Ministeriale Italia-Africa sull'energia
Africa: energia, scelte strategiche per la crescita 
 

Roma, 14 ott - (Agenzia Nova) -  Le prospettive di investimento nel settore dell'energia elettrica e delle fonti rinnovabili nel continente africano e la presenza delle aziende italiane impegnate in tali settori, nonché le esperienze maturate in condivisione con i partner africani, sono stati i temi al centro della conferenza ministeriale “Italy-Africa, working together for a sustainable energy future", tenuta oggi alla Farnesina. Alla riunione, volta a promuovere un modello di crescita sostenibile sulla quale approfondire i rapporti tra il l’Italia e il continente africano, hanno preso parte oltre venti delegazioni africane a livello ministeriale, i vertici di numerosi organizzazioni internazionali. I lavori sono stati inaugurati dal direttore generale per la Mondializzazione e le questioni globali della Farnesina, Luigi Marras, mentre hanno partecipato al dibattito il sottosegretario agli Affari esteri, Mario Giro, il viceministro dello Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, e il commissario europeo per lo Sviluppo, Andris Piebalgs.

Nel corso dell’evento è stato presentato in anteprima mondiale l’Africa Energy Outlook del "World Energy Outlook", prestigiosa pubblicazione dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie). L’evento, dedicato all’energia sostenibile nell’Africa subsahariana, si inserisce nella più ampia Iniziativa Italia-Africa che mira a promuovere un modello di crescita sostenibile, con la partecipazione di tutte le componenti italiane interessate a intensificare i propri rapporti con il continente africano.

Secondo il rapporto attualmente solo 290 milioni di persone su 915 milioni in Africa sub-sahariana hanno accesso all’elettricità e nel 2040 più di mezzo miliardo continuerà a non avere accesso all'energia elettrica. Inaugurando i lavori della conferenza, Marras ha affermato che "la nostra azione è rivolta all’Africa perché è un protagonista che deve, come noi, compiere scelte strategiche” per la crescita. 
 
 
Giro: l'energia fattore fondamentale per la crescita 
 
Roma, 14 ott - (Agenzia Nova) - L'energia è "un fattore e una condizione fondamentale" per la crescita dell'Africa e il miglioramento della vita dei cittadini africani. E' quanto dichiarato dal sottosegretario agli Affari esteri, Mario Giro, inaugurando questa mattina i lavori della sessione ministeriale del segmento Energia dell'Iniziativa Italia-Africa. "L'accesso all'energia a prezzi ragionevoli è un fattore di importanza essenziale per una crescita economica equilibrata, sostenibile e responsabile dei paesi del continente africano", i quali devono definire delle politiche energetiche "che corrispondano agli interessi e alle esigenze dei cittadini africani", ha detto Giro.

Il sottosegretario ha ricordato le tre priorità individuate dal segretario generale dell'Onu, Ban-Ki-moon, nell'iniziativa "Sustainable energy for all", che punta a raggiungere, entro il 2030, l'accesso universale ai servizi energetici a livello globale, a raddoppiare l'efficienza energetica e a raddoppiare la percentuale di energia rinnovabile a livello globale. L'agenda di sviluppo post 2015, ha proseguito Giro, ha posto al centro il tema dell'accesso a fonti di energia sostenibili e moderne e "l'Italia può mettervi a servizio tutte le sue competenze", vantando in questo settore una tradizione di partenariati reali che mettono in luce la visione di "non di ingerenza, ma di cooperazione" della nostra politica estera.

In tale contesto, ha concluso il sottosegretario agli Esteri, il tema scelto per Expo Milano 2015 - alimentazione ed energia - rappresenta in pieno "ciò che intendiamo per una cooperazione che sia improntata alla sostenibilità: sostenibilità ambientale ed energia sono i presupposti per uno sviluppo sostenibile".
 
   
 
Piebalgs: necessaria una rivoluzione energetica
 
Roma, 14 ott - (Agenzia Nova) - Il settore energetico deve essere posto al centro sia nelle politiche di cooperazione che nella politica estera nei paesi in via di sviluppo, dove è necessaria una "rivoluzione energetica" che consenta di creare sviluppo e posti di lavoro. Lo ha dichiarato il commissario europeo uscente per lo Sviluppo, Andris Piebalgs, intervenendo oggi ai lavori della sessione ministeriale del segmento Energia dell'Iniziativa Italiaa-Africa, alla Farnesina. "Non può esserci sviluppo senza energia, e solo unendo le nostre forze e le nostre risorse sarà possibile tradurre questo in realtà. L'energia che costa di più è quella che non c'è, per questo l'obiettivo comune deve essere una rivoluzione energetica in tutto il mondo in via di sviluppo", ha detto Piebalgs.

Il commissario a poi ricordato che la Commissione europea ha investito, dal 2012, più di 3,5 miliardi di euro per il partenariato Ue-Africa e che ben 13 paesi partner hanno posto l'energia in cima alla lista dei settori cruciali del partenariato per il periodo 2014-2020. Secondo Piebalgs, per incentivare una maggiore produzione e fruizione dell'energia e, di conseguenza, maggiori investimenti nel settore, occorre "creare partenariati stabili che vadano al di là delle semplici proposte di finanziamento e che creino dei veri e propri 'business models'. Oltre a ciò, ha proseguito Piebalgs, è indispensabile che il contesto politico dei paesi africani resti stabile.

"Tutti i rapporti pubblicati di recente prendono in seria considerazione il tema energetico, che dovrà essere al centro dell'agenda di sviluppo post 2015", ha aggiunto il commissario europeo uscente per lo Sviluppo, sottolineando come i fondi per lo sviluppo energetico vadano utilizzati "in modo saggio" per incoraggiare lo sviluppo delle aree rurali.
  il commissario europeo uscente per lo Sviluppo, Andris Piebalgs
 
De Vincenti: rapporto tra Europa e Africa è fondamentale
 
Roma, 14 ott - (Agenzia Nova) Il rapporto fra Europa e Africa è un "elemento fondamentale" per la crescita mondiale e l'Italia rappresenta "un ponte naturale sul piano geografico e culturale" verso l'Africa. Lo ha dichiarato il viceministro per lo Sviluppo economico italiano, Claudio De Vincenti, intervenendo oggi alla sessione ministeriale del segmento Energia dell'Iniziativa Italia-Africa, alla Farnesina. "L'Africa cresce a una velocità doppia rispetto al tasso di crescita mondiale e ad un tasso triplo rispetto all'Europa, tuttavia restano due le sfide principali del continente africano: garantire l'accesso di un numero crescente di persone a moderne forme di energia e sviluppare sistemi più efficienti e ambientalmente compatibili per costruire un'economia sostenibile", ha detto De Vincenti.
 
In Africa, ha proseguito De Vincenti, "solo il 20 per cento delle famiglie hanno accesso all'elettricità, nonostante sia un continente ricco di risorse e con enormi potenzialità. L'Italia è pronta a mettere a disposizione del continente africano le competenze maturate nel sistema di gestione delle nuove tecnologie energetiche, settore in cui vanta una significativa esperienza, al fine di condividere con l'Africa una nuova fase di sviluppo", ha detto il viceministro, sottolineando come la produzione elettrica italiana totale sia pari a poco meno della metà della produzione elettrica dell'Africa, mentre la produzione elettrica di energia rinnovabile sia quasi uguale a quella dell'Africa, nonostante la scarsità delle risorse naturali italiane.
 
Lo sviluppo delle tecnologie sulle energie rinnovabili ci ha consentito di sfruttare al meglio le risorse disponibili per ottenere una produzione da energie rinnovabili molto forte e l'esperienza italiana può tornare utile al continente africano", ha aggiunto De Vincenti. 
   
 
Ghana: partenariati regionali per favorire lo sviluppo 
 

Roma, 14 ott - (Agenzia Nova) - In Africa occorre sviluppare dei nuovi partenariati a livello regionale "per attrarre maggiori investimenti stranieri e porre le basi di uno sviluppo eco-sostenibile" nell'intera regione. E' quanto dichiarato a "Nova" dal ministro dell'Energia e del petrolio del Ghana, Emmanuel Armah-Kofi Buah, a margine del seminario tecnico della conferenza ministeriale del segmento Energia dell'Iniziativa Italia-Africa, in corso di svolgimento alla Farnesina.

"E' importante comprendere quel che succede in Ghana, dove cresciamo dagli anni 80 con tassi che hanno raggiunto il 14 per cento nel 2011, e dove il consumo di energia è in forte crescita, essendo passato dai 7.200 gigawattora nel 2000 ai 10.580 gigawattora nel 2013". Nel 2013, ha aggiunto, "il Ghana è riuscito a connettere alla rete nazionale 1.900 comunità rurali nel paese ed entro il 2014 l'obiettivo è di raggiungere altri 1.400 comuni". Secondo il ministro ghanese, sono molte le tematiche da affrontare per avviare un percorso di sviluppo sostenibile in Ghana e nel continente africano e, tra queste, l'energia è fondamentale. "Abbiamo introdotto l'elettrificazione rurale nel 1990, quando solo 50 per cento della popolazione vi aveva accesso: da allora siamo passati ad una percentuale pari al 76 per cento", ha aggiunto.

Per rafforzare tale processo, ha proseguito il ministro, serve attrarre maggiori investimenti privati attraverso l'introduzione di "tariffe più basse" e la riduzione dell'indebitamento pubblico". A tale scopo - ha sottolineato - il governo ghanese "ha avviato iniziative volte a rendere più responsabili gli utenti della fornitura di energia elettrica", in modo da evitare sprechi. Armah-Kofi Buah ha quindi ricordato che sono in corso una serie di progetti in Africa occidentale volti a rafforzare le infrastrutture energetiche regionali, come nel caso della rete di trasmissione elettrica destinata a collegare il Ghana ai paesi vicini, tra cui il Togo, la Nigeria e il Benin. "Dobbiamo intensificare la cooperazione in progetti regionali e favorire una rinnovata fiducia per affrontare insieme le sfide energetiche", ha detto il ministro, sottolineando che il governo di Accra ha varato una nuova legge sull'energia che "ci aiuta a soddisfare il 10 per cento del nostro fabbisogno energetico con fonti rinnovabili".

   
     
Congo: Cina primo investitore nel paese    
     
Roma, 14 ott - (Agenzia Nova) La Cina è il paese che ha investito di più nel settore energetico del Congo Brazzaville. E' quanto affermato oggi da George Azzama capo di gabinetto del ministero dell'Energia e dell'Acqua della repubblica del Congo, in dichiarazioni rese a “Nova” a margine della conferenza ministeriale sull'energia Italia-Africa. “Le compagnie cinesi sono al primo posto per gli investimenti fatti in Congo, hanno costruito dighe e investito nelle reti di trasmissione – ha spiegato Azzama – . Seguono la Banca mondiale e la Francia che potrebbe presto superare la Cina per i finanziamenti destinati al settore energetico. Anche con le compagnie italiane i rapporti sono molti buoni”. Azzama ha ricordato che l'italiana Eni ha fatto grandi investimenti nel settore energetico del Congo.
 
“Eni ci ha anche aiutato a sviluppare le nostre infrastrutture”, ha precisato il rappresentante congolese, sottolineando come nel Congo Brazzaville sia però necessario lavorare sulla distribuzione dell'energia. “L'accesso all'energia nelle aree urbane del Congo è pari al 60 per cento, mentre nelle aree rurali è del 17 per cento”, ha detto Azzama, aggiungendo infine che oltre al petrolio, il paese offre anche un grande potenziale di riserve di gas.