Il premier serbo a Roma
L'incontro con Napolitano
 
Roma, 10 dic 18:02 - (Agenzia Nova) - Gli investimenti italiani in Serbia, la partecipazione a Expo 2015, la sospensione del gasdotto South Stream, la conclusione dell’accordo di cooperazione in materia di energia, le riforme economiche, il cammino di Belgrado verso la comunità europea: questi i temi al centro della visita a Roma del primo ministro serbo Aleksandar Vucic, ricevuto oggi dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dal premier Matteo Renzi e dal presidente del Senato, Pietro Grasso.  
 
Nell’incontro con il presidente Napolitano, il premier serbo ha sottolineato che Belgrado considera l’Italia come un paese “amico e sincero” e ha illustrato al capo dello Stato italiano il processo di riforme in atto in Serbia, così come lo stato del percorso di adesione all’Unione europea. Napolitano ha lodato il processo di riforma, precisando che “è importante resistere” al di là della difficoltà delle riforme stesse. E’ altrettanto importante, ha detto il presidente italiano, inviare un chiaro messaggio alla popolazione sul fatto che le riforme, per quanto difficili, nel prossimo futuro condurranno ad una vita migliore. Napolitano ha infine dichiarato che l’Italia ha fornito pieno sostegno al processo di integrazione della Serbia e continuerà ad insistere presso i partner europei affinché il percorso di adesione nell’Ue venga ultimato al più presto. Il premier serbo, da parte sua, ha dichiarato che il suo paese è riuscito a tutelare la stabilità interna nonostante le difficili riforme portate avanti, e si pone come colonna per la stabilità dell’intera regione dei Balcani occidentali.
 

 

 Il premier serbo Vucic a colloquio con il presidente italiano Napolitano

 
     
I colloqui con Renzi    
     
In una dichiarazione resa a “Nova” al termine dei colloqui a Palazzo Chigi, il premier Vucic ha annunciato che Matteo Renzi si recherà a Belgrado nel mese di aprile. “Abbiamo avuto un ottimo incontro. Sono rimasto molto colpito dalla sua energia, dal suo approccio e dalla sua conoscenza della Serbia e della regione dei Balcani occidentali. Spero di ospitare Matteo Renzi a Belgrado nel mese di aprile”, ha detto Vucic. Il premier serbo ha poi confermato a “Nova” di aver parlato con Renzi anche dell’accordo di cooperazione in materia energetica. “Entrambi - ha detto Vucic - siamo persone che trattano di questioni concrete: penso che ci avvicineremo a finalizzare questo accordo di partnership energetica siglato nel 2011. Le squadre delle ‘task force’ si riuniranno a Belgrado entro una o due settimane e penso che possono trovare una soluzione”.
 
L’accordo prevede la costruzione di impianti idroelettrici, realizzati da investitori italiani e serbi, allo scopo di importare energia pulita in Italia attraverso l’elettrodotto sottomarino tra il Montenegro e il sud d'Italia. Il progetto, tuttavia, è in attesa di un decreto attuativo da parte del governo italiano. Sempre per quanto riguarda l’energia, Vucic ha detto a “Nova” che la Serbia vuole condurre una “valutazione finale” con i partner italiani sul progetto del gasdotto South Stream, recentemente bloccato dalle autorità di Mosca. “Abbiamo discusso di questo progetto. Ho detto a Renzi che non è stata una decisione facile da digerire per la Serbia, soprattutto per quanto riguarda la nostra sicurezza energetica”, ha dichiarato Vucic, in riferimento all’annuncio del presidente russo Vladimir Putin di sospendere la realizzazione del gasdotto. “Matteo Renzi - ha aggiunto il premier - mi ha informato delle sue idee sui progetti italiani per il futuro, ma dovremo comunque fare una valutazione finale della situazione: continueremo la nostra cooperazione con i nostri amici italiani su questo argomento”.
 
