A Dubai un ultraleggero made in Monopoli
Decolla dalla Cavour l'ultraleggero italiano
 

Da bordo della nave Cavour, 01 dicembre - (Agenzia Nova) - A bordo della portaerei Cavour, ormeggiata nel porto di Abu Dhabi, ci sono tre importanti imprese del mezzogiorno, Sitael, Mermec Group e Blackshape, controllate dalla Angelo Investments che fa capo all'imprenditore di Monopoli, Vito Pertosa. Mermec è un’azienda leader nel mondo della diagnostica ferroviaria ed è presente in circa 140 paesi nel mondo. Sitael è una grande società italiana che ha collaborato alla realizzazione di Curiosity, il rover-laboratorio della Nasa atterrato su Marte. Una delle componenti chiave della sonda lunare semovente Curiosity (un microchip con una colla speciale capace di resistere a 180 gradi sotto zero) è stata progettata e realizzata proprio dalla Sitael, azienda aerospaziale leader europea del settore, i cui stabilimenti si trovano a Modugno, nel Barese, e a San Pietro a Grado, in provincia di Pisa.

 

Infine Blackshape, l’azienda più giovane, che ieri mattina dal ponte di volo della Cavour – sotto l’occhio vigile del comandante del gruppo navale, l’ammiraglio Paolo Treu - ha fatto decollare, in direzione dell’aeroporto di Al Bateen, la sua ultima creazione: un velivolo ultraleggero rivestito interamente in fibra di carbonio, motore a pistoni da 100 cavalli, consumi che sfiorano i 20 l/h. “A Monopoli costruiamo - spiega l’amministratore delegato Luciano Belviso - un tipo di aeroplano che commercializziamo in tutto il mondo”.

 
Il sud e le sue enormi potenzialità. “Monopoli è un posto dove la qualità della vita è superiore. Se si lavora seriamente si ottengono grandi risultati. Le nostre sono aziende del mezzogiorno - dice Belviso - e c’è un forte radicamento alle origini, anche da un punto di vista di impiego, poiché se possiamo, assumiamo personale del posto”. Blackshape è una realtà giovane, un’azienda fondata nel 2009 con un’età media di circa 35 anni e una forte propensione all’investimento. Gli inizi, un primo fondo regionale di 25 mila euro, il presente, oggi l’azienda è composta da 70 dipendenti che operano in uno stabilimento di oltre 4mila metri quadri.
 
Parliamo anche di mercato estero con l’amministratore delegato. “Sfatiamo un mito - sottolinea Belviso - spesso immaginiamo gli sceicchi e gli emiri spendaccioni, invece hanno un modo di fare business estremamente serio, ragionato, e in questo momento si stanno dotando di tecnologie che sono assolutamente all’avanguardia. Il nostro passo successivo - conclude - sarà quello di diventare produttivi sul posto”. Infine un consiglio ai giovani neolaureati: “Fate prima di tutto un’esperienza all’estero; bisogna farla perché è utile. Poi una volta tornati in Italia con un progetto, un’idea, è più facile concretizzare e realizzare qualcosa di importante”. (Giuliano Ferrigno)
 

 

 

 

 LE TAPPE PRECEDENTI

 26.11.2013 - Salvataggio in mare

 25.11.2013 - La squadra navale nel Golfo di Aden

 25.11.2013 - La Cavour salpa da Gedda

 22.11.2013 - Intervista all'ambasciatore Boffo

 19.11.2013 - La Cavour a Gedda

 18.11.2013 - L'ospedale navigante

 16.11.2013 - Le donne della Cavour

 13.11.2013 - Partita la missione Cavour

 05.11.2013 - Sistema paese via nave  

 
     
Abu Dhabi: inaugurato lo showroom delle imprese italiane
     
Da bordo della nave Cavour, 01 dicembre - (Agenzia Nova) - E’ un giorno di festa negli Emirati Arabi Uniti: domenica primo dicembre, il paese compie 42 anni. La città è in fermento, tante le manifestazioni e gli eventi nelle vie principali. Il cielo stamane si è tinto di rosso, verde, bianco e nero, i colori della bandiera. I grattacieli, le auto, le piazze, hanno esposto striscioni, foto, luci intermittenti. Ma questa è una data importante anche per l’Italia. Il Gruppo navale Cavour ha inaugurato lo showroom nell’hangar della portaerei ormeggiata nel porto di Abu Dhabi. Le aziende italiane, sponsor della campagna navale “sistema paese in movimento” hanno allestito degli stand promozionali: Finmeccanica, Fincantieri, Agusta Westland, Selex, Oto Melara, Wass, Mbda, Telespazio, FederlegnoArredo, Croce Rossa, Elettronica Spa, Intermarine, Gruppo Beretta, C.A.B.I. Cattaneo, Avs Group, Blackshape, Sitael e Mermec.
 
L’ammiraglio Paolo Treu ha presentato l’iniziativa alla stampa locale e ha ribadito l’importanza del lungo viaggio delle quattro navi della nostra Marina: Cavour, Etna, Bergamini e Borsini. Dopo i paesi del Golfo Persico, il gruppo navale toccherà i porti dell’Africa, quindi saranno coordinate con il personale medico operazioni umanitarie assieme alle fondazioni Operation Smile e Francesca Rava. Ospite della Marina Militare, ovviamente, l’Ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti, Giorgio Starace.
 
