Trilaterale di Venezia
Italia, Slovenia e Croazia unite nell'Ue
 

Venezia, 12 set - (Agenzia Nova) - Italia, Slovenia e Croazia condividono interessi politici ed economici forti e vogliono creare un fronte comune su posizioni che riguardano il futuro dell'Europa. E' il messaggio lanciato dai premier di Italia, Croazia e Slovenia, Enrico Letta, Alenka Bratusek e Zoran Milanovic,  riuniti oggi a Venezia per il vertice trilaterale "Sponde. Foro di dialogo e cooperazione". All'indomani dell'adesione di Zagabria all'Ue, "l'obiettivo è rendere questi incontri trilaterali un appuntamento fisso", ha detto Letta in una conferenza stampa congiunta in cui ha annunciato che il secondo vertice trilaterale si terrà in Slovenia, molto probabilmente a gennaio o febbraio del 2014. "Il prossimo appuntamento in Slovenia sarà molto importante per Roma in vista del semestre di presidenza europea dell'Italia", ha aggiunto Letta, secondo il quale "l'Italia deve smettere di guardarsi l'ombelico per giocare un ruolo in Europa. Dobbiamo giocare la partita con i paesi a noi prossimi, Slovenia e Croazia per essere più forti nell'Ue", ha aggiunto. "I paesi nordici si incontrano, i baltici si incontrano, non siamo ospiti in Europa ma tutti protagonisti".

 
Lo scopo dell'iniziativa, si legge nel comunicato del vