Intervista a Kavaric
La partnership sull'energia
 
Roma, 21 nov  - (Agenzia Nova) - Il Montenegro conferma la partnership strategica nel settore energetico con l’Italia e rilancia la cooperazione anche in altri settori con un nuovo pacchetto di incentivi. Questo il messaggio lanciato dal ministro dell’Economia montenegrino, Vladimir Kavaric, in un’intervista concessa a “Nova” durante la sua recente visita a Roma, dove ha incontrato fra gli altri il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi. “La partnership strategica  avviate nel settore energetico con l’Italia, iniziata con A2a in Epcg e Terna in Cges, sta procedendo molto bene”, afferma il ministro, in riferimento alle partecipazioni delle due aziende italiane nelle società incaricate di produrre e distribuire l’elettricità nel paese balcanico, rispettivamente Elektroprivreda Crne Gore (Epcg) e Crnogorski elektroprenosni sistem (Cges). “Diverse sfide ci attendono, ma posso dire che abbiamo la stessa visione. Ci aspettiamo di proseguire insieme tutti i progetti importanti”, prosegue il ministro. 
 
Kavaric spiega come nei suoi incontri a Roma abbia riscontrato un interesse particolare per estendere la cooperazione anche ad altri settori dell’economia di Podgorica: “Il Montenegro è un paese con un clima favorevole per le imprese e ci sono molte opportunità ancora non sfruttate per gli imprenditori italiani. Su questo aspetto abbiamo avuto un incontro molto positivo presso Confindustria”. Il ministro annuncia inoltre che il governo sta per lanciare “una nuova serie di incentivi” destinati agli “investitori nazionali e stranieri che saranno in grado di impiegare forza lavoro locale”. Maggiori dettagli, spiega Kavaric, saranno forniti a breve.
 
Interrogato sull’accordo di coalizione tra il Partito democratico dei socialisti e il Partito socialdemocratico, i due partner di governo, che include anche il rapporto con i partner strategici, in particolare con A2a, proprietaria del 41,7 per cento di Epcg, il ministro Kavaric ha detto che “oggi Epcg è una compagnia migliore rispetto a cinque anni fa, ma c’è sempre spazio per migliorare”. La compagnia italiana sta negoziando le modalità per procedere con la gestione della compagnia elettrica locale. “Allo stato attuale - aggiunge il ministro - stiamo discutendo del futuro sia con A2a che con i nostri partner di governo. E’ incoraggiante che tutti siamo d’accordo sul fatto che Epcg debba essere in grado di generare profitti, pagare i suoi debiti, rifornire cittadini e industrie, e soprattutto investire nelle risorse energetiche del Montenegro. Stiamo discutendo dettagli, progetti e programmi: penso che troveremo un linguaggio comune sulle priorità”.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     
La disputa con la Croazia    
     

Il ministro ridimensiona poi la disputa sui confini marittimi tra Montenegro e Croazia nell’area di Prevlaka, un’area che secondo prospezioni degli anni Ottanta potrebbe essere ricca di idrocarburi. “La questione dei confini con la Croazia è del tutto irrilevante per quanto riguarda i nostri tender sull’esplorazione di petrolio e gas, che si riferiscono a un’area che si estende nella parte meridionale del paese. Credo che la questione relativa al confine con la Croazia sarà risolta senza bloccare le esplorazioni e lo sfruttamento degli idrocarburi da ambo le parti. Comunichiamo spesso con i nostri vicini al livello del governo, dei ministri degli Esteri e dell’Economia”, afferma Kavaric. Il Montenegro ha recentemente concluso una gara per l’esplorazione di gas e petrolio lungo le sue coste. Il contratto copre 13 blocchi e un’area di circa tre chilometri quadrati. Il tender è stato concluso nel mese di maggio e sei compagnie provenienti da Austria, Federazione russa, Grecia, Regno Unito e Italia hanno presentato tre offerte. Una di queste offerta è stata avanzata dal consorzio italo-russo Eni-Novatek. Il ministro Kavaric si aspetta che il processo di valutazione delle offerte e di selezione dei partner sarà completato a breve.

 

 

La contesa croato-montenegrina coinvolge anche il tracciato dell’elettrodotto sottomarino  Villanova-Tivat, progetto portando avanti da Terna e considerato strategico per trasformare il paese balcanico un “hub” energetico nell’Adriatico. “Terna comunica spesso con la parte croata per quanto riguarda la posa del cavo sottomarino nei fondali delle acque di loro competenza”, spiega il ministro montenegrino.“In quanto partner di questo progetto - aggiunge Kavaric - noi abbiamo comunicazioni molto frequenti con il ministero croato dell’Economia per risolvere la questione. Abbiamo trovato comprensione da parte croata ed è stato dato il via libera a una delle rotte proposte da Terna. Considerando il fatto che ci sono ancora molte questioni tecniche da definire, incoraggeremo ulteriormente la collaborazione fra Terna e la Croazia. Sottolineo che da Zagabria c’è stata una dichiarazione molto forte di riconoscimento dell’importanza strategica di questo progetto a livello regionale”.

 

  Le aree contese con la Croazia
 
     
I nuovi progetti    
     
Tra gli altri progetti energetici attualmente allo studio del governo di Podgorica vi è anche la costruzione del secondo blocco della centrale termoelettrica di Pljevlja. “Al momento abbiamo tre potenziali offerenti, due compagnie cinesi e una ceca”, spiega il ministro. “Per Epcg - prosegue Kavaric - è importante che questo progetto si basi sulle performance economiche e che le offerte siano economicamente valide in termini di risultati previsti, costi e prezzi di mercato, soprattutto considerando che l’alterativa di non fare niente è molto costosa. Noi riteniamo che questa centrale termoelettrica vada costruita per il suo potenziale economico e per l’ottimizzazione del nostro portfolio energetico. E’ un buon progetto per Epcg e ne stiamo discutendo con i nostri partner di A2a. Sono ottimista circa il fatto che troveremo un accordo”.
 
L’esecutivo di Podgorica, infine, ha deciso di investire centinaia di milioni di euro per costruire l'autostrada Antivari (Bar) – Boljare, parte del cosiddetto corridoio paneuropeo 11 (o 4b), un progetto molto costoso a causa del terreno irregolare. L’agenzia internazionale Standard & Poor's, peraltro, ha ridotto il giudizio sul credito sovrano a lungo termine del Montenegro a B+ da BB- con outlook stabile proprio a causa degli “elevati rischi fiscali ed esterni dovuti ai piani del governo di procedere con la costruzione dell’autostrada”. Il ministro Kavaric, da parte sua, assicura che la costruzione dell’autostrada non inciderà sugli altri investimenti nel settore energetico, che “finora non sono mai stati calcolati nel bilancio del governo”: gli oneri di questo tipo di progetti, infatti, ricadono sugli investitori.