“E’ una grande crescita quella del Made in Italy”, ha detto Starace. “In questo paese stiamo viaggiando in controtendenza con la congiuntura europea: mentre la recessione colpiva l’economia, qui le nostre esportazioni a partire dal 2010 hanno iniziato a crescere in maniera sostenuta. Abbiamo avuto un tasso di crescita dal 2010 al 2011 del 28 per cento nell’export, e l’anno successivo del 16 per cento. Quest’anno concludiamo intorno all’8 per cento, però con la cifra record di 6 miliardi di euro. Ci poniamo quindi tra i primi dell’Unione Europea dopo la Germania e ad un passo dalla Gran Bretagna”.
 
Si stima che i connazionali presenti negli Emirati, tra tecnici, professionisti che lavorano nel business, arrivano a 10 mila unità e la grande crescita c’è stata in particolar modo quest’anno, ha detto ancora l’ambasciatore. Piccola media impresa, grandi azienda, assicurazioni, banche, un settore manifatturiero in sviluppo: “L’Italia, qui negli Emirati”, ha affermato Starace, “è più che altro uno stile di vita, è un modo di pensare, qui facciamo tendenza, e tutto quello che è italiano è positivo. Questa iniziativa a bordo della Cavour”, ha concluso scherzosamente l’Ambasciatore, “è come il ‘cacio sui maccheroni’, riassume il lavoro che abbiamo fatto in questi anni”.
 
Lo showroom sulla Cavour è un’eccellente vetrina per le imprese italiane: lo conferma Massimo Foti, area manager di Intermarine, costruttrice di navi militari, fondata nel 1970 che gestisce due principali cantieri navali, quello di Sarzana e quello di La Spezia. Il nome Intermarine è storicamente legato alla progettazione e alla costruzione di sofisticati cacciamine, navi appositamente attrezzate per la ricerca e il disinnesco delle mine navali. “Questa è una grande opportunità per noi”, ha detto Foti. “Il mercato italiano sta attraversando un momento difficile, e noi speriamo in futuro di stabilire qui negli Emirati Arabi Uniti un rapporto d’affari, in modo da creare opportunità lavorative, ma anche un’amicizia con le istituzioni locali”.
 
   
“Le nostre imprese – ci dice il vicepresidente di FederlegnoArredo, Paolo Plotini, controllando gli ultimi dettagli dell’allestimento dello showroom - hanno bisogno di esportare e di vendere. Esportare vuol dire lavoro per noi e interesse per nuovi paesi che vengono a contatto con la cultura italiana: tremila anni di storia, tradizione e qualità da far conoscere di più e meglio”.“E’ la prima volta che esponiamo in maniera organizzata in Medio Oriente a questo livello su una nave militare - aggiunge Plotini - ed è un’esperienza nuova per tutti. Ma pensiamo che sia importante e necessario investire in un momento come questo, in cui le aziende italiane soffrono tantissimo. Vogliamo fare conoscere ancora di più e meglio i nostri prodotti negli Emirati Arabi, in particolare Abu Dhabi”. 
 
“Pensiamo che il continente africano sia un mercato in espansione -aggiunge Plotini – e guardiamo anche a Kenya, Sud Africa, Angola, un paese emergente, ma anche all’Africa del nord, con Marocco e Algeria in primo piano”. L’arredamento italiano è sinonimo di gusto. “Negli stand a bordo della Cavour – sottolinea Plotini - non vogliamo esporre solo mobili: vogliamo promuovere il nostro stile, il vivere all’italiana. Abbiamo in generale un prodotto di alta qualità che viene molto apprezzato sia nei paesi arabi che in Oriente”. (g.f.)
   Paolo Plotini, vicepresidente di Federlegno arredo
     
Una passerella per la Lamborghini Veleno
     
Da bordo della nave Cavour, 02 dicembre - (Agenzia Nova) -  L’Italia e le sue eccellenze. Sul ponte di volo della portaerei Cavour ieri sera è stato organizzato un evento “targato” Lamborghini. Una cena esclusiva, con numerosi  ospiti accolti dall’ammiraglio Paolo Treu, dal suo equipaggio e dall’ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti, Giorgio Starace. Lamborghini ha mostrato alla stampa il suo gioiello, la Veneno Roadster, un’auto esclusiva: solo nove i modelli venduti nel mondo.
 
Per Christian Mastro, responsabile Lamborghini Europa e Medio Oriente, “la portaerei Cavour è la vetrina ideale”. Tre milioni e 300 mila euro, 750 cavalli, monoscocca in fibra di carbonio, telaio da corsa. “Il nostro mercato qui ad Abu Dhabi è in crescita - ha detto Mastro - stasera tra gli invitati c’è anche chi ha mostrato interesse per la nostra supercar. Questa è una regione strategica, importante. Dal 2011 al 2012 abbiamo aumentato dell’80 per cento le vendite e anche quest’anno abbiamo registrato una crescita. Lamborghini - ha concluso - rappresenta l’italianità al massimo”. 
 
Una serata curata nel minimo dettaglio, nella quale nulla è stato lasciato a caso: dal menù esclusivo alle canzoni napoletane contaminate dalle melodie arabe, un’idea della cantante Elena Bonelli, che ha deliziato il pubblico presente. Ospite d’onore: Fabio Cannavaro, un talento calcistico portavoce dell’eccellenza italiana. “Fa piacere ogni tanto respirare aria di casa - ha sottolineato l’ex difensore azzurro, ora dirigente dell'Al Ahli Club -  e fa piacere essere a bordo di questa fantastica portaerei insieme alla Lamborghini, che rappresenta, tra l’altro, benissimo il Made in Italy all’estero, e questa è una cosa importantissima. È una nave splendida - ha aggiunto Cannavaro - e fa un certo effetto essere qui sul ponte di volo di una portaerei italiana”. (g.f.)