Vertice Italia-Montenegro

 
Una partnership strategica per Podgorica
 
Roma, 6 feb - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed il primo ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, hanno firmato oggi a Roma, a Palazzo Chigi, un accordo di cooperazione strategica tra i due paesi. Un secondo accordo, relativo alla realizzazione di un’interconnessione elettrica tra Pescara e la città portuale di Bar, in Montenegro, è stato firmato dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e dal ministro dell’Economia del Montenegro, Branko Vujovic. Berlusconi ha sottolineato che, con le recenti acquisizioni, l’Italia è passata dal quattordicesimo al primo posto nella classifica degli investitori stranieri in Montenegro. Gli investimenti italiani si concentrano soprattutto nei settori dell’energia, delle infrastrutture, dei trasporti e anche nel turismo dove si registra una “crescita eccezionale dei turisti italiani nel Montenegro”, come ha riferito Djukanovic.
 
Berlusconi ha ribadito il pieno sostegno dell’Italia alla scelta euro-atlantica intrapresa dal Montenegro, ricordando che la repubblica balcanica ha presentato domanda di adesione all’Unione europea il 15 dicembre 2008. “E’ già iniziato l’esame formale della candidatura da parte della Commissione europea”, ha detto il premier italiano, “e questo è l’ultimo passo prima dell’adesione piena” all’Ue. Podgorica ha compiuto ulteriori passi verso l’integrazione europea, in particolare con l’entrata in vigore, il 19 dicembre scorso, della liberalizzazione dei visti per soggiorni di breve periodo a favore di Montenegro, Serbia e Macedonia. Il 4 dicembre scorso il Consiglio atlantico, riunito a Bruxelles a livello di ministri degli Esteri, ha concesso al Montenegro - dopo poco più di un anno dalla richiesta - il Membership Action Plan (Map) che, come ha precisato Berlusconi, rappresenta l’ultimo passo prima dell’ingresso a pieno titolo nella Nato.
 

Silvio Berlusconi e, a sinistra, il premier montenegrino, Milo Djukanovic

© Agenzia Nova

 

Djukanovic: pronti a fare le riforme chieste dall'Europa
 

Roma, 6 feb - (Agenzia Nova) - Il Montenegro è un "partner di fiducia per l'Italia nei Balcani occidentali, tenuto conto che questo paese rappresenta un fattore di stabilizzazione nella regione", ha detto da parte sua Djukanovic, ribadendo che “per noi la cosa più importante è il sostegno dell’Italia per l’adesione all’Unione europea. Da parte nostra - ha aggiunto il premier montenegrino - siamo pronti a fare tutto quel che dipende da noi per favorire questo processo, a cominciare dalle riforme economiche e sociali”. Djukanovic ha espresso grande apprezzamento per la cooperazione economica tra i due paese, ed ha invitato le imprese italiane a partecipare alla crescita del Montenegro, in particolare nel settore dell’energia, dei trasporti e del turismo. Berlusconi ha infine ringraziato l’ospite per un “gesto molto bello nei confronti dell’Italia”: Djukanovic ha infatti messo a disposizione del governo di Roma un palazzo che in passato aveva ospitato l’ambasciata d’Italia, per iniziative culturali, “a cominciare dall’insegnamento della lingua italiana”.

Anche la lotta alla criminalità organizzata rappresenta una priorità condivisa nei rapporti bilaterali con il Montenegro. L’Italia ha recentemente ratificato l’accordo di cooperazione per la lotta alla criminalità, firmato nel luglio 2007, e presso l’ambasciata italiana è stato creato un nucleo operativo del ministero dell’Interno per il collegamento con le autorità locali. Il Montenegro si accinge a ricoprire un ruolo rilevante nella regione balcanica, con le presidenze dell'Iniziativa centro-europea (dal primo gennaio) e dell'Iniziativa adriatico-ionica (dal prossimo maggio). Nel corso dei colloqui bilaterali è stato ribadito il sostegno dell’Italia al rilancio di questi strumenti di cooperazione regionale, così come l’appoggio del Montenegro al rilancio politico dell’Iniziativa centro-europea dell’Iniziativa adriatico-ionica, quali strumenti strategici per facilitare l’integrazione dell’area adriatico-balcanica nell’Unione europea.

  Panorama di Podgorica, capitale del Montenegro
 
Un elettrodotto sottomarino da mille megawatt
 
Roma, 6 feb - (Agenzia Nova) - Il ministro italiano dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ed il ministro dell’Economia del Montenegro, Branko Vujovic, hanno firmato oggi un accordo per la realizzazione di un’interconnessione elettrica tra Pescara e la città portuale di Bar: un cavo che si estenderà per 300 chilometri sotto l’Adriatico, e per altri 100 in superficie, con una capacità di mille megawatt. L’intesa è stata siglata nell’ambito del vertice bilaterale, condotto dal premier italiano, Silvio Berlusconi, e dal primo ministro di Podgorica, Milo Djukanovic. L’elettrodotto, che sarà realizzato da Terna, convoglierà in futuro verso l’Italia l’energia elettrica prodotta un’ampia regione dei Balcani occidentali, ed in particolare quella delle centrali, già in fase di costruzione nella valle del fiume Drina, nella Repubblica Srpska, entità autonoma della Bosnia-Erzegovina. Assieme all’elettrodotto progettato attraverso il canale di Otranto, quello Pescara-Bar rafforzerà il ruolo dell’Italia come hub energetico europeo.
  Posa di un cavo sottomarino per Terna

 

L'Italia è il primo investitore straniero nel paese balcanico

 
Roma, 6 feb - (Agenzia Nova) - Enel ha in progetto di costruire in Montenegro una centrale a carbone pulito da 800 megawatt di capacità, meno della metà dei quali serviranno per soddisfare il fabbisogno energetico della repubblica balcanica, mentre il resto sarà indirizzato verso l’Italia attraverso l’interconnessione elettrica prevista dall’accordo firmato oggi. Vale la pena di ricordare che, dopo l’ingresso nel capitale di Epcg, l’ente elettrico nazionale del Montenegro, A2a detiene ormai il 43 per cento del capitale di quella che è la principale industria del paese. Proprio grazie a questo investimento, come ha ricordato Berlusconi, “l’Italia è ora il primo investitore straniero” in Montenegro. Al vertice hanno partecipato anche l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, quello di Enel, Fulvio Conti, e rappresentanti di A2a e Duferco.
 
“Ho avuto il piacere d’incontrare anche alcuni importanti rappresentanti delle imprese italiane, cui ho presentato tre gruppi di progetti in campi in cui vogliamo rafforzare la cooperazione con l’Italia”, ha detto Djukanovic, nel corso della conferenza stampa finale. Il primo gruppo di progetti riguarda il settore energetico, un campo in cui , ha detto il premier, “ci sarà lo sviluppo più dinamico” . Il secondo riguarda il settore dei trasporti, ed in particolare lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie e quella del porto di Bar. Il terzo gruppo di progetti riguarda invece il turismo, un settore in cui gli italiani sono presenti, e non solo a livello imprenditoriale: “C’è un afflusso eccezionale di turisti italiani in Montenegro”, ha detto infatti Djukanovic, “e ci piacerebbe fare ulteriori passi avanti in questo campo”. Berlusconi ed il premier montenegrino hanno inoltre firmato un accordo di cooperazione strategica che disegna il quadro per il futuro sviluppo delle relazioni politiche ed economiche bilaterali.
 

Il ministro dell'Economia del Montenegro, Branko Vujovic, e il ministro dello Sviluppo economico, Caudio Scajola

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