Forum italo-saudita
Roma e La Mecca snodi centrali della storia 
 

Roma, 03 ott - (Agenzia Nova) - Roma e La Mecca sono gli “snodi centrali della storia dell’umanità”. E’ quanto ha affermato la ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino, nel corso della conferenza stampa tenuta oggi con l’omologo saudita Saud al Faysal a Roma. “Quella degli 80 anni di relazioni diplomatiche tra i nostri due paesi – ha spiegato la Bonino – è una ricorrenza che trascende il semplice aspetto ufficiale che si colloca nell’ambito dei rapporti bilaterali in espansione dal punto di vista politico e economico. Ci sono aspetti significativi nelle relazioni tra i nostri paesi che partono da lontano: da 80 anni l’Italia è stato il primo paese ad aprire relazioni diplomatiche con l’Arabia Saudita. Dal punto di vista storico, Roma e La Mecca sono snodi centrali che hanno fatto delle religioni monoteiste un motore della storia tra conflitti e momenti di distensione grazie al quale il Mediterraneo è diventato centro di dialogo tra i popoli e, a volte, zona di conflitti e tragedie”.

 
La ministro Bonino ha aggiunto: “Non posso non rivolgere un pensiero alle centinaia di morti che in queste ore stanno affiorando dal mare dalle coste di Lampedusa simbolo di una tragedia umana senza fine che sta a noi tutti cercare di arginare” anche se “non c’è una soluzione miracolosa”. La titolare della Farnesina ha detto che l’Italia condivide con l’Arabia Saudita “i principi che caratterizzano interessi in aree di crisi, i principi che vogliono vedere i popoli vivere in pace”. Dal punto di vista politico, ha proseguito il ministro Bonino, “osserviamo con favore il fatto che un paese di peso come l’Arabia Saudita prenda posizione a fatti internazionali. Pensiamo che quella del dialogo interreligioso sia una sensibilità condivisa, ricordiamo l’iniziativa del centro internazionale del dialogo interreligioso fondato dal re Abdullah a Vienna, luogo simbolo per promuovere la comprensione tra fedi diverse”.
 

Il ministro degli Esteri saudita, Al Faysal

 

 
Bonino: permangono differenze su pena di morte e donne
 

Roma, 03 ott - (Agenzia Nova) -   Nonostante gli storici rapporti diplomatici, al momento tra Italia e Arabia Saudita “permangono una serie di differenze che riguardano la questione della pena di morte e delle donne”, ha affermato il ministro degli Esteri italiano, Bonino, al termine del forum. Secondo la Bonino "per una buona governance mondiale è necessaria l’assunzione di responsabilità di tutti e coordinare iniziative economiche trasparenti che sappiano rispondere anche alle legittime aspirazioni delle nazioni emergenti".

 
Nel suo intervento il capo della diplomazia italiana ha detto: "Sappiamo di avere delle differenze, non le vogliamo nascondere, ma vogliamo dialogare con rispetto reciproco. Sulla pena di morte e sulla condizione femminile, lo dico con grande rispetto ma permangono delle differenze che noi auspichiamo possano ridursi seguendo quella che il principe Saud al Faysal ha definito una lunga marcia verso caute riforme”. “Dobbiamo affiancare a dialogo e affari anche intesa people to people che non può che rafforzare i nostri rapporti”, ha auspicato Bonino. La titolare degli Esteri ha ricordato che “il settore imprenditoriale può essere protagonista del nostro percorso comune e per questo parte rilevante del forum è dedicato alle parti non ancora espresse delle nostre relazioni”.
 
“Bisogna estendere il settore della cooperazione al di là della petrolchimica e del settore delle costruzioni: nuove frontiere devono essere esplorate come la green economy e la biomedicale, ma bisogna anche agire sulle persone, con scambi culturali di studenti e cooperazione in progetti scientifici e tecnologici più avanzati; abbiamo bisogno di conoscerci l’un l’altro per la stabilizzazione della regione mediorientale”, ha concluso Bonino.
 
Il ministro saudita, Saud al Faysal, ha invece ricordato che Italia e Arabia Saudita hanno toccato “il massimo livello dei rapporti diplomatici tra i due paesi”. “Rapporti che dall’inizio - ha spiegato il principe di Riad - hanno visto uno sviluppo continuo. I nostri due paesi hanno firmato una serie di importanti accordi di cooperazione. L’Italia è stata tra i primi paesi a riconoscere la moderna Arabia Saudita e ad avviare relazioni politiche e diplomatiche con noi. Troviamo tracce della cultura islamica in Italia e in particolare in Sicilia. Questo perché il Mediterraneo è stato teatro continuo di scambi tra le nostre civiltà. Riconosciamo il ruolo storico giocato dall’Italia nel dialogo tra le civiltà araba e occidentali. Apprezziamo l’atteggiamento positivo del governo italiano e del Vaticano verso l’iniziativa di dialogo interreligioso”.
 
