Renzi in Turchia
Rapporti politici ed economici al centro della visita
 
Istanbul, 12 dic  - (Agenzia Nova) - E’ stata una visita ricca di appuntamenti e di promesse quella del presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, in Turchia. Arrivato ieri ad Ankara, Renzi ha fatto visita al mausoleo di Anitkabir, per rendere omaggio alla tomba del fondatore della repubblica turca, Mustafa Kemal Ataturk, per poi dare il via agli incontri istituzionali. Rapporti bilaterali, lotta al terrorismo ed economia sono stati i temi al centro dell’incontro tra Renzi e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che si è svolto a porte chiuse presso la nuova residenza del capo dello Stato di Ankara, l’Ak Saray (Palazzo bianco) alla periferia di Ankara. I tre temi sono stati centrali anche nell’incontro tra Renzi e l’omologo turco, Ahmet Davutoglu, con il quale il presidente del Consiglio italiano ha tenuto una conferenza stampa ad Ankara nel tardo pomeriggio di ieri, per poi partecipare insieme a lui al business forum bilaterale questa mattina ad Istanbul, dove i due capi di governo hanno promesso di rafforzare ulteriormente la cooperazione economica e commerciale.

Inoltre, più volte Renzi, nel corso della visita, ha ribadito il sostegno italiano all’adesione europea di Ankara, dicendo che il 2015 sarà un anno decisivo per l’integrazione della Turchia nell’Ue. Nelle 24 ore trascorse in Turchia, infine, il premier italiano ha colto l’occasione per fare visita al cantiere della compagnia Astaldi, sul Bosforo, dove la società italiana sta realizzando un terzo ponte. “Vi faccio i complementi per quello che fate - ha detto Renzi durante la visita al cantiere -, credo sia emozionante lavorare per tenere unite Europa ed Asia con un’opera dall’altissimo valore tecnologico”.

Come sottolineato da Renzi nella conferenza stampa con Davutoglu, in Turchia operano più di mille società ed aziende con partecipazione italiana in settori d’importanza strategica: bancario, energia, macchinari, automotive, infrastrutture e costruzioni, tessile e abbigliamento, alimentare. Ed oggi il gruppo assicurativo-finanziario italiano Sace ha annunciato, in occasione della missione italiana in Turchia, la finalizzazione di una garanzia su una linea di credito da 400 milioni di euro destinata per finanziare le forniture assegnate a 50 imprese italiane, tra cui Saipem, nell’ambito del progetto della raffineria Star (Socar Turkey Aegean Refinery).
 

 Il premier italiano Renzi con il presidente turco Erdogan

 
     
Renzi: il futuro di Ankara è nell'Ue    
     

Istanbul, 12 dic 11:49 - (Agenzia Nova) - Il futuro della Turchia è nell'Ue e la collaborazione tra Ankara e Roma sia in Medio Oriente che nel Mediterraneo è strategica. Lo ha detto oggi il premier italiano, Matteo Renzi, a margine del Forum economico italo-turco in corso ad Istanbul. Renzi ha rinnovato ancora una volta il suo pieno sostegno all'adesione europea di Ankara, dopo che ieri aveva annunciato nella conferenza stampa tenuta con l'omologo turco, Ahmet Davutoglu, l'intenzione di porre il tema alla conferenza conclusiva del semestre di presidenza italiano il prossimo 13 gennaio a Strasburgo.

“L’Italia è a fianco degli amici turchi per lavorare insieme – ha detto Renzi – è fondamentale che il percorso dell’adesione europea di Ankara prosegua, ci sentiamo impegnati perché questo percorso vada avanti e da parte nostra faremo ogni sforzo perché l’Ue apra, con grande e maggiore determinazione, i nuovi capitoli negoziali 17 (politica economica e monetaria), 23 (giustizia e diritti fondamentali) e 24 (giustizia, libertà e sicurezza), e che contemporaneamente la Turchia continui nel percorso di collaborazione come c’è stato oggi più volte riconfermato”.

