Vertice italo-serbo
Rapporti economici e politici al centro del vertice
 

Ancona, 15 ott - (Agenzia Nova) - Gli stretti rapporti economici e politici tra Italia e Serbia sono stati il filo conduttore del terzo vertice intergovernativo che si svolge oggi nel capoluogo della regione Marche, Ancona. Il presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta, e il premier della Serbia, Ivica Dacic, hanno presieduto il vertice, giunto ormai alla sua terza edizione dopo quelle del novembre del 2010 a Roma e del marzo 2012 a Belgrado. Alla sessione odierna hanno partecipato per entrambi i paesi, i rispettivi ministri degli Esteri, dell’Interno, della Giustizia, della Difesa, dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e Trasporti, dell’Istruzione, Università e Ricerca. Ad Ancona oggi sono stati firmati quattro accordi tra i ministeri dei due paesi, accordi che Letta ha definito “molto significativi e concreti".

Si trattta di quattro documenti incentrati sull’autotrasporto internazionale, sull’integrazione europea, sulla giustizia e sui servizi antidroga. Il premier Letta ha inoltre ribadito l'appoggio italiano all'integrazione europea di Belgrado. "Il fatto che oggi il vertice con la Serbia sia il primo tenuto dal nuovo governo italiano – ha affermato il presidente del Consiglio – dimostra quanto per noi il rapporto bilaterale sia importante”. Letta ha ricordato che l'Italia ha lavorato con grande impegno, al Consiglio europeo di giugno scorso, per l'approvazione del documento finale che consente l'avvio dei negoziati con Belgrado".

 

Il premier italiano, Enrico Letta, con l'omologo serbo, Ivica Dacic, e il governatore delle Marche, Gian Mario Spacca
 

 
Letta: Serbia diventi 29ma "stella" dell'Ue
 

Ancona, 15 ott - (Agenzia Nova) -  L'Italia continua a sostenere incessantemente l'avvicinamento il più rapido possibile della Serbia all'Ue e spera che durante la prossima legislatura europea il paese possa diventare “la 29ma stella dell'Unione”. Lo ha detto il premier italiano, Enrico Letta, nella conferenza stampa finale del vertice italo-serbo tenuto oggi ad Ancona.  Il semestre di presidenza italiana dell'Ue sarà molto proiettato sulla dimensione dello sviluppo economico e della crescita. "Riteniamo che la Serbia sia un paese che può giocare un ruolo chiave in tutta un'area che cresce e crescerà nel prossimo futuro. Per noi italiani - ha detto ancora il presidente del Consiglio - l'integrazione europea della Serbia rappresenta una grande priorità nazionale e lavoreremo con grande impegno in questa direzione".

Letta ha aggiunto che "le collaborazioni a livello regionale, in particolare il lavoro sulla strategia adriatico-ionica sia importante. L'ultima legislatura europea (che si concluderà nel 2014) è stata quella dell'austerità. Vogliamo che la prossima sia quella della crescita. Durante questa legislatura vogliamo che la Serbia diventi la 29ma stella dell'Ue, cosa che aiuterà molto la proiezione economica internazionale del nostro paese”. L'Italia deterrà la presidenza di turno dell'Ue nel secondo semestre del prossio anno.

Il premier Letta ha detto inoltre che sfrutterà la prossima visita a Belgrado per presentare alle imprese serbe le opportunità di scambio “che si possono mettere in cantiere”.  Il prossimo vertice intergovernativo bilaterale si terrà in Serbia e Letta ha auspicato che si possa tenere "in concomitanza con una partita del Partizan (squadra di pallacanestro) di cui Dacic è sostenitore. Mi aspetto risultati positivi dalla collaborazione tra i due paesi, investimenti reciproci”, ha sottolineato il premier italiano, precisando di aver scelto la regione Marche come sede del summit proprio per la sua rilevanza come centro manifatturiero e delle pmi di qualità. Letta ha aggiunto che l'internazionalizzazione delle imprese è fondamentale per la loro sopravvivenza e non deve essere “mera delocalizzazione. Non è un caso che le imprese che hanno retto rispetto alla crisi sono quelle internazionalizzate”.

   Il premier italiano, Enrico Letta, con l'omologo serbo, Ivica Dacic
 
Dacic: Italia prenda suo posto nell'area balcanica


Ancona, 15 ott - (Agenzia Nova) - L'Italia è il paese più amico della Serbia tra quelli occidentali e deve prendere il suo posto nell'area balcanica. E' quanto affermato dal premier serbo, Ivica Dacic, nella conferenza stampa congiunta tenuta con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, in occasione del Vertice Italia-Serbia tenuto oggi ad Ancona. “Se l'Italia non prende il suo posto nell'area balcanica lo farà qualcun altro – ha detto Dacic -. L'Italia è il primo partner commerciale della Serbia e ha superato paesi come Germania e Russia”. Dacic ha aggiunto che le esportazioni serbe verso l'Italia superano il miliardo di euro e che più di 600 compagnie italiane operano nel paese, con 20-25 mila persone impiegate, “soprattutto nel settore automobilistico, ma anche nel tessile. Siamo aperti alla collaborazione in tutti i settori”, ha detto ancora il premier serbo, ricordando l'importanza dell'investimento Fiat a Kragujevac.

