La Cavour in Oman
Difesa: Royal Police e Guardia Costiera guardano alle aziende italiane
 
Da bordo della portaerei Cavour, 23 dic 16:52 - (Agenzia Nova) - Tra il mare, le montagne e il deserto: da due giorni il Gruppo Cavour è ormeggiato in porto nella suggestiva capitale dell’Oman, Mascate. Lo showroom galleggiante allestito nell’hangar della portaerei, inaugurato ieri mattina dall’ambasciatore italiano nell'Oman, Paola Amadei, accompagnata dall’ammiraglio Paolo Treu, ha visto tra i maggiori protagonisti il Gruppo Beretta e la società Intermarine. “Ci siamo affacciati qui a Mascate da pochi anni, ma abbiamo già raggiunto grandi risultati grazie ad importanti collaborazioni con la Royal Oman Police”, spiega Marcello Regazzoli, Area Sales Manager di Beretta Defense Technologies. Il Sultanato dell’Oman, terzo paese per estensione della penisola Arabica, offre interessanti prospettive di crescita e pertanto contiamo di promuovere la qualità e l’innovazione tecnologica dei nostri prodotti a tutte le altre Forze Armate presenti ”.

La Fabbrica d’Armi Pietro Beretta SpA è la più antica produttrice di armi al mondo, risale infatti al 1526. Tramandata per quindici generazioni dall’omonima famiglia, oggi è controllata da Beretta Holding SpA, cha annovera al suo interno importanti fabbriche di armi sportive e di ottiche, fra cui Benelli, Franchi, Uberti, Sako, Steiner, Burris e Laser Devices. “In questi ultimi anni - sottolinea Regazzoli - abbiamo lavorato molto e siamo fieri di poter affermare che siamo in grado di rispondere a qualunque tipo di bisogno che le forze di polizia e di difesa necessitano nei nuovi scenari operativi di tutto il mondo”.

Gli ospiti a bordo della Cavour hanno inoltre mostrato interesse per Intermarine, leader nel settore militare e paramilitare (navi cacciamine e pattugliatori veloci) e nella produzione civile, con mezzi per il trasporto di passeggeri e veicoli. Nello specifico settore dei cacciamine, Intermarine ha tra i principali clienti numerose Marine Militari: Italia, Stati Uniti, Australia, Tailandia e Finlandia. In Oman, Intermarine ha già ottenuto contratti con la Guardia Costiera per due catamarani “wavepiercing” da 52m e 40 nodi di velocità – riferisce Marco Pavoncelli, Business Development Manager, Fast Ferries Business Unit - utilizzati principalmente per operazioni di lotta all'immigrazione clandestina, supporto in caso di calamità naturali e salvataggi in mare. Inoltre, la stessa tipologia di mezzo, in versione traghetto veloce, è stato consegnato in due unità alla locale National Ferry Company, con un terzo in consegna ad inizio 2014. Questi traghetti-conclude Pavoncelli- dotati di ogni comfort, vengono utilizzati per collegamenti costieri sia per scopo turistico che per il trasporto degli abitanti”.

Il Gruppo Cavour domani lascerà le coste dell’Oman e il 26 dicembre arriverà a Dubai, dove resterà per sei giorni prima di partire per l’Africa, dove tra l’altro - grazie ai medici di bordo della Marina, alle infermiere volontarie della Croce Rossa e ai volontari di Operation Smile e della fondazione Francesca Rava - fornirà assistenza ai bambini bisognosi di cure mediche. (Giuliano Ferrigno)
 

 

 

 

 

 LE TAPPE PRECEDENTI

 18.12.2013 - La Cavour in Qatar

 13.12.2013 - La Cavour in Kuwait

 09.12.2013 - Il Bahrein e le eccellenze italiane

 04.12.2013 - Il giorno di Santa Barbara 

 01.12.2013 - L'ultraleggero italiano

 26.11.2013 - Salvataggio in mare

 25.11.2013 - La squadra navale nel Golfo di Aden

 25.11.2013 - La Cavour salpa da Gedda

 22.11.2013 - Intervista all'ambasciatore Boffo

 19.11.2013 - La Cavour a Gedda

 18.11.2013 - L'ospedale navigante

 16.11.2013 - Le donne della Cavour

 13.11.2013 - Partita la missione Cavour

 05.11.2013 - Sistema paese via nave

 
 