"C’è una collaborazione e un’amicizia – ha aggiunto nel suo intervento al forum – che riguarda le grandi questioni internazionali: pensate alla Libia, alla Siria e all’Iraq, al Mediterraneo, all’area dei Balcani. Queste sono le nostre priorità da quando siamo al governo. Su queste partite la collaborazione con la Turchia è strategica per il nostro paese. Però bisogna avere avere coraggio. Il futuro non appartiene a chi ha paura, il futuro appartiene a chi ha coraggio, a chi ha voglia di cambiare”.

Davutoglu da parte sua ha affermato che l’integrazione della Turchia nell’Ue è una questione strategica per Ankara che di fatto è già parte dell’Europa. “La Turchia come l’Italia fa parte dell’Europa – ha sottolineato Davutoglu – e se sono cambiate le condizioni economiche, non sono cambiati però i nostri obiettivi. In questi ultimi anni si sono persi posti di lavoro in Europa, mentre in Turchia sono aumentati. Se Ankara fosse stata in Europa forse l’Ue non avrebbe vissuto la crisi occupazionale”. Davutoglu ha aggiunto che l’adesione di Ankara all’Ue non è “un treno da prendere”, ma piuttosto un punto strategico importante anche per la sicurezza regionale. “Il processo di adesione di Ankara – ha concluso il premier turco – può dare benefici ad entrambe le parti. Noi siamo membri dell’Ue dal punto di vista geografico, politico ed economico”.

 

 

 Il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi al business forum di Istanbul

     
Davutoglu:  "Italia al centro del commercio mediterraneo"    
     
stanbul, 12 dic 10:28 - (Agenzia Nova) - Italia e Turchia hanno un grande futuro di collaborazione: se infatti l'Italia è al centro del commercio mediterraneo, Istanbul rappresenta l'ultima tappa della Via della seta. E' quanto affermato oggi dal premier turco, Ahmet Davutoglu, nel suo intervento al forum economico Italia-Turchia in corso presso il Wyndham Grand Levent Hotel di Istanbul. "Ci sono molti campi di collaborazione - ha detto Davutoglu -. L'Italia ha già investito in Turchia 14,5 miliardi di dollari ed ora il nostro obiettivo è accrescere il volume degli scambi commerciali e risolvere tutti i problemi e gli ostacoli burocratici agli investimenti".

Davutoglu ha aggiunto che la Turchia "ha volontà di investire in Italia", ricordando che tra i due paesi vi sono già importanti partnership nel settore della difesa e auspicando un'ulteriore rafforzamento della cooperazione. Le industrie dei due paesi hanno già collaborato alla produzione del T129 Atak, l'elicottero multiruolo sviluppato dalla Turkish Aerospace Industries (Tai) in collaborazione con AgustaWestland (Gruppo Finmeccanica) e nei progetti dell'operatore satellitare Turksat (Telespazio, una joint venture tra l'italiana Finmeccanica e la francese Thales, ha siglato nel 2009 un contratto da 250 milioni di euro per la realizzazione di un satellite militare turco, ndr).

Come già affermato ieri durante la conferenza stampa tenuta con il capo del governo italiano, Matteo Renzi, ad Ankara, il premier turco ha infine ribadito che Italia e Turchia possono "investire insieme anche in paesi terzi. La Turchia ha una visione globale - ha detto Davutoglu - per cui la partnership con l'Italia può essere un modello per il mondo". Al business forum italo-turco, che si tiene ad Istanbul in occasione della visita di Renzi in Turchia, sono presenti numerosi imprenditori di entrambi i paesi, tra cui l'italiano Mauro Moretti, amministratore delegato di Finmeccanica.
 

 Il premier italiano, Matteo Renzi, con l'omologo turco, Ahmet Davutoglu

     
Presto vertice intergovernativo Italia-Turchia    
     
Ankara, 11 dic 18:46 - (Agenzia Nova) - Italia e Turchia terranno un vertice intergovernativo a Istanbul nel 2015. Lo ha annunciato oggi ad Ankara il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, nella conferenza stampa congiunta tenuta con l’omologo turco, Ahmet Davutoglu. Renzi ha anche invitato il premier Davutoglu a fare visita in Italia prima del vertice intergovernativo, dicendosi inoltre fiducioso nel business forum che si svolgerà domani ad Istanbul. “Sarà un momento di stimolo per gli investitori – ha detto Renzi -. L’obiettivo è creare nuovi posti di lavoro in Italia, dove da tre anni la crescita è negativa e la vogliamo riportare al segno positivo. Lo faremo con la determinazione dei turchi”.

