lle questioni di carattere finanziario saranno valutate per tempo nei contesti europei".

 

 Il ministro dell'Integrazione europea dell'Albania, Majlinda Bregu (prima da sinistra)

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Lohan: Tirana risolva la crisi politica

 

Tirana, 19 mag - (Agenzia Nova) - L’Albania ha fatto grandi progressi sulla strada dell’adesione all’Unione europea, ma sarebbe bene per il paese che le parti politiche avviassero un dialogo costruttivo, in modo da superare la crisi che da mesi, ormai, blocca i lavori del parlamento nazionale. Lo ha detto Helmut Lohan, responsabile della delegazione della Commissione europea in Albania, intervenendo alla tavola rotonda sul "sostegno italiano all’integrazione dell’Albania nella Ue", in corso a Tirana. "L’Albania ha compiuto sforzi straordinari in più campi", ha detto Lohan, "si è molto impegnata per soddisfare le condizioni" necessarie ad ottenere la liberalizzazione dei visti. La Commissione è ora impegnata nell’esame delle risposte fornite dall’Albania al questionario sottopostole da Bruxelles, un passo cruciale per la futura adesione all’Ue. "Proprio ora inizio a ricevere i primi riscontri, e sono buoni", ha detto il responsabile della Commissione. "Passi avanti vanno compiuti ancora nel campo della lotta alla corruzione e nella capacità d’implementare la legislazione che è ora sulla carta. Una delle aree in cui saremmo lieti di vedere progressi - ha però aggiunto Lohan - è uno spirito di dialogo politico costruttivo tra tutte le forze presenti in Albania", in modo da poter superare l’impasse ed avere "un parlamento pienamente funzionante". 

   
 
Berisha ringrazia l'Italia e gli italiani
 
Tirana, 19 mag - (Agenzia Nova) - Il 96 per cento degli albanesi sostiene la politica d’integrazione europea perseguita dal governo di Tirana, ma condivisa anche dall’opposizione: lo ha detto il primo ministro albanese, Sali Berisha, intervenendo alla conferenza sul sostegno italiano all’integrazione in Europa del paese delle aquile. "Gli albanesi hanno perso tempo, tanto tempo, e sono obbligati, ma hanno anche la volontà, di recuperare il tempo perduto. Ecco, l’integrazione in Europa è per noi il modo migliore per recuperare il tempo perduto". Si tratta del "processo più serio, impegnativo, difficile in cui il mio paese si sia mai imbarcato", ha detto il premier, sottolineando che "gli albanesi devono prima di tutto rispettare gli standard europei, che sono il risultato dei successi ottenuti dai pesi europei". Negli ultimi 20 anni, ha però ricordato Berisha, l’Albania ha persorso una lunga strada: "Eravamo tra i paesi più poveri del mondo", mentre ora, grazie anche all’Italia Tirana è proiettata verso la scena europea. "La solidarietà dell’Italia è stata di straordinaria importanza", ha detto il premier. All’epoca del regime comunista, "in Albania gli investimenti esteri erano vietati dalla costituzione. Ora abbiamo invece investimenti italiani per 5 miliardi di euro. Le agenzie italiane ci hanno fornito un sostegno fondamentale". Le infrastrutture del paese erano distrutte, mentre ora, anche grazie alla solidarietà dell’Italia, il governo ha potuto investire nel settore centinaia di milioni di euro. "L’Albania è oggi membro della Nato. L’Italia ha esercitato ogni sforzo per ottenere questo risultato. L’Albania si trova oggi a perseguire l’obiettivo della liberalizzazione dei visti in Europa, ed il ministro (degli esteri italiano Franco) Frattini ha esercitato sforzi continui e fondamentali a nostro favore. Il supporto che l’Italia ci dà è un supporto integrale e fondamentale".

