Elezioni in Grecia
La vittoria di Alexis Tsipras
 
Roma, 26 gen - (Agenzia Nova) - Alexis Tsipras, leader di Syriza, è il nuovo primo ministro della Grecia. Il più giovane premier ellenico della storia (40 anni) ha trionfato alle elezioni politiche greche, sfiorando per un soffio la maggioranza assoluta dei seggi. Secondo i risultati ufficiali pubblicati dal ministero dell’Interno col 99,8 per cento dei voti scrutinati Tsipras ha ottenuto il 36,34 per cento dei voti (149 seggi) mentre Nuova Democrazia, il partito dell’ex premier Antonis Samaras il 27,81 per cento (76 seggi). Seguono il partito di estrema destra Alba Dorata e To Potami, rispettivamente col 6,28 e il 6,05 per cento (entrambi 17 seggi). Il Partito comunista greco (Kke) ha ottenuto il 5,47 per cento (15 seggi); i Greci indipendenti e il Pasok, rispettivamente, il 4,75 e il 4,68 per cento (entrambi 13 seggi). Non è riuscita a superare la soglia di sbarramento fissata al 3 per cento, la formazione politica dell’ex premier greco, George Papandreou, che si è fermata al 2,46 per cento. "Oggi il popolo greco ha fatto la storia”, ha commentato il leader di Syriza ad Atene dopo i risultati del voto. "I greci hanno mostrato la strada del Cambiamento all'Europa.
 
Con la vittoria di Tsipras, “per la prima volta l’Unione europea avrà un governo che dirà chiaramente e apertamente di no alla politica economica di austerità che è stata perseguita non soltanto in Grecia ma anche in tutti i paesi indebitati dell’Europa”, ha detto a “Nova” l'analista politico greco Dimitri Deliolanes. Ci sarà quindi il bisogno di “ridefinire questa politica a livello europeo, perché è inverosimile pensare che questo no greco rimanga isolato. Già sentiamo da parte di altri paesi indebitati, inclusa l’Italia, levarsi voci che vanno in questa stessa direzione”, ha aggiunto Deliolanes. Quanto al primo punto del programma politico di Syriza, la rinegoziazione del debito pubblico, secondo il giornalista è necessaria una precisazione.
 
L'idea avanzata da Syriza di una conferenza europea, sul modello di quella di Londra del 1953 che ha affrontato il debito della Germania “è stato un grande momento di solidarietà per l’Europa”. La proposta di Tsipras nasce “sulla falsa riga delle misure per il risanamento del debito della Repubblica Federale Tedesca nel secondo dopoguerra - ha chiarito Deliolanes – e non mira a un abbassamento dei tassi d’interesse, come invece spererebbero i creditori". Prevede, piuttosto, l’introduzione di nuove agevolazioni per i paesi fortemente indebitati e vuole assicurare una soluzione socialmente praticabile sul problema del debito della Grecia in modo che il paese sia in grado di pagare il debito residuo attraverso la creazione di nuova ricchezza e non di avanzi primari che privano la società di reddito. 
 

 

Il neo eletto premier greco Alexis Tsipras

 

     
Syriza, le possibili alleanze
     
Roma, 26 gen - (Agenzia Nova) - Ora Alexis Tsipras si trova ad affrontare la sfida più dura: formare un governo di coalizione che consenta di lavorare con una solida maggioranza dati i 300 seggi di cui è composto il parlamento di Atene. Così come riferisce la stampa internazionale, una delle alleanze più probabili per Syriza, sembra essere quella con il partito dei Greci Indipendenti (Anel), costola di Nuova Democrazia, che pur avendo un orientamento di destra, condivide con il partito di Alexis Tsipras l’opposizione alle misure d’austerità imposte dalla troika e ha già dichiarato di essere favorevole al raggiungimento di una nuova intesa con il gruppo politico in testa ai sondaggi dall’inizio della campagna elettorale. Il partito ha visto la luce nei primi mesi del 2012 ed è stato fondato da Panos Kammenos, parlamentare espulso da Nuova Democrazia in seguito al rifiuto di votare la fiducia all'esecutivo tecnico guidato da Lucas Papademos.
 

Una collaborazione Tra Syriza e il partito comunista greco (Kke) è considerata dalla stampa locale “al quanto improbabile”, soprattutto alle luce delle ultime dichiarazioni del leader del gruppo, Dimitris Koutsoumpas, che ha definito un’eventuale intesa con Tsipras “un errore” a causa delle “opinioni differenti su alcune delle tematiche più importanti affrontate in campagna elettorale e non solo”. Stavros Theodorakis, ex giornalista e leader di To Potami, il più giovane dei partiti protagonisti della vita politica greca, si è invece dichiarato favorevole a cooperare con un governo guidato da Syriza. Il partito nato meno di un anno fa, ha già affrontato le elezioni europee del 2014, conquistando il 6 per cento delle preferenze equivalenti a due seggi. Assai improbabile, almeno attualmente, appare un’alleanza con i socialisti di Pasok, soprattutto dopo la decisione di George Papandreu di lasciare il partito socialista, fondato dal padre Andreas nel 1974, e fondare una nuova forza politica, il “Movimento dei socialisti democratici”.

 

 

Sostenitori Syriza

 

     
Le reazioni internazionali
     
Roma, 26 gen - (Agenzia Nova) - Immediate le reazioni internazionali alla vittoria si Syriza alle elezioni parlamentari greche. Da Bruxelles, il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, nella capitale belga per la riunione dei ministri delle Finanze dell’eurozona, si è congratulato con i cittadini greci per la “chiara vittoria elettorale” e si è detto “pronto a lavorare con il nuovo governo, come sempre fatto in passato”. Dijsselbloem ha detto di essere “aperto a discussioni” con Atene, ma far parte dell’area euro significa anche “essere impegnati a rispettare gli impegni presi”. Anche perché - continua - l’eurozona ha già fatto molto “per alleggerire il peso del debito” di Atene e “non vedo sostegno per una sua cancellazione”.
 
Dello stesso parere il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e il portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas. L’esecutivo comunitario “rispetta pienamente” la scelta democratica dei cittadini greci “ed è pronta a lavorare con il nuovo governo”, ha dichiarato Schinas. “La Grecia ha fatto progressi importanti negli ultimi anni e vogliamo continuare ad assistere il paese per affrontare le sfide che rimangono”, ha aggiunto Tusk. Tsipras dovrebbe fare il suo esordio a Bruxelles il prossimo 12 febbraio per il vertice dei capi di stato e di governo dell’Unione europea.
 
Unanime e con poche eccezioni è stata invece la reazione della politica italiana al voto in Grecia. "Da mesi è in corso un braccio di ferro tra austerità e flessibilità e non c'è dubbio che il risultato greco, se gestito politicamente dalla Grecia e dall'Ue con un negoziato realistico e flessibile va incontro alla domanda di uscire da quella rigidità che poniamo anche noi italiani", ha dichiarato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Maggiore preoccupazione si evince infine dalle parole del portavoce del cancelliere Angela Merkel, Steffen Seibert. ''Il governo tedesco offrirà al futuro governo greco la propria collaborazione'', ma ''gli impegni vanno mantenuti'', ha detto Seibert. Il governo tedesco ha detto di essere aperto a un possibile nuovo prolungamento delle scadenze legate ai programmi di aiuto concordati. ''Fondamentalmente è un'opzione'', ha detto una portavoce del ministero delle Finanze di Berlino.
 

 

Bandiere Grecia-Ue