Il ministro Al Faysal ha ricordato che l’Arabia Saudita “è il cuore del mondo islamico, così come l’Italia ospita il Vaticano al centro della sua capitale. Troviamo queste caratteristiche dei nostri paesi importanti per avviare una cooperazione sul dialogo tra Islam e Cristianesimo. Per questo nel 1995 abbiamo aperto il centro islamico a Roma, alla presenza dell’ex presidente della Repubblica italiano Oscar Luigi Scalfaro. Si tratta di uno dei più grandi centri islamici d’Europa e, per quanto riguarda la cultura, ponte tra le due civiltà”. Al Faysal ha infine affermato che “bisogna sostenere le relazioni diplomatiche tra i due paesi. Sono stati firmati numerosi accordi e i più importanti riguardano il settore petrolifero. L’Italia è uno dei maggiori partner commerciali del nostro paese. Gli scambi commerciali nel 2010 sono stati di 19 miliardi di euro e molte aziende italiane investono nel nostro paese”.
 
La titolare della Farnesina ha confermato che le relazioni bilaterali fra Italia e Arabia Saudita "hanno fatto registrare un aumento dell'interscambio commerciale, auspicando che questi rapporti possano andare oltre il settore economico". Concludendo il suo intervento il ministro italiano ha ricordato che "Italia e Arabia Saudita vantano un'intensa collaborazione nel settore industriale, della sicurezza e dei trasporti, come dimostra il coinvolgimento delle imprese d’Italia nella realizzazione della metropolitana di Riad". La Bonino ha poi espresso la volontà di sviluppare la cooperazione nel settore culturale, "soprattutto nel campo archeologico e artistico", oltre che in quello universitario.
 

Il ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino

 

 
Riad apre agli investitori italiani

Roma, 03 ott - (Agenzia Nova) - L’Arabia Saudita intende aprirsi agli investimenti italiani. E’ quanto ha affermato a “Nova” il vice ministro saudita delle Finanze Hamad al Bazai, in visita in questi gironi a Roma. “Il nostro compito in questi giorni è quello di accompagnare in Italia una delegazione di imprenditori sauditi – ha spiegato al Bazai - per avviare degli incontri bilaterali tra uomini d’impresa per sviluppare la cooperazione commerciale tra i nostri paesi. Siamo interessanti in particolare agli investimenti relativi alle infrastrutture perché vogliamo sfruttare le competenze italiane in questo settore”. I campi nei quali gli investitori italiani possono trovare spazio e profitto in Arabia Saudita sono per il vice ministro “quelli delle infrastrutture, della sanità, della formazione, e anche in altri settori del commercio”.

Al Bazai ha aggiunto che “siamo particolarmente interessati allo sviluppo dell’economia italiana e pensiamo che possa aiutare quello del nostro paese. Riteniamo che l’incontro di Roma sia una grande occasione per i nostri imprenditori di entrare nell’economia italiana e per noi di presentare le prospettive di investimento che ci sono nel nostro paese. Siamo in attesa di ricevere nei prossimi mesi la visita a Riad di una grande delegazione di imprenditori italiani in quali potranno vedere con i loro occhi che prospettive ci sono nel nostro paese”.
 
Il vice ministro saudita ammette che “egli ultimi anni non ci sono stati grandi sviluppi nei rapporti economici tra i nostri due paesi, ma siamo certi che da oggi in poi le cose cambieranno. Noi stiamo aiutando i nostri commercianti e industriali a conoscere il mercato italiano e vogliamo fare altrettanto con quelli italiani rispetto al nostro mercato. Per questo riteniamo che l’incontro diretto tra i due mercati non possa che essere positivo. Noi chiaramente ringraziamo gli imprenditori sauditi per essere venuti qui a mostrare il loro paese ma certamente bisognerebbe fare di più”.
 
In questo momento l’Arabia Saudita rappresenta la prima economia del Medio Oriente, unico paese arabo nel G20, nonché prima destinazione per investimenti diretti nell’Area medio-orientale e nord-africana. Negli ultimi anni si sono registrati notevoli incrementi nei rapporti commerciali con l'Itala ma secondo il ministro il potenziale è ancora in parte inespresso e proprio attraverso gli incontri che si sono tenuti a Roma, "si è voluto dare un nuovo ed ulteriore impulso ai rapporti economico commerciali bilaterali".
 
Nel corso di un business council che si è tenuto ieri nella sede romana dell'Ice, il Rappresentante italiano della Saudi Arabian General Investment Autority, Mai Al-Torki, ha illustrato le opportunità economiche e d’investimento offerte dall’Arabia Saudita agli imprenditori italiani. “La strategia scelta dall’Arabia Saudita è quella di voler essere uno dei paesi più competitivi al mondo attraverso un miglioramento della capacità di fare business nel paese e concentrandosi su alcuni settori specifici dove possiamo essere leader globali o regionali a lungo termine”.
 
