Renzi in Albania
Ue e rapporti bilaterali nella visita di Renzi a Tirana
 
Tirana, 30 dic - (Agenzia Nova) - La politica di allargamento dell’Ue verso i paesi dei Balcani, i forti legami tra Italia e Albania e l’annuncio di un trilaterale tra ministri degli Esteri di Belgrado, Tirana e Roma: sono stati questi i temi centrali affrontati dal premier italiano Matteo Renzi, a Tirana, dove è stato in visita ufficiale nell’ambito della conclusione della presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea. “O l’Europa si allarga, o l’Europa perderà una grande occasione”, ha detto Renzi. Il premier italiano ha sottolineato di aver scelto di concludere il semestre italiano “a Tirana e non a Roma perché c’è un pezzo di futuro dell’Europa che verrà”. Al termine dei colloqui con il premier albanese Edi Rama, riferendosi al proprio passato da sindaco di Firenze e a quello di Rama come ex sindaco della capitale albanese, Renzi ha ribadito che "tutti e due oggi abbiamo cambiato lavoro, perché vogliamo cambiare anche i nostri paesi, e tutti e due vogliamo costruire l’ideale europeo”.
 
Renzi e Rama hanno confermato a Tirana al termine dei loro colloqui la stretta e profonda amicizia che lega i due paesi. “L’Albania è un partner importante e ha un ruolo importante nei Balcani, ha un leader carismatico che sta portando avanti riforme importanti per il suo paese”, ha affermato Renzi. “L’amicizia fra i due popoli deve essere fortificata”, ha aggiunto. Le relazioni fra l’Italia e l’Albania, ha ribadito da parte sua il premier Rama “sono relazioni speciali, storiche e tradizionali, portate avanti da tutti i governi a Roma ed a Tirana, indipendentemente dalle loro appartenenze politiche. Ma oggi sono particolarmente contento perché questa è una relazione speciale anche fra me e il premier Renzi, ci conosciamo da tanti anni e condividiamo le stesse opinioni sul mondo e sulla società, ha sottolineato Rama.
 
“E’ importante che il popolo albanese sappia che l’Italia sarà sempre e comunque il primo sponsor, il primo partner, il primo amico dell’Albania”: lo ha affermato a Tirana il premier italiano Matteo Renzi, al termine dei colloqui con l'omologo albanese Edi Rama. Parlando del percorso di integrazione europea dell’Albania, Renzi ha sottolineato che "non si tratta di fare entrare l’Albania in Europa. L’Albania lo è gia. Si tratta di allargare le porte della grande casa europea, e dobbiamo farlo perché e giusto, perché è utile e perché serve per l’Europa, prima ancora che all’Albania o agli altri paesi candidati”, ha precisato Renzi.
 
L’Albania ha ottenuto lo scorso giugno, dopo quattro anni dalla richiesta di adesione, lo status di paese candidato all’Ue. “Noi siamo felici, ma non basta”, ha precisato Renzi. “Adesso bisogna correre, fare sì che i negoziati siano veloci”, ha aggiunto. Da parte sua, Rama, ha ringraziato “di cuore” il presidente del Consiglio italiano, perché “questa visita a Tirana non è un viaggio per le feste di fine anno, ma un chiaro messaggio del sostegno dell’Italia all’Albania e della convinzione del premier italiano per una veloce integrazione dell’Albania nell’Ue”. Rama ha aggiunto che durante la presidenza italiana dell’Ue, “Renzi ha tenuto alta la bandiera dell’europeismo, sostenendo la necessità di un’Europa più grande e non più piccola, più propensa allo sviluppo che alla burocrazia”.
 

 Il premier italiano, Matteo Renzi, con il premier albanese, Edi Rama

Foto della presidenza del Consiglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     
Roma primo partner commerciale di Tirana    
     
I due premier hanno spiegato di aver parlato anche della cooperazione economica. “Abbiamo concordato di collaborare nei settori industriali, a partire da quello energetico”, ha osservato Renzi. Mentre il premier albanese ha rivolto ancora un appello alle imprese italiane di guardare all’Albania come una vera e propria opportunità. “Non per mettere in difficoltà il mio amico, ma qui da noi non ci sono sindacati, e abbiamo una tassazione di soli 15 per cento”, ha dichiarato Rama con toni scherzosi. “Noi stiamo adottando un nuovo modello economico, puntando alle attività produttive, all’energia, all’agricoltura, al turismo, alla manifattura. L’Albania è raggiungibile in un’ora. Sarebbe come muoversi all’interno dell’Italia. Abbiamo manodopera qualificata e quasi tutti parlano l’italiano”, ha precisato Rama.
 