Secondo quanto dichiarato da Vucic alla stampa serba dopo l’incontro, “Renzi ha detto che l’Italia sta pensando ad altre soluzioni, ma la loro situazione è diversa dalla nostra e da quella delll’Ungheria, maggiormente colpite perché toccate dal tracciato della conduttura”. In merito al percorso europeo di Belgrado, Vucic ha spiegato che la Serbia “non deve chiedere una data per l’ingresso nell’Ue” perché il suo governo ha fatto “di tutto e di più” per soddisfare le richieste di Bruxelles. “Abbiamo parlato di riforme, una cosa molto importante per la Serbia soprattutto per quanto riguarda il cammino verso l’Unione europea. Noi non chiederemo a nessuno alcuna data per l’ingresso nell’Unione europea perché il governo ha fatto tutto e anche più di quello che si aspettava Bruxelles”, ha detto Vucic ai giornalisti serbi dopo l’incontro con Renzi.
 
Parlando delle riforme, il capo del governo serbo ha spiegato che i governi di Roma e Belgrado hanno un compito simile che entrambi i premier stanno portando avanti con energia: quello di attuare “riforme molto importanti” per ambedue i paesi. Durante i colloqui a Palazzo Chigi, il capo del governo serbo si è poi congratulato con l’omologo italiano Matteo Renzi per il processo di riforme portato avanti dall’esecutivo di Roma. Vucic ha ringraziato Renzi per il sostegno fornito dall’Italia alla Serbia nel processo di integrazione europea e ha inoltre illustrato al premier italiano le nuove leggi e le misure di riforma portate avanti da Belgrado. Renzi, secondo una nota del governo serbo, ha sottolineato l’importanza dei rapporti fra Italia e Serbia, aggiungendo che Roma sarà il maggior partner di Belgrado nel cammino verso l’Unione europea.
 
Il premier italiano ha dichiarato infine che la cooperazione economica fa i due paesi è di grande significato, suggerendo di tenere ad aprile del prossimo anno un forum economico nella capitale serba. Il primo ministro italiano ha infine auspicato la massima partecipazione possibile delle imprese serbe in Expo 2015 nel mese di maggio a Milano.
 

 

 Il premier Vucic e il primo ministro Renzi

     
La riunione con Grasso    
     
Durante l’incontro con il presidente del Senato, Pietro Grasso, secondo quanto riporta una nota del governo serbo, Vucic ha sottolineato che lavorerà per far sì che in futuro i rapporti con l’Italia siano ancora più stretti. Il ruolo dei parlamenti in questo senso, ha aggiunto Vucic, è di fondamentale importanza. Il premier serbo Vucic ha inoltre sottolineato che Italia e Serbia proseguiranno a collaborare nella lotta contro criminalità e corruzione, che sono fra i più grandi problemi dei nostri tempi. Il presidente del senato italiano, sempre secondo la nota di Belgrado, ha ribadito che la Serbia è un partner molto importante per l’Italia. Grasso ha inoltre osservato che delle condizioni favorevoli per gli investimenti potranno portare al coinvolgimento di un maggior numero di compagnie italiane in Serbia. Vucic ha dichiarato, secondo quanto riporta il comunicato, che la Serbia sta lavorando per realizzare le migliori condizioni possibili per favorire gli investimenti da parte delle compagnie straniere, al fine di conseguire una crescita più rapida e lo sviluppo del paese.  

 

 Il premier Vucic con il presidente del Senato Grasso

     
La cena con gli imprenditori    
     
Ieri sera, invece, il capo del governo serbo ha avuto un incontro privato con i rappresentanti della multinazionale italiana dolciaria Ferrero, del gruppo agroalimentare Cremonini, delle industrie Rigoni di Asiago e del marchio italiano di calzature Geox. Per Vucic è stata la prima volta in Italia in qualità di premier. Le ultime visite risalgono al 2013, quando Vucic aveva partecipato in qualità di vicepremier al vertice intergovernativo fra Italia e Serbia ad Ancona in ottobre, mentre a giugno dello stesso anno aveva incontrato l’allora premier italiano Enrico Letta. (Asc)