Elezioni nella Fyrom
La conferma di Ivanov e Gruevski 
 
Skopje, 28 apr - (Agenzia Nova) - Il partito di governo Organizzazione rivoluzionaria macedone-Partito democratico per l’unità nazionale (Vmro-Dpmne) dell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom) ha trionfato alle elezioni parlamentari di ieri, conquistando il 42,21 per cento dei voti. Sono i dati della Commissione elettorale di Stato (Sec), secondo la quale il Vmro-Dpmne è riuscito a ottenere 61 seggi parlamentari su 123, in aumento rispetto ai 53 della legislatura precedente. Secondo la Sec l'opposizione guidata dal Partito dei socialdemocratici di Macedonia (Sdsm) avrà 34 parlamentari, 8 in meno rispetto ai seggi conquistati nelle elezioni generali del 2011. Il partito albanese Unione democratica per l’integrazione (Dui) è riuscito a ottenere 19 legislatori, mentre il Partito democratico degli albanesi (Dpa) soltanto 7.


Scelta civica per la Macedonia (Grom) e il Rinnovamento democratico nazionale (Ndp) avranno un parlamentare ciascuno. Il partito di governo, dunque, ha vinto le elezioni parlamentari anticipate, mentre il suo candidato alle presidenziali – il capo dello stato in carica Gjorge Ivanov – ha ottenuto il sostegno dei cittadini al ballottaggio delle consultazioni. Il principale avversario della coalizione di governo, l’Unione socialdemocratica di Macedonia (Sdsm), ha ottenuto il sostegno di 283.930 elettori (24,90 per cento). Ivanov è stato rieletto per un secondo mandato di cinque anni grazie al voto del 55,25 per cento degli elettori, mentre il 41,17 per cento si è espresso a favore del candidato dell’Sdsm, Stevo Pendarovski. L’affluenza alle urne al ballottaggio delle presidenziali è stata del 55,33 per cento, superiore al quorum del 40 per cento richiesto per convalidare la votazione, mentre quella delle parlamentari è stata del 64 per cento.
 

L'articolo 81 della Costituzione macedone prevede che il presidente eletto inizi il nuovo mandato entro il 12 maggio. Secondo la Costituzione, il nuovo parlamento deve essere composto entro 20 giorni dalle elezioni, quindi entro il 17 maggio. Il presidente deve poi dare mandato per la composizione del governo entro 10 giorni. Successivamente, il premier designato deve presentare entro 20 giorni il nuovo esecutivo. Il governo sarà eletto entro il 16 giugno.
 

Aumento delle pensioni, assistenza sociale e rivisitazione verso l’alto degli stipendi di pubblica amministrazione, polizia, insegnanti e medici. Sono questi i punti principali dell’agenda del partito di maggioranza. “Ogni anno le pensioni saranno aumentate del 5 per cento o del 21,5 per cento in quattro anni, così come l'aiuto sociale”, ha sottolineato il primo ministro. Il Vmro-Dpmne si concentra proprio sull’economia: costruzione di infrastrutture e altri grandi progetti, e prevede misure per il mercato del lavoro, i dipendenti del settore pubblico, i giovani, i pensionati e gli operatori agricoli. 
 
 
Opposizione denuncia brogli elettorali 
 
Skopje, 28 apr - (Agenzia Nova) - Se il partito di governo ha insistito sul fatto che il processo di voto si è svolto in maniera trasparente, l’opposizione socialdemocratica ha denunciato, invece, gravi violazioni. "I cittadini macedoni sono stati ingannati. Il governo ha avuto il coraggio di condurre elezioni ingiuste, non democratiche e incivili", ha detto il leader dell’Sdsm Zoran Zaev, nel corso di una conferenza stampa, dopo la chiusura dei seggi elettorali, affermando che non avrebbe riconosciuto il risultato elettorale. Secondo Zaev “numerosi voti sarebbero stati comprati con la complicità della polizia". Il partito di governo però ha respinto le accuse, e alcune relazioni di osservatori elettorali locali che hanno documentato diverse irregolarità come “scenario architettato dall'opposizione per trovare un alibi ai loro scarsi risultati”. "Mi rammarico che l’Sdsm abbia deciso di negare la volontà del popolo e di lavorare direttamente contro gli interessi del paese", ha detto Gruevski.


Contraddicendo le affermazioni dei socialdemocratici, la Sec e la polizia hanno dichiarato che le operazioni di voto si sono svolte in un ambiente tranquillo e democratico, con solo piccole irregolarità. "Non abbiamo ricevuto segnalazioni di eventuali incidenti. Ci sono state poche occasioni in cui alcuni elettori si sono lamentati di non essere presenti nelle liste elettorali, ma questa non è una cosa enorme", ha detto Subhi Jakupi, vicepresidente della Sec. Tra le accuse di presunte violazioni segnalate dagli osservatori locali, alcune Ong hanno detto di aver avvistato diversi casi in cui le persone sono state portate ai seggi elettorali da furgoni e autobus.

 
     
Osce segnala irregolarità     
     
Skopje, 28 apr - (Agenzia Nova) - Le elezioni parlamentari anticipate e il ballottaggio delle presidenziali sono state ben organizzate e le libertà fondamentali sono state rispettate, ma sono state ravvisate una serie di irregolarità. E’ quanto affermato dalla missione di monitoraggio dell’Osce. "In poche parole, le votazioni non hanno rispettato in pieno le richieste dell'Osce per quanto riguarda la separazione tra Stato e partiti, la parità di condizioni, la neutralità dei media", ha detto il capo della missione di osservazione elettorale, Geert Ahrens. "Tutto questo, purtroppo, ha oscurato il clima pacifico e ordinato in cui si sono svolte le operazioni di voto", ha aggiunto Ahrens.


Gli osservatori dell'Osce hanno evidenziato che il partito di maggioranza Vmro-Dpmne ha utilizzato indebitamente i propri fondi durante la campagna elettorale. "Un vantaggio significativo in termini di risorse e di dominio politico nella pubblicità è andato al candidato del Vmro-Dpmne alle presidenziali che ha dominato la campagna elettorale", si legge nel comunicato dell’Osce, secondo il quale, in questo caso, non è stata rispettata la separazione tra Stato e partito. Anche una parte dei media non avrebbe svolto democraticamente il proprio lavoro.

"I media controllati sono stati ampiamente sbilanciati a favore del partito di governo e del suo candidato alla presidenza, penalizzando la campagna del principale partito di opposizione", ha detto Isabel Santos, della delegazione Osce, secondo la quale tutte le parti interessate dovrebbero lavorare per creare un ambiente mediatico libero e imparziale. L’Osce ha denunciato anche frizioni etniche, in particolare pressioni verso la comunità albanese per boicottare il ballottaggio delle presidenziali. "Questo processo elettorale non ha contribuito a ridurre le tensioni all'interno delle comunità etniche", ha detto Stefan Schennach, capo della delegazione dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Pace), secondo il quale l'elezione è stata un'occasione persa per gli attori politici per dimostrare un reale impegno nell’integrazione di tutte le minoranze e comunità etniche. La missione Osce ha poi invitato i partiti politici macedoni a lavorare insieme per creare un “ambiente post-elettorale positivo”. Santos ha invitato l'opposizione a non boicottare la nuova legislatura, riprendendo le parole del leader d’opposizione Zaev.