Vertice Italia-Israele
A Roma il vertice intergovernativo italo-israeliano
 
Roma, 02 dic - (Agenzia Nova) - Le relazioni bilaterali, commerciali e culturali fra Italia e Israele, il processo di pace in Medio Oriente, la questione del nucleare iraniano e la partecipazione israeliana ad Expo 2015: sono questi i temi principali al centro del vertice intergovernativo italo-israeliano, che si è svolto oggi a Villa Madama e nel corso del quale sono stati firmati 12 accordi commerciali in campo energetico, della protezione civile, dell’istruzione, della sanità, della cooperazione idrica, tecnologica e in materia di cyberspazio, della pubblica sicurezza e della coproduzione cinematografica. Al termine del vertice il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, hanno tenuto una conferenza stampa congiunta.
 
Prendendo la parola, il premier Letta ha ribadito che l’Italia è "amica" del processo di pace in Medio Oriente, auspicando che questo processo vada avanti e abbia nel 2014 “il suo anno di svolta. Siamo sicuri – ha detto Letta - che il processo di pace porterà stabilità all'intera regione intera e aiuterà moltissimo lo scenario internazionale. La situazione è matura perché si arrivi ad una soluzione pacifica sulla quale da tempo l'Italia è impegnata". Riguardo alla questione del nucleare iraniano, Letta è tornato a ribadire che l'Italia guarda "con cautela ma anche con fiducia" al processo diplomatico e negoziale in corso a Ginevra, che "auspichiamo arrivi al suo obiettivo: la denuclearizzazione dell'Iran in campo militare". Nel corso dell'incontro odierno, ha spiegato il presidente del Consiglio, "le posizioni israeliane sono ascoltate con molta attenzione e abbiamo ribadito che la sicurezza israeliana non è negoziabile" e il governo italiano continuerà a "discutere e valutare i passi avanti compiuti a Ginevra" e a guardare "con fiducia" all'intesa.
 
Ben più duro, nell'affrontare l'argomento del dossier iraniano, il premier israeliano Netanyahu, secondo il quale "se il regime iraniano, malgrado i sorrisi, continua a promuovere il terrorismo, non è diverso da Hezbollah, Hamas e dalla Jihad islamica. Se questo regime dovesse acquisire una forza nucleare, ciò sancirebbe la fine del processo di pace in Medio Oriente e metterebbe in pericolo la pace dell'Europa e di tutto il mondo. Questo non deve essere consentito", ha detto Netanyahu, il quale ha anche criticato la decisione di ammorbidire le sanzioni a Teheran "anche se l'Iran non ha ancora iniziato ad applicare l'accordo. Dietro ai sorrisi - ha aggiunto - non vedo una rivoluzione reale. Noi vogliamo una soluzione diplomatica negoziata, per questo le sanzioni vanno mantenute, poiché prima abbiamo bisogno di fatti”. In merito al processo di pace in Medio Oriente, Netanyahu ha dichiarato di volere una "pace durevole", auspicando al contempo di avere dall'altra parte “un partner che voglia lo stesso”.
 
"Il terrorismo e la violenza li abbiamo a 200 metri da noi, per questo le decisioni politiche devono basarsi su una sicurezza certa. La pace con i palestinesi servirà a tutti ma non influirà su ciò che avviene in nel resto della regione", ha detto Netanyahu, secondo il quale la crisi siriana "non ha niente a che vedere con il processo di pace fra Israele e Palestina, così come l'Iraq, la Libia e l'Egitto". Dal canto suo, se sulla crisi siriana Letta si è limitato a ribadire la piena adesione, da parte del governo italiano, allo sforzo internazionale di arrivare alla distruzione dell' arsenale di armi chimiche, auspicando che la risoluzione delle Nazioni Unite "venga applicata nel più breve tempo possibile", il premier ha invece espresso la propria “preoccupazione per la situazione in Libia, poiché il Mediterraneo ha bisogno di stabilità e di governi che si assumano responsabilità. Non si può lasciare la Libia nelle condizioni in cui si trova oggi". Riguardo agli accordi firmati oggi, il presidente del Consiglio li ha definiti “molto concreti e importanti”, a dimostrazione che la collaborazione fra Italia e Israele poggia, oltre che “su intenti ed obiettivi comuni”, anche su basi “molto concrete”.
 