“I rapporti politici tra i nostri due paesi sono ottimi e spero che si riflettano anche su quelli economici”, ha detto da parte sua Davutoglu, aggiungendo di aver discusso con Renzi anche di investimenti congiunti in paesi terzi. Davutoglu ha inoltre ribadito la partecipazione di Ankara all’Expo Milano 2015, invitando l’Italia all’Expo botanica mondiale del 2016, che si terrà ad Adalia, in Turchia. Il premier turco ha ricordato anche il progetto dell’università italo-turca, definito “importante per suggellare un’amicizia storica”. Il colloquio tra i due premier ha riguardato anche la questione di Cipro e la Libia. Sul primo argomento nessuno dei due capi di governo ha fornito dettagli, mentre sulla Libia Davutoglu ha sottolineato come si tratti di un paese “la cui situazione sta a cuore ad entrambi”, in qualità di nazioni del Mediterraneo.
 

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita presso il mausoleo di Anitkabir

Foto di Valeria Giannotta

 

     
Le questioni internazionali    
     

Ankara, 11 dic 18:06 - (Agenzia Nova) - Il tema dei profughi siriani in Turchia va affrontato con il pieno supporto della comunità internazionale. E’ quanto affermato dal presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, nella conferenza stampa congiunta tenuta con l’omologo turco, Ahmet Davutoglu, ad Ankara. “In Italia abbiamo grandi dibattiti per il numero alto di profughi del Nord Africa, dalla Libia in particolare – ha detto Renzi -. E’ un tema delicato e dobbiamo affrontarlo. La Turchia invece ha a che fare con 2 milioni di profughi. Credo che sia importante che ci sia un supporto della comunità internazionale”. Renzi ha sottolineato come il governo turco svolga un ruolo cruciale nella regione e nella crisi siriana. Anche Davutoglu, da parte sua, ha ricordato che per la Turchia il rovesciamento del regime di Bashar al Assad rimane una priorità, aggiungendo che Ankara "è disponibile a votare qualsiasi nuova proposta".

Sulla Libia, invece, Renzi ha affermato che è importante "agevolare ogni sforzo perché si torni al dialogo e si sconfigga il terrorismo. Bisogna fare in modo che le varie realtà in campo si aprano a un dialogo costruttivo con l’aiuto di tutti i paesi”, ha detto Renzi, secondo il quale il ruolo della Turchia e dell’Italia è cruciale nell’alleanza internazionale contro il terrorismo.

E’ importante che la presidenza turca del G20, da qui al novembre 2015, possa fare un grande lavoro degli investimenti e per un’economia più inclusiva, ha detto inoltre Renzi in riferimento alla  presidenza turca dell'organizzazione delle 20 maggiori economie mondiali. “L’Italia è a fianco degli amici turchi per lavorare insieme”, ha detto Renzi. “All’ultimo vertice del G20 in Australia abbiamo parlato di crescita – ha affermato invece Davutoglu – e vorremmo attuare nuove strategie di sviluppo per la maggior parte della popolazione mondiale per un’equa distribuzione dei redditi”. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto il premier turco – è migliorare i rapporti non solo con i paesi del G20, ma anche con quelli meno sviluppati. Come Turchia daremo priorità a modelli di sviluppo basati sulle Pmi".

   
     
Renzi in visita presso il cantiere Astaldi    
     

Istanbul, 12 dic 14:39 - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha visitato oggi il cantiere Astaldi ad Istanbul, dove la società sta realizzando il terzo ponte sul Bosforo. "L’opera sarà il ponte più largo e quello con i piloni a forma di A più alti al mondo", si legge in un comunicato della compagnia italiana. “Vi faccio i complementi per quello che fate - ha detto Renzi durante la visita -, credo sia emozionante lavorare per tenere unite Europa ed Asia con un’opera dall’altissimo valore tecnologico”. Paolo Astaldi, pesidente del gruppo omonimo ha detto di essere orgoglioso che il lavoro della società in Turchia "sia stato riconosciuto e apprezzato dal presidente del Consiglio".