Dacic ha aggiunto che la Serbia ha meritato di essere sostenuta nel suo percorso d'integrazione europea perché ha fatto passi importanti e si aspetta l'appoggio dei paesi amici per avere una decisione positiva del prossimo Consiglio europeo sui negoziati d'adesione. Il premier serbo ha spiegato che l'obiettivo è tenere la conferenza intergovernativa con l'Ue per i negoziati d'adesione a fine anno. “Ci aspettiamo tantissimo dall'anno prossimo”, ha aggiunto Dacic in riferimento ai semestri di presidenza greca e italiana delll'Ue nel 2014.

 

 

 
Firmati accordi tra ministeri dei due paesi
 
Ancona, 15 ott - (Agenzia Nova) - Italia e Serbia hanno siglato oggi ad Ancona quattro documenti incentrati sull’autotrasporto internazionale, sull’integrazione europea, sulla giustizia e sui servizi antidroga. Il primo accordo, siglato dai ministri degli Esteri Emma Bonino e Ivan Mrkic, riguarda in particolare la regolamentazione reciproca internazionale dei passeggeri e delle merci. Il secondo, siglato sempre dalla Bonino e da Mrkic, è una dichiarazione di cooperazione fra i due dicasteri degli Esteri nell’ambito dell’integrazione europea.

Il terzo, firmato dai ministri della Giustizia Anna Maria Cancellieri e Nikola Sekolavic, riguarda un memorandum sulla giustizia e la collaborazione alla lotta al crimine organizzato. L’ultimo accordo è un protocollo operativo per lo scambio di informazioni nella lotta al traffico di stupefacenti, siglato dal vicepremier Angelino Alfano e dal primo ministro Ivica Dacic, che è anche ministro dell’Interno. 
  I colloqui tra le due delegazioni governative
 
Energia: Dacic "Italia attui accordo strategico con la Serbia"
 

Ancona, 15 ott - (Agenzia Nova) -  La Serbia vuole vedere attuato l'accordo strategico con l'Italia nel settore dell'energia firmato nell'ottobre 2011. Lo ha detto oggi il premier serbo, Ivica Dacic, nella conferenza stampa tenuta ad Ancona, in occasione del vertice italo-serbo, insieme al presidente del Consiglio italiano, Enrico Letta. Gli investimenti che saranno attivati a fronte dell’accordo sono di circa 800 milioni di euro per la costruzione di centrali idroelettriche sui fiumi Ibar e Drina, oltre a quelli già previsti di 775 milioni per l’interconnessione Italia – Montenegro che sarà realizzata da Terna. 

“E' un progetto molto importante e ho pregato Letta di risolvere e discutere di tale questione quanto prima. Vogliamo vedere esattamente in quale sostanza ci sarà questa partecipazione italiana”, ha detto Dacic. “Non è solo una questione bilaterale – ha aggiunto -. In parte riguarda anche la Bosnia Erzegovina, con la Repubblica Srpska (l'entità serba del paese)”.

   
 
Ministro Esteri Mrkic: "Roma conti su Belgrado"    
     
Ancona, 15 ott - (Agenzia Nova) -  La Serbia conta sull'Italia in molti modi e Roma può contare allo stesso modo su Belgrado. Lo ha detto il ministro degli Esteri serbo, Ivica Dacic, rispondendo ad una domanda di "Nova" a margine del vertice Italia-Serbia tenuto oggi nel capoluogo marchigiano, Ancona. "Il fatto di aver tenuto questo summit a poca distanza dalla nascita dell'attuale governo italiano è la dimostrazione di come l'amicizia tra i due paesi si stia rafforzando", ha detto Mrkic. "Sono felice di aver parlato con il ministro Emma Bonino e lei si è detta assolutamente disponibile a produrre buoni risultati nel dialogo instaurato", ha aggiunto il capo della diplomazia serba.

"Abbiamo concordato su molti temi, su azioni comuni da intraprendere a livello regionale. Presto ci incontreremo di nuovo, anche prima del prossimo vertice intergovernativo Italia-Serbia". Per Mrkic, non è escluso che in futuro si possano tenere anche "vertici trilaterali" con altri paesi dei Balcani. I due ministri degli Esteri hanno siglato oggi due accordi, riguardanti la regolamentazione reciproca internazionale del trasporto di passeggeri e merci e una dichiarazione congiunta sul memorandum d'intesa relativo all'integrazione europea di Belgrado.
  Il ministro degli Esteri serbo, Ivan Mrkic