Intervista all'ambasciatore Boffo
"Aperto  untavolo con i sauditi sull'alta teconologia"
 
Da bordo della nave Cavour, 20 nov - (Agenzia Nova) - Nel settore dell’alta tecnologia civile e militare non è facile imporsi nel mercato saudita poiché altri paesi, come Stati Uniti e Regno Unito, hanno antiche e solide collaborazioni: lo ha detto l’ambasciatore italiano a Riad, Mario Boffo, in un'intervista a "Nova" a bordo della portaerei Cavour, a margine di una serata di benvenuto verso gli ospiti sauditi dell’ammiraglia della Marina militare italiana. “Noi, però, abbiamo il nostro da proporre e vogliamo farlo. Tra l’altro abbiamo già aperto un tavolo con i sauditi e ci sarà un incontro con il viceministro della difesa il 25 novembre prossimo”, ha aggiunto Boffo.
 
“Questa missione della Cavour – ha continuato l’ambasciatore - rappresenta simbolicamente la strada che stiamo cercando di percorrere in Arabia Saudita nei settori dell’alta tecnologia civile e militare e di tutti quegli ambiti d’eccellenza dove l’Italia è conosciuta”. “Vogliamo anche segnalare le nostre eccellenze nel settore medico, presentando il nostro know-how anche nel settore farmaceutico, ma soprattutto vogliamo potenziare il dialogo politico promuovendo in futuro sempre di più visite in Arabia Saudita di ministri italiani e istituzioni”, ha affermato Boffo, secondo il quale con l’Arabia Saudita è stato sviluppato un rapporto di amicizia, che si consolidato nel tempo. “L’Italia qui è molto amata, anche se poco conosciuta. Ci sono ancora molti stereotipi che noi dobbiamo sfatare, dimostrando che siamo anche un paese all’avanguardia nel campo scientifico e tecnologico”.
 
In questa tappa di Gedda sono soprattutto tre le aziende italiane protagoniste che, per diversi aspetti, sono leader nella tecnologia per la difesa: Fincantieri, Wass (Gruppo Finmeccanica) ed Elettronica. Quest’ultima, fondata nel 1951, è uno dei leader europei nella produzione di apparati per la difesa elettronica, fornendo soluzioni in diversi campi: dalla capacità d’intercettazione durante le operazioni di law enforcement, alla sorveglianza di aree a rischio, per arrivare all’autoprotezione di piattaforme in zone ostili e al monitoraggio dello scenario elettromagnetico. La Fincantieri, in oltre 200 anni di storia della marineria, ha costruito oltre sette mila navi. E’ leader mondiale nella costruzione di navi da crociera e operatore di riferimento in altri settori: dalle navi militari ai cruise-ferry, dagli yacht alle navi speciali ad alto valore aggiunto.
 
A bordo della nave Cavour, Domenico Rocco, responsabile del settore commerciale, ricorda che “ci sono voluti molti anni di progettazione e di realizzazione per finire la portaerei, il primo grande progetto della Marina, un’unità che può ricoprire molte funzioni, tra cui anche la possibilità di trasportare mezzi durante le operazioni umanitarie”. Rocco non nasconde che “l’Arabia Saudita è un paese complesso per ciò che riguarda gli scambi commerciali e molti dei contratti della difesa passano da accordi internazionali”. “Noi auspichiamo, grazie al lavoro dell’ambasciatore a Riad e del governo italiano, di poter in futuro essere fornitori della Marina saudita”, ha aggiunto Rocco.
 
La terza azienda italiana presente nella tappa di Gedda è la Wass, del gruppo Finmeccanica. L’ingegnere Luca Ballini evidenzia le dotazioni presenti a bordo, tra cui un sonar d’avanguardia di grande aiuto nella navigazione. “Questa missione è un’ottima opportunità per far vedere cosa di buono stiamo facendo, soprattutto sulla Cavour dove abbiamo un sonar di aiuto alla navigazione”, ha detto Ballini. Nelle tappe successive in Medio Oriente (la Cavour salperà da Gedda venerdì 22 novembre) saranno presentate molte alte realtà del Made in Italy, tra cui Expo 2015, Federlegno, Pirelli, Piaggio Aero, Avs System.  (Giuliano Ferrigno)
 

L'ambasciatore italiano in Arabia Saudita, Mario Boffo

 

 

LE TAPPE PRECEDENTI

19.11.2013 - La Cavour a Gedda

18.11.2013 - L'ospedale navigante 

13.11.2013 - Partita la missione Cavour

05.11.2013 - Sistema paese via nave