Intervista all'ambasciatore italiano Paola Amadei
 
Da bordo della Cavour, 22 dicembre - (Agenzia Nova) - “I rapporti con l’Oman sono eccellenti, qui c’è una forte presenza italiana e c’è molto spazio (per gli investimenti) in numerosi settori”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano Paola Amadei, ospite dell’ammiraglio Paolo Treu, a bordo della portaerei Cavour, ormeggiata nel porto di Muscat. Il gruppo navale è arrivato ieri in Oman. Nell’hangar della nave gli stand delle aziende italiane partner della campagna “sistema paese in movimento” promossa dal ministero degli Esteri e dalla marina militare italiana.
 
“Questo paese sta lavorando molto per creare nuove industrie e sviluppare un piano infrastrutturale: strade, porti, aeroporti - ha spiegato l’ambasciatore a “Nova” -, settori in cui l’Italia eccelle. Ma qui si sta sviluppando anche la green economy: un settore in cui l’Italia vanta prodotti di altissima qualità, non solo pannelli solari, ma anche tecnologie per il trattamento delle acque e dei rifiuti. C’ è spazio anche in settori tradizionali come la pesca - ha sottolineato l’ambasciatore Amadei - che qui è molto importante e nel quale noi abbiamo un conoscenza elevata. Infine ci sono i nostri punti di forza nell’arredamento e nel settore turistico”.
 
Per l’ambasciatore i rapporti commerciali con l’Oman sono in crescita. “Alcune aziende italiane sono già presenti qui e stanno facendo un ottimo lavoro, altre aziende si stanno affacciando in questo paese. Noi in ambasciata forniamo tutti gli elementi che possono essere utili. Sono molto contenta – ha aggiunto l’ambasciatore - che alla Fiera delle infrastrutture l’Italia abbia avuto uno dei padiglioni più grandi. C ‘è molto spazio anche per il Made in Italy perché l’Oman sa apprezzare la qualità, il nostro senso della bellezza, il gusto, il design, insomma tutto quello che si risolve in una capacità unica degli italiani”.
 
La Amadei ha fatto riferimento anche alla visita del ministro degli Esteri Emma Bonino il 7 e 8 luglio scorsi in Oman. “Sono stati trattati vari temi, politici, economici, anche culturali. In questa occasione è stata firmata dal ministro una dichiarazione congiunta che illustra il quadro degli interessi che l’Italia ha in comune con l’Oman, nel settore dell’arte, della cultura, della musica, della scienza, della tecnologia, della medicina. Inoltre, Confindustria e la Camera di commercio omanita hanno firmato un memorandum che definisce le attività da sviluppare e questo - afferma Paola Amadei - comporterà un aumento della partecipazione italiana nelle fiere e nelle mostre, ma anche le visite in Italia di delegazioni dell’Oman. Confindustria, ad esempio, ha già inoltrato un primo invito e adesso con loro stiamo definendo le date”.
 
L’Italia è ai primi posti in Europa per l’export. “Siamo secondi soltanto alla Germania - afferma l’ambasciatore - nelle esportazioni europee verso l’Oman. Il dato economico delle nostre esportazioni qui è di 429 milioni di euro l’anno, ma una cifra analoga è il valore dell’export tramite Dubai. Il livello delle nostre esportazioni è piuttosto elevato, quindi, sia in termini assoluti che in termini relativi rispetto ad altri paesi europei".
 

L’ambasciatore ha anche risposto a una domanda sulla comunità italiana in Oman. “Parlo con molto piacere degli italiani presenti in Oman - dice la Amadei - perché la nostra presenza qui è qualificata e apprezzata. Ci sono industrie che operano in vari settori: è italiana la società che ha vinto la prestigiosa gara di progettazione della futura ferrovia. Ci sono società italiane che costruiscono strade, aziende che fanno import-export; la nostra è una comunità di professionisti che operano anche, per esempio, nel settore culturale. Non dimentichiamoci che sono italiani alcuni archeologi, che qui hanno individuato dei siti importantissimi nell’ambito di progetti portati avanti assieme alle autorità omanite. Gli italiani che vivono qui – ha concluso l’ambasciatore - sono circa 300, in costante crescita, una bella comunità apprezzata e soprattutto molto amata”. (g.f.)
 

 L'ambasciatore italiano a Muscat, Paola Amadei, a bordo della Cavour