"La visita del primo ministro, oltre a valorizzare il nostro lavoro all’estero, rappresenta un segnale forte sulla vitalità e la potenzialità delle imprese italiane di contribuire alla ripresa del nostro paese - ha aggiunto Paolo Astaldi -. Ringrazio il presidente Renzi dell'attenzione che oggi ha riservato al nostro gruppo e alle centinaia di persone che ogni giorno sono impegnate e mettono a disposizione il loro know how per la crescita e il progresso". Il gruppo Astaldi, attivo in Turchia dal 1986 e terzo contractor al mondo per fatturato prodotto nel comparto dei ponti, è diventato uno dei principali attori nel settore delle infrastrutture del paese ed è attualmente coinvolto nella realizzazione di importanti progetti. Nel medio termine, Astaldi e i suoi partner locali, porteranno a termine – oltre al terzo ponte sul Bosforo– anche la costruzione di 500 chilometri di reti autostradali e del più esteso complesso ospedaliero d’Europa.

  Il premier italiano Matteo Renzi in visita al cantiere Astaldi sul Bosforo
     
Sace garantirà 400 milioni di euro per raffineria Star    
     
12 dic 12:08 - (Agenzia Nova) - Il gruppo assicurativo-finanziario italiano Sace ha annunciato oggi, in occasione della missione del premier Matteo Renzi in Turchia, la finalizzazione di una garanzia su una linea di credito da 400 milioni di euro destinata al finanziamento delle forniture assegnate a 50 imprese italiane, tra cui Saipem, nell’ambito del progetto Star (Socar Turkey Aegean Refinery). Il progetto, del valore complessivo di 4,4 miliardi di dollari, riguarda la realizzazione in project finance di una raffineria greenfield che sorgerà ad Aliaga, nei pressi di Smirne (Izmir). “L’impianto avrà una valenza strategica per il paese – scrive Sace in una nota - perché, grazie a una capacità produttiva di 200 mila barili al giorno, contribuirà a ridurre la dipendenza dall’import di prodotti raffinati”.

Sace mette a disposizione delle imprese italiane che operano o intendono operare in Turchia una linea di garanzie da 2,1 miliardi di euro, consentendo loro di: accedere a finanziamenti garantiti a sostegno dei piani di sviluppo nel paese (investimenti in reti distributive, joint venture produttive, acquisizioni di aziende locali, spese pubblicitarie, punti vendita, acquisto macchinari, etc...); vendere merci o servizi offrendo ai clienti turchi dilazioni di pagamento fino a 5 anni, attraverso l’utilizzo di lettere di credito e assicurandosi dal rischio di mancato pagamento; e infine incassare anticipatamente i pagamenti dovuti dai clienti turchi, assicurandosi dal rischio di insolvenza.

Sace ha già pre-affidato i principali gruppi bancari del paese: Turkiye is Bankasi, Turkiye Garanti Bankasi, Turkiye Cumhuriyeti Ziraat Bankasi, Akbank, Yapi ve Kredi Bankasi, Turkiye Halk Bankasi, Turkiye Vakiflar Bankasi, Denizbank. Una delle destinazioni emergenti privilegiate per l’export italiano con oltre 13 miliardi di euro di beni venduti nel 2013, la Turchia è il terzo paese estero per esposizione nel portafoglio di Sace, con 1,3 miliardi di euro di operazioni assicurate e 1,5 miliardi di euro di nuovi progetti attualmente allo studio, rivolti soprattutto ai comparti delle costruzioni e delle infrastrutture, della siderurgia e della meccanica per l’industria.

La Turchia è inclusa nella rosa dei paesi emergenti identificati da Sace come destinazioni a elevato potenziale, con profili di rischio sostenibili, verso i quali l’export italiano dovrebbe rafforzare il proprio posizionamento nel medio-lungo termine, per intercettare un potenziale aggiuntivo di 38,5 miliardi di euro nei prossimi due anni. Di questi “ben 4 miliardi proverranno proprio dalla Turchia”, conclude la nota di Sace.