A bordo della Borsini
In azione nell'Oceano Indiano  
 
 
Da bordo della nave Borsini, 05 gen - (Agenzia Nova) - E’ la nave più piccola del trentesimo gruppo navale: si tratta del pattugliatore d’altura Borsini, una delle quattro unità che assieme alla portaerei Cavour, alla rifornitrice Etna e alla fregata Bergamini partecipa alla campagna “Sistema paese in movimento”. Ospiti del comandante Valerio Cirillo e del suo equipaggio, “Nova” è salita a bordo del Borsini in navigazione davanti alle coste della Somalia. Venerdì 10 gennaio le quattro navi della Marina Militare arriveranno in Kenya. A Mombasa, Operation Smile e la fondazione Francesca Rava, con l’ausilio delle infermiere volontarie della Croce Rossa e i medici di bordo assisteranno i bambini meno fortunati. 
 
Sono molteplici i ruoli del Borsini in questa missione. In primis: sicurezza marittima e sostegno alle Marine locali. “Con quasi tutte le Marine che abbiamo incontrato finora abbiamo svolto in uscita dal porto delle attività di addestramento comune”, afferma il comandante Cirillo. “Per noi è stato molto interessante perché ci ha dato modo di conoscere come operano le Marine non appartenenti alla Nato e devo dire che abbiamo raggiunto notevoli risultati. Tra le varie attività che abbiamo sviluppato -spiega Cirillo - quella di boarding, il controllo del traffico mercantile, antipirateria”. 
 
Il pattugliatore Borsini ispeziona, nell’ambito del diritto internazionale, le unità mercantili in alto mare. “Questo avviene attraverso procedure standardizzate - spiega il comandante - attraverso l’invio su queste navi di un team di sicurezza della Brigata Marina San Marco. Si opera poi a bordo un controllo sulla documentazione dell’unità mercantile”. A largo delle acque di Dubai si è svolta un’esercitazione con la Marina degli Emirati Arabi Uniti.
 
Particolarmente interessanti sono le operazioni di volo, con gli uomini della Brigata che si sono calati dall’elicottero sulla nave da ispezionare. Poi, il ritorno con il gommone sul pattugliatore. Il comando organico del Borsini ha sede ad Augusta in Sicilia. “È una piccola nave se confrontata con le dimensioni di altre unità. Il nostro equipaggio è ridotto, circa 80 persone (sul Cavour sono quasi 800, ndr) ed è molto unito. Dati gli spazi ridotti - sottolinea Cirillo -  si può dire che questa è una piccola famiglia”. 
 

 Il comandante Cirillo

 

 

 LE TAPPE PRECEDENTI

 

 02.12.2014 - Capodanno di beneficenza

 26.12.2013 - Auguri ai Marò

 26.12.2013 - Dubai la città dei record

 23.12.2013 - Le aziende della difesa in Oman

 18.12.2013 - La Cavour in Qatar

 13.12.2013 - La Cavour in Kuwait

 09.12.2013 - Il Bahrein e le eccellenze italiane

 04.12.2013 - Il giorno di Santa Barbara 

 01.12.2013 - L'ultraleggero italiano

 26.11.2013 - Salvataggio in mare

 25.11.2013 - La squadra navale nel Golfo di Aden

 25.11.2013 - La Cavour salpa da Gedda

 22.11.2013 - Intervista all'ambasciatore Boffo

 19.11.2013 - La Cavour a Gedda

 18.11.2013 - L'ospedale navigante

 16.11.2013 - Le donne della Cavour

 13.11.2013 - Partita la missione Cavour

 05.11.2013 - Sistema paese via nave

 

 

 

 

 
 
La vita di bordo è più dura. “Le navigazioni qui sono maggiormente vissute, anche in relazione al contesto meteorologico, al mare mosso -evidenzia il comandante - e d’altra parte, visto che siamo in pochi, la quantità di lavoro è certamente considerevole”.  Nei corridoi, nella plancia, nei vari quadrati, è possibile incontrare e conoscere le persone di  un equipaggio professionale ed estremamente cordiale. Vicino allo spaccio c’è un piccolo slargo sotto le scale. Seduto su alcune panche improvvisate, "Nova" trova e intervista il primo maresciallo Massimo Trovato. “Questa è la nostra Piazza Italia, dove  - spiega - durante le pause ci riuniamo per fare due chiacchiere”.
 
Torvato è in Marina da 33 anni e ha tante storie da raccontare. “Sono orgoglioso ancora oggi, dopo tutti questi anni, di essere a bordo di un’unità navale. La prima volta che ho messo piede su una nave era il 9 settembre del 1980 – racconta - e si trattava di un transatlantico che per vari motivi si è poi fermato sei mesi in Argentina. Al mio ritorno a Genova ho deciso di arruolarmi e fino ad oggi ho passato gli anni più belli della mia vita. La Marina per me è come una grande madre, che protegge i suoi figli”.
 
In “Piazza Italia” si affaccia anche il primo maresciallo Mario Liguoro, sul Borsini dal 2009. “Nell’agosto del 2011 abbiamo salvato 350 profughi”. E’ questo uno dei tanti compiti del pattugliatore nelle acque italiane. “Li abbiamo avuti a bordo per due giorni fino a Taranto - spiega Liguoro - ed è stata un’esperienza bellissima. Avevano bisogno di assistenza medica,  abbiamo dato loro dell’acqua, hanno mangiato con noi, insomma ci siamo presi cura di loro. Adesso – conclude - mi ritrovo nel corno d’Africa dopo 21 anni. Nel dicembre del 92 mi ero imbarcato sulla Vittorio Veneto”. (Giuliano Ferrigno)
   L'equipaggio della Borsini in "Piazza Italia"