| L'Italia rinnova il suo sostegno alla Turchia come partner strategico | ||
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Istanbul, 25 nov - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, e il l’omologo turco, Ahmet Davutoglu, hanno presieduto ad Istanbul l’ottavo forum di dialogo italo-turco, incentrato quest’anno sul futuro del Mediterraneo e della regioen mediorientale alla luce della primavera araba. Il forum di dialogo italo-turco, organizzato da Unicredit e dal Centro di studi strategici del ministero degli Esteri turco, è un’iniziativa nata nel 2004 e, oltre ai rappresentanti istituzionali, riunisce anche esponenti della società civile dei due paesi. Negli anni, il forum ha ospitato esperti turchi e italiani del mondo politico, economico, istituzionale, culturale e sociale, per rafforzare il dialogo e le relazioni tra i due paesi e tra la Turchia e l’Europa ed è diventato un’arena istituzionale per lo sviluppo di iniziative e progetti congiunti. |
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| Italia-Turchia: periodo "eccezionale" nei rapporti bilaterali | ||
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Istanbul, 25 nov - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha aperto oggi il suo intervento al forum italo-turco, in corso ad Istanbul, sottolineando che i due paesi vivono “un periodo eccezionale” nelle loro relazioni bilaterali. “Il volume dell'interscambio commerciale ha raggiunto i 13 miliardi di euro ed abbiamo 800 imprese italiane attive in Turchia”, ha sottolineato il ministro, passando poi ad affrontare il tema della “primavera araba”. Ricordando i cambiamenti in corso in Tunisia, Libia ed Egitto ed i processi di riforma in atto in Marocco ed Algeria, Davutoglu ha ricordato di aver “collaborato strettamente” con l'ex ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, per favorire il cambiamento e contribuire al rafforzamento dei nuovi regimi del Nord Africa. |
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| Terzi: l'Italia vuole la piena integrazione di Ankara nell'Ue | ||
| stanbul, 25 nov - (Agenzia Nova) - L'atteggiamento di apertura nei confronti della Turchia “è un elemento di forte continuità” della politica italiana ed il governo guidato da Mario Monti, così come i precedenti, “è favorevole alla piena integrazione della Turchia nell'Unione europea”. Intervenendo al Forum italo-turco, in corso oggi ad Istanbul, il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, ha sottolineato che “suscita vera ammirazione la crescita economica che pone la Turchia ai primi posti nel mondo”, così come la capacità di irradiazione della cultura e della politica estera del paese. “L'Italia è il quarto partner commerciale della Turchia”, ha proseguito il ministro, “stiamo raggiungendo quest'anno i 20 miliardi di dollari d'interscambio e ci sono già 800, secondo i miei dati quasi 900 imprese italiane in Turchia”. Le aziende dei due paesi, insieme, sono vincenti anche all'estero, come dimostrano le commesse vinte per la realizzazione della metropolitana di Varsavia, del terminal aeroportuale di San Pietroburgo e della rete autostradale dell'Oman. Condizione indispensabile per la crescita economica, tuttavia, è la sicurezza. Italia e Turchia hanno mostrato impegno comune nell'affrontare la “primavera araba”, ha detto Terzi, affermando di guardare con “grande, grande preoccupazione agli sviluppi in Siria”. Il capo della diplomazia italiana ha auspicato che si possa dar vita ad un vero processo di pace che conduca il popolo siriano lungo il cammino della democrazia. “Apprezziamo l'azione della Turchia per isolare il regime”, ha detto il ministro, che poi, a margine del Forum, ha precisato: “La violenza deve cessare”, il regime di Damasco deve accettare immediatamente le condizioni poste dalla Lega araba per l'invio degli osservatori, “porre termine alle atrocità, alle uccisioni negli ospedali, alle sparatorie nelle strade, alle torture”. Terzi ha poi ricordato che nei nuovi regimi bisogna comunque “evitare che le minoranze religiose siano vittime di frange fanatiche e fondamentaliste” ed ha infine auspicato che “i tradizionali, antichi rapporti di amicizia (della Turchia) con Israele possano presto essere recuperati”. Il ministro ha concluso il suo intervento ribadendo ancora una volta l'impegno dell'Italia a favore dell'integrazione della Turchia nell'Unione europea, affermando che “senza la Turchia, l'Europa non sarebbe quel che vuole essere”. |
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| Siria: per Terzi non si può invocare principio di non ingerenza | ||
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Istanbul, 25 nov - Il principio della non ingerenza negli affari interni non può esser e invocato nel caso della Siria: lo ha detto il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, nella conferenza stampa tenuta a margine del forum italo-turco in corso ad Istanbul. Terzi ha espresso forte preoccupazione per la situazione in Siria “soprattutto perché la tragedia continua a colpire la popolazione” e perché quanto sta avvenendo “rischia di destabilizzare l’equilibrio regionale”. Per questi motivi il ministro ha affermato che “il principio della non ingerenza negli affari interni non può essere invocato quando in un paese si verificano sviluppi che minano la stabilità regionale”. |
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| Bonino: Turchia sorpresa dalla primavera araba | ||
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Istanbul, 25 nov - (Agenzia Nova) - La primavera araba ha colto certamente di sorpresa l'Europa, “ma anche la Turchia”. A dirlo è stata oggi la vice presidente del Senato, Emma Bonino, intervenendo al Forum italo-turco, concluso oggi ad Istanbul. “Non solo non l'abbiamo vista arrivare, ma noi europei eravamo così di casa presso i vecchi regimi, che poco abbiamo fatto per incoraggiare il cambiamento", ha detto la Bonino. "Come andare avanti?”, si è chiesta la leader radicale. "Noi italiani, magari in una cornice europea, dobbiamo lavorare con la sponda sud del Mediterraneo soprattutto su due fronti: una più accelerata apertura dei nostri mercati ai loro prodotti e servizi e una diversa gestione dell'immigrazione attraverso una mobilità sostenibile e innovative politiche di integrazione", ha detto la vice presidente del Senato. |
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