Intervista a Nikolic

Crisi migranti e rapporti tra cristiani e ortodossi
 
Roma, 14 set - (Agenzia Nova) - L’attuale situazione dei migranti, i rapporti tra cristiani e ortodossi e il processo di canonizzazione del cardinale croato Alojzije Viktor Stepinac: questi i temi centrali dell’intervista rilasciata ad “Agenzia Nova” dal presidente della Repubblica serbo, Tomislav Nikolic, nell'ambito della sua visita al Vaticano e a Roma. “Papa Francesco ha espresso la propria gratitudine nei confronti della Serbia, per il modo in cui sta gestendo l’emergenza migranti”, ha affermato Nikolic, che ha sottolineato come Belgrado affronti il problema nel pieno rispetto dei diritti umani dei rifugiati. “I migranti non sono in cerca di una vita migliore, ma di una vita”, ha aggiunto Nikolic. Il presidente serbo ha poi evidenziato come sia necessario che in tutta l’Europa venga attuata una politica molto più vasta di integrazione, considerando anche che ci sono numerosi bambini tra i rifugiati. “E’ altrettanto importante risolvere a monte le cause che hanno spinto queste persone a fuggire dal proprio paese d’origine, che in molti casi sta affrontando dei conflitti interni”, ha dichiarato il capo dello Stato serbo. Nikolic inoltre ha ricordato che la povertà è un altro motivo che genera flussi migratori.

“La Serbia - secondo il presidente - fa parte degli Stati che stanno accogliendo i migranti. Insieme a Grecia e Italia, però, stiamo entrando nel gruppo dei paesi che vengono minacciati da questi flussi migratori”. Nikolic ha spiegato come la Serbia si trovi in una situazione molto delicata per quanto riguarda il problema, con i rifugiati che attraversano il paese per raggiungere altre destinazioni. “I migranti si fermano in Serbia in quanto a volte alcuni paesi dell’Unione europea sono lenti nell’accogliere queste persone”, ha dichiarato il presidente serbo, ribadendo come, in alcuni casi, ci sono paesi che non vogliono neanche accoglierli. “I flussi sono sempre più intensi, ma la Serbia cerca di trattare con massimo rispetto queste persone. Anche il Papa ha elogiato, in questo senso, il prezioso lavoro del nostro paese”, ha precisato Nikolic.
 

     
Serbia "ponte" tra chiesa ortodossa e cattolica
     
Roma, 14 set - (Agenzia Nova) - Parlando delle relazioni tra chiesa ortodossa e cattolica, Nikolic ha spiegato che il ruolo della Serbia potrebbe essere di “ponte” tra Cina e Russia con i paesi dell’Unione europea. “Abbiamo assunto questa posizione dal 2012, quando abbiamo vinto le elezioni. Vogliamo essere il paese leader dei Balcani occidentali, tra gli Stati che non sono ancora nell’Ue, per lo sviluppo della pace e della stabilità”, ha dichiarato il capo dello Stato serbo, che ha rimarcato come la Serbia sia, da sempre, uno Stato multi-confessionale. “Non esistono conflitti religiosi nel paese, ce ne sono fuori i nostri i confini, ma per fortuna non riescono a entrare nel territorio serbo”, ha affermato Nikolic.

Il presidente serbo ha riferito poi come sia importante trovare il modo giusto per realizzare la cooperazione, soprattutto tra le popolazioni ortodosse e cattoliche che sono le più numerose insieme a quella musulmana. “E’ possibile vivere in piena concordia, con massima fiducia l’uno nell’altro, nonostante i tentativi del fondamentalismo islamico di trasferire e importare conflitti nell’ambito europeo per far sì che l’Ue si occupi di questo problema e non di altre cose più importanti”, ha ribadito Nikolic, che ha sottolineato come ogni decisione e strada intrapresa da Belgrado sia per il raggiungimento di una pace stabile, “che avrà sempre il sostegno, l’appoggio e il massimo contributo della Serbia”.
 

     
Chiarezza su processo canonizzazione cardinale Stepinac
     
Roma, 14 set - (Agenzia Nova) - Per quanto riguarda il processo di canonizzazione del cardinale croato Alojzije Viktor Stepinac, Nikolic ha spiegato che Papa Francesco ha espresso la necessità di raggiungere una soluzione chiara e accettata da tutte le parti in causa. Nikolic ha ribadito che il pontefice ha sottolineato l’importanza di poter arrivare a una soluzione accettata da tutte le popolazioni e tutte le religioni. “La commissione mista formata per arrivare a una risoluzione avrà un compito serio e importante”, ha affermato Nikolic. Il presidente serbo ha espresso poi il “desiderio sincero di ospitare Papa Francesco in Serbia, ma questo non è possibile senza l’approvazione della chiesa serba ortodossa. La nostra chiesa – ha aggiunto il presidente serbo - ha accettato la commissione mista e auspichiamo che le due chiese possano lavorare insieme per raggiungere i medesimi obiettivi”. Nikolic ha spiegato poi come proprio in questo momento, in cui il cristianesimo e cristiani sono minacciati in tutto il mondo, sia necessario essere più uniti e difendersi insieme.

Il capo dello Stato serbo ha ribadito infine come Papa Francesco abbia formato la commissione mista per cercare di verificare con certezza quanto accaduto in Croazia durante la Seconda guerra mondiale. Durante l’incontro con il Santo padre, Nikolic ha parlato del duplice ruolo del cardinale Stepinac: “Durante la guerra, Stepinac è stato zitto mentre si registravano milioni di vittime solo per il fatto che non erano cattolici. Tutto ciò ha generato un’opinione negativa sul cardinale presso la popolazione di origine serba”. Il presidente ha affermato poi che ci sono le prove che nello stesso periodo alcuni sacerdoti cattolici hanno partecipato alle uccisioni di persone condannate a morte solo perché serbe. “Il secondo ruolo di Stepinac è durante il periodo del comunismo, in cui ha assunto un ruolo di martire. Anche i sacerdoti ortodossi serbi venivano uccisi all’epoca dai comunisti”, ha concluso Nikolic, auspicando che il processo si possa concludere al più presto attraverso consenso comune.