L’Italia è il primo partner in termini di interscambio commerciale dell’Albania. Nel secondo trimestre del 2014, secondo i dati diffusi dall’istituto statistico albanese, le esportazioni verso l’Italia rappresentavano il 50 per cento del totale dei prodotti “Made in Albania” finiti sui mercati esteri. Anche le importazioni dall’Italia rimangono a quote elevate e rappresentano il 28,4 per cento della quota complessiva, seguite da quelle provenienti dalla Grecia al 10,6 per cento. L’ammontare dell’interscambio fra i due paesi nei primi cinque mesi del 2014 è stato di 856,5 milioni di euro, in aumento di 51 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013. Quasi pari tra esportazioni ed importazioni, con un disavanzo dell’Albania di soli 3.3 milioni di euro.
 
L’ammontare delle esportazioni albanesi, nei primi cinque mesi dell’anno, è stato di 421,6 milioni di euro, in crescita di 89 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013, mentre i prodotti acquistati in Italia ammontano a 424.9 milioni di euro, in calo di 47,9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013. L’interscambio con l’Italia rappresenta il 34,1 per cento dell’intera attività commerciale dell’Albania con il mondo, il cui ammontare nei primi cinque mesi del 2014 è stato di 2,2 miliardi di euro. I paesi dell’Unione europea rappresentano il principale mercato per l’Albania, con un interscambio pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui il 57 per cento è quello con l’Italia. Le esportazioni destinate ai mercati dell’Ue fino alla fine del maggio 2014 ammontano a 608,6 milioni di euro, dei quali il 69 per cento sono finite in Italia. Le importazioni dai paesi dell’Ue hanno raggiunto la quota di 886,7 milioni di euro, dei quali circa 48 per cento riguardano prodotti e merci “Made in Italy”.
 

 

Riunione nella sede del governo albanese

Foto della presidenza del Consiglio

     
La tragedia del traghetto Norman Atlantic    
     
Renzi e Rama hanno poi affrontato parlato della tragedia del traghetto Norman Atlantic. Renzi ha ribadito che l’incendio poteva essere “un’ecatombe” e grazie “a momenti eroismo” sono state salvate “più di 400 vite umane in condizioni decisamente proibitive”. “Siamo molto vicini alle famiglie di coloro che hanno perso la vita”, ha detto Renzi. “E’ stata una domenica molto difficile. Rispetto alle cause, sarà la magistratura a fare chiarezza. Sono grato a Edi Rama perché la collaborazione è stata immediata sia nelle ore difficili, sia quando il traghetto è entrato nelle acque albanesi”, ha aggiunto il premier, esprimendo le sue condoglianze anche alle famiglie dei due lavoratori albanesi morti nelle operazioni di rimorchio del Norman Atlantic. Al momento sono 11 le vittime accertate della tragedia, mentre è ancora incerto il bilancio dei dispersi. Il capo del governo italiano si è detto “orgoglioso” dell’intervento degli uomini e delle donne impegnati “in questa difficilissima situazione di emergenza”, impedendo che le fiamme si propagassero “in modo inarrestabile” causando “una vera ecatombe”.
 
“La collaborazione tra Italia e Albania ha evitato che l’incendio divampato sul traghetto il 28 dicembre scorso al largo dell’isola di Corfù diventasse “una tragedia di dimensioni incontrollate”, ha detto Rama che ha poi sottolineato la “positiva collaborazione" tra le autorità albanesi ed italiane "nel salvataggio delle vite dei passeggeri del traghetto Norman Atlantic” , che ha evitato che l’incidente “diventasse una tragedia delle dimensioni incontrollate”.
 

 Il due primi ministri di Italia e Albania in una cerimonia a Tirana

Foto della presidenza del Consiglio

     
La mediazione italiana nei rapporti con la Serbia    
     
Nell’incontro con l’omologo albanese, Renzi ha anche annunciato che il 23 gennaio prossimo, i ministri degli Esteri di Albania, Serbia e Italia saranno insieme a Roma. L’iniziativa italiana, rientra negli sforzi di Roma a promuovere il progresso dei Balcani nel processo di integrazione europea. “La politica italiana ha due principali obiettivi, il Mediterraneo e i Balcani, una regione che per un secolo è stata campo di battaglie e che oggi è capace di costruire la pace”, ha ribadito Renzi, che si è impegnato a sottolineare con grande forza di fronte al Parlamento europeo e al presidente della Commissione europea che non c’è futuro in Europa senza l’Allargamento”.
 
I rapporti fra Serbia e Albania vengono considerati di primaria importanza per il futuro della regione dei Balcani, anche per il fatto che gli albanesi vivono in differenti paesi, dal Kosovo, all’ex Repubblica jugoslava della Macedonia (Fyrom), dove rappresentano la seconda più grande comunità dopo i macedoni, e poi in Montenegro e Serbia. “Ho informato il premier Renzi dell’avanzamento delle relazioni con la Serbia e della nostra visione di costruire un asse strategico di collaborazione, in funzione della cooperazione regionale e dell’integrazione europea dei Balcani”, ha sottolineato Rama. Da parte sua, il premier italiano ha auspicato di "poter ricevere anche i primi ministri per un trilaterale dei capi di Stato nei prossimi mesi”.