I rapporti tra i due paesi "sono eccellenti. Voglio ringraziare il mio amico, e amico dell’Albania, Silvio Berlusconi, che non è solo un grande italiano, ma anche un grande europeista. Vorrei esprimere gratitudine ai cittadini italiani, alla nazione italiana, per tutto quanto hanno fatto per noi". Berisha ha infine ricordato che in Italia vivono dal medioevo numerose comunità d’origine albanese, quasi mezzo milione di cittadini albanesi, più di ventimila studenti universitari ed oltre 22 mila imprenditori albanesi. Quanto al futuro, "certamente il ruolo dell’Italia resterà centrale".Albania: segnali incoraggianti da Bruxelles, "ma Tirana risolva la crisi politica".
 

 Il premier albanese, Sali Berisha (secondo da sinistra)

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Italia e Albania concordano azioni comuni tra le istituzioni  
 
Tirana, 19 mag - (Agenzia Nova) - Le istituzioni italiane e quelle albanesi hanno concordato la loro azione comune a sostegno del cammino dell’Albania verso l’Unione europea, al termine della conferenza internazionale organizzata oggi a Tirana sul tema "Il sostegno italiano all’integrazione dell’Albania nell’Ue: un partenariato strategico tra l’Albania, l’Italia e la Commissione europea" alla quale hanno partecipato tra l’altro anche il premier albanese ed il ministro italiano per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto. "In particolare è stato riaffermato l’interesse per sviluppare un’azione ordinata e sinergica di interventi dell’Italia, a livello nazionale e regionale, con quelli dell’Ue che portino ad una rapida adozione da parte dell’Albania dell’acquis comunitario, in particolare per i settori delle infrastrutture, dei trasporti, dell’agroindustria e dello sviluppo rurale, dell’ambiente e dell’energia", si legge nella dichiarazione conclusiva dell’incontro che nel pomeriggio ha visto riunire i rappresentanti albanesi e quelli delle amministrazioni pubbliche italiane, sia centrali che regionali.

Riferendosi alle problematiche emerse durante le prime due tavole rotonde svolte in giornata ed alle quali sono intervenuti anche diversi ministri albanesi che hanno proposto "un sostegno italiano adeguatamente strutturato", nella dichiarazione finale viene sottolineato l’impegno di "prevedere in modo strutturato ed armonico attività di assistenza tecnica per un trasferimento di know how e per facilitare la conoscenza e l’applicazione delle regole comunitarie". Inoltre dal confronto di idee e proposte fra le amministrazioni pubbliche italiane, sia centrali che regionali, insieme alla loro controparte albanese, sono state poi previste "le modalità di collaborazione ed attività di assistenza tecnica nei settori delle infrastrutture, dei trasporti, dell’agroindustria e dello sviluppo rurale, dell’ambiente e dell’energia. "Alla luce dei risultati della Conferenza, appare chiaro come in questa fase sia opportuno favorire lo sviluppo di un’azione complessiva e coordinata del "Sistema-Paese Italia", in cui le varie istituzioni italiane centrali e locali, pubbliche e private, in modo sinergico e coordinato possano promuovere programmi di partenariato congiunto in raccordo con la Commissione Europea", conclude la dichiarazione finale della conferenza. Alla conferenza hanno partecipato il responsabile della Commissione europea in Albania, Helmut Lohan, i ministri albanesi dell’Integrazione europea (Majlinda Bregu), dell’Economia e dell’energia (Dritan Prifti), dell’Agricoltura (Genc Ruli), dei Trasporti e dei lavori pubblici (Sokol Olldashi), ed il viceministro del Lavoro, Filloreta Kodra. Da parte italiana hanno partecipato inoltre il presidente dell’Ice, Umberto Vattani, ed il viceopresidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Alfredo Castiglione, oltre ad alti funzionari dei ministeri dell’Ambiente, delle Politiche agricole e degli Esteri, delle regioni Puglia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ed il coordinatore del Progetto opportunità delle regioni in Europa (Pore), Ernesto Somma.