Letta, che si è detto "molto grato" per la partecipazione di Israele ad Expo 2015, ha quindi ricordato che il 2014 sarà l’anno dell’amicizia culturale fra Italia e Israele, in occasione del quale saranno promosse “iniziative ed eventi” che costituiranno un’occasione “per spingere i turisti israeliani in Italia, e viceversa, e per accrescere l’interscambio” tra i due paesi. Prima della firma degli accordi di oggi, sempre a Villa Madama, si è tenuta la presentazione del padiglione di Israele all’Expo 2015 di Milano, nel corso della quale è stata illustrata la struttura che ospiterà lo stand israeliano durante l’evento. Il padiglione prevede quattro aree principali che ospiteranno, nel corso dell’Expo, diversi eventi speciali – culinari, accademici, culturali – con l’obiettivo di estendere e rafforzare i rapporti bilaterali fra i due paesi.
 

          

 
Siglati accordi di cooperazione nel settore della sicurezza
 

Roma, 02 dic - (Agenzia Nova) - Gli accordi firmati oggi - contenuti nella Dichiarazione finale del vertice – prevedono un accordo in materia di pubblica sicurezza tra il ministero dell’Interno italiano e il ministero della Sicurezza pubblica israeliano; un memorandum d’intesa tra il dipartimento della Protezione civile e il ministero della Difesa territoriale; una dichiarazione congiunta del ministro dello Sviluppo economico italiano e del ministro dell’Acqua e delle Risorse energetiche israeliano, relativo ala cooperazione nei settori dell’energia e dell’acqua; una dichiarazione congiunta tra i ministeri dell’Istruzione sulla cooperazione in materia di tecnologia per l’istruzione (Ed Tech); un memorandum d’intesa tra il ministero dell’Istruzione, l’università e la ricerca (Miur), l’Istituto Yad Vashem sulla Shoah e il ministero dell’Istruzione israeliano; un accordo di coproduzione cinematografica tra i rispettivi ministeri dei Beni culturali.

Fra i temi trattati da Letta e Netanyahu durante l’incontro, da sottolineare anche un patto sull’energia, grazie al quale l’Italia potrebbe diventare un importante centro per l’importazione del gas israeliano. Infatti, a seguito di una recente sentenza della Corte suprema di Gerusalemme, Israele potrà esportare il 40 per cento del gas e l’Italia potrebbe diventare un paese centrale per quanto riguarda le estrazioni del grande giacimento scoperto solo tre anni fa nella zona di Haifa. E’ stato stimato che il giacimento contenga circa 16 miliardi di metri cubi di gas. Letta e Netanyahu hanno discusso non soltanto di esportazioni, ma anche della possibilità di creare, nelle coste meridionali dell’Italia, un vero e proprio centro europeo per il gas di Israele.

Sono stati inoltre firmati una dichiarazione congiunta sulla cooperazione in materia di cyberspazio, che prevede, tra l’altro, missioni periodiche di funzionari e tecnici degli enti competenti in materia di sicurezza informatica dei rispettivi paesi; un protocollo di cooperazione in materia sanitaria tra la Regione Abruzzo e il ministero della Salute israeliano; una lettera d’intenti tra il Policlinico Gemelli e l’Israeli Center for Simulation Medicine; una lettera d’intenti tra il Policlinico Gemelli e il Rambam Hospital di Caifa; un memorandum d’intesa tra le facoltà di Medicina del Politecnico di Torino e l’Israeli Insitute of Technology; un memorandum d’intesa nel settore idrico tra le società Acea e Mekorot.