La Torki ha spiegato che Riad “è il primo paese arabo per clima d’impresa grazie a una serie di riforme, che vanno dalla possibilità per gli investitori esteri di avere il 100 per cento della proprietà degli investimenti al sistema di tassazione facile; siamo quarti tra 148 economie in termini di stabilità macroeconomica e tra i primi nell’attrazione di investimenti”. La rappresentante saudita ha inoltre spiegato che “gli investimenti che lo stato farà saranno di 700 miliardi di dollari, tutti su case, infrastrutture, ospedali e scuole e stiamo lavorando per raddoppiare la capacità elettrica del paese”. Dal punto di vista fiscale “in Arabia Saudita le aziende pagano il 30 per cento di tasse ma non ci sono imposte sui redditi personali”.
 
Dal punto di vista italiano "il nostro export verso l'Arabia Saudita è cresciuto dell'8,8% nel 2012 e del 21,3% nei primi sei mesi di quest'anno arrivando a 2,3 miliardi di euro" - ha detto il Presidente dell'Agenzia ICE Riccardo Maria Monti. “Registriamo con piacere un aumento sensibile delle richieste delle imprese italiane - sul mercato saudita operano già più di 40 aziende - a incontrare partner locali, specie nei settori con le migliori prospettive di crescita quali le energie alternative, l'agroalimentare e i prodotti medicali".
 

Il Forum italo-saudita a Villa Madama

 

 

 
Pistelli: nostri scambi basati non solo sul petrolio 
 

Roma, 02 ott 15:20 - (Agenzia Nova) - Il viceministro degli Affari Esteri italiano, Lapo Pistelli, ha aperto gli interventi del Forum italo-saudita, che si è tenuto oggi a Roma, ricordando che “gli scambi commerciali tra Italia e Arabia Saudita non si limitano al settore del petrolio". Pistelli ha ricordato che gli scambi commerciali tra i due paesi sono aumentati del 5 per cento quest’anno aggiungendo che “non siamo interessati a voi solo per il petrolio ma anche per i servizi e per l’industria. Pistelli ha inoltre chiesto agli imprenditori dei due paesi “di sforzarsi per incrementare le relazioni industriali”, ricordando che “la delegazione di imprenditori e membri del governo giunti quest’anno in Italia è tra le più importanti mai venute” e ha chiesto agli imprenditori sauditi “di sfruttare questa occasione per capire come poter usufruire dei servizi dell’Ice e delle nostre ambasciate nel mondo”. 

Sono 80 le imprese italiane presenti in Arabia Saudita. Lo ha annunciato Abdullah al Mobti, capo del Consiglio delle camere di commercio saudite, nel corso del Forum italo-saudita che si è svolto oggi a Roma. “Le 80 società italiane attive in Arabia Saudita producono un giro d’affari di 2,5 miliardi di dollari e operano nel campo di petrolio, gas, telecomunicazioni e istruzione”. Al Mobti ha ricordato che Ansaldo ora è entrata nel gruppo che costruirà la metro di Riad per 4 miliardi di dollari”, e che “l’Arabia Saudita rappresenta la più grande economia della regione e ha un forte bilancio”. Per questo motivo, il rappresentate saudita ha invitato “gli investitori italiani a sfruttare questa importante occasione di investire nel nostro paese, ci sono molte possibilità e ritengo che i rapporti tra i nostri due paesi cresceranno a livello economico se ci saranno il sostegno necessari”.

 

Il sottosegretario agli Esteri, Lapo Pistelli

 

 
L'Arabia Saudita punta a diventare uno dei paesi più competitivi al mondo    
     
Roma, 02 ott 15:20 - (Agenzia Nova) - L’Arabia Saudita punta a diventare uno dei paesi più competitivi al mondo. E’ quanto ha affermato la rappresentante dell’Autorità saudita per gli investimenti in Italia, Maia al Torki, nel corso del forum italo-saudita che si è tenuto oggi a Roma. “La strategia scelta dall’Arabia Saudita è quella di voler essere uno dei paesi più competitivi al mondo attraverso un miglioramento della capacità di fare business nel paese e concentrandosi su alcuni settori specifici dove possiamo essere leader globali o regionali a lungo termine”. La Torki ha spiegato che Riad “è il primo paese arabo per clima d’impresa grazie a una serie di riforme, che vanno dalla possibilità per gli investitori esteri di avere il 100 per cento della proprietà degli investimenti al sistema di tassazione facile; siamo quarti tra 148 economie in termini di stabilità macroeconomica e tra i primi nell’attrazione di investimenti”. La rappresentante saudita ha inoltre spiegato che “gli investimenti che lo stato farà saranno di 700 miliardi di dollari, tutti su case, infrastrutture, ospedali e scuole e stiamo lavorando per raddoppiare la capacità elettrica del paese”. Dal punto di vista fiscale “in Arabia Saudita le aziende pagano il 30 per cento di tasse ma non ci sono imposte sui redditi personali”.