Intervista a Jolevski
La minaccia dello Stato islamico
 
Roma, 08 ott  - (Agenzia Nova) - Il governo dell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom) ha adottato una legge per inasprire le pene per chi faccia opera di reclutamento di cittadini macedoni per le guerre in Medio Oriente, in particolare in Iraq e Siria. Lo ha detto in un’intervista rilasciata a “Nova”, il ministro della Difesa macedone, Zoran Jolevski, a margine della conferenza “Balcani occidentali, futuro e integrazione” organizzata a Roma alla Farnesina dalla Nato-Defense college foundation, in cooperazione con la presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea e il Balkan trust for democracy. “Sono state adottate misure per scoraggiare il reclutamento. Si tratta comunque di un dato esiguo, pari a poche decine di individui, anche se non conosciamo esattamente il loro numero preciso”, ha aggiunto Jolevski.

Secondo il ministro è molto importante condividere con i paesi dell'Unione europea e gli stati della Nato le informazioni su ciò che sta accadendo in questi luoghi. “E' altrettanto importante inviare un messaggio distensivo a tutti i credenti della religione islamica. Ci sono tuttavia alcuni individui che stanno abusando della fede musulmana. Nei Balcani abbiamo una lunga tradizione di convivenza pacifica tra persone di diversi gruppi religiosi: cristiani, ortodossi, ebrei e così via”, ha affermato Jolevski, che ha comunque sottolineato come il fenomeno sia sotto controllo e non preoccupi le autorità macedoni.

Su una possibile partecipazione della Fyrom a un intervento Nato in Siria e Iraq con truppe di terra, il ministro ha ribadito che la decisione deve essere presa dall’esecutivo e approvata dal parlamento. “Non posso parlare a nome del mio governo su una questione importante come questa. Quello che posso dire è che la nostra visione e priorità è di essere parte della Nato. Siamo pronti a lavorare con i nostri partner per trovare le migliori situazioni possibili per la coalizione”, ha dichiarato Jolevski, che ha spiegato che per inviare truppe occorre l’approvazione dell’Assemblea di Skopje.
  Il ministro della Difesa macedone Jolevsku con l'omologa italiana Pinotti
 
Il boicottaggio dell'opposizione
 
Sempre a proposito del parlamento, il ministro ha poi affrontato il tema del boicottaggio dell’aula da parte del principale partito d’opposizione, l’Unione socialdemocratica di Macedonia (Sdsm) che, non riconoscendo il risultato delle elezioni generali di aprile scorso, ha scelto di non partecipare ai lavori dell’assemblea legislativa. “In ogni democrazia quando i membri del parlamento vengono eletti e hanno ricevuto voti dai cittadini, il loro dovere è quello di rappresentarli in aula. L'attuale coalizione di governo sta incontrando i rappresentanti dell'opposizione per cercare di porre fine alla crisi politica attraverso il dialogo. Speriamo che cambino idea e tornino in parlamento, perché solo con la presenza nell'Assemblea possono servire al meglio le persone che li hanno votati”, ha detto il Jolevski.
Il ministro ha poi ribadito che la presenza di un'opposizione in parlamento è molto importante per la democrazia. “Ho lavorato come ambasciatore macedone a Washington per sette anni e so bene che lì i deputati statunitensi farebbero qualsiasi cosa pur di votare, perché è così che possono rappresentare gli interessi di chi li ha votati”, ha affermato Jolevski, che ha espresso la speranza di poter rivedere presto l’opposizione in parlamento per svolgere il proprio dovere e contribuire in modo costruttivo alle decisioni parlamentari.
   
 
L'incotro con Roberta Pinotti
 
Il ministro della Difesa macedone ha incontrato anche l’omologa italiana Roberta Pinotti, con la quale ha detto di aver affrontato i temi dell’attuale situazione in Iraq e Siria, della minaccia dello Stato islamico e della cooperazione del settore tra i due paesi. “Abbiamo anche discusso della nostra partecipazione alla missione in Afghanistan. Il nostro paese sarà a fianco dei militari della Nato, perché crede negli stessi valori”, ha affermato Jolevski, che ha ribadito come i militari macedoni siano impegnati a promuovere la pace e la stabilità.

“Abbiamo parlato dell'integrazione Nato dell'Europa sud orientale e dei Balcani occidentali nell'Unione europea. Crediamo che l'integrazione, creerà maggiore stabilità in Europa e nei Balcani in generale. Abbiamo discusso anche della cooperazione bilaterale tra i nostri due paesi, che attualmente godono di eccellenti rapporti”, ha dichiarato Jolevski. Il ministro macedone ha poi detto di aver espresso apprezzamento per il sostegno dato dall'Esercito italiano per la modernizzazione delle Forze armate macedoni, ma anche per l'addestramento degli ufficiali. “Vorremo avere un alto livello di inter-operabilità, affinché i nostri militari lavorino insieme nelle missioni internazionali”, ha concluso Jolevski.
  Incontro tra ministri della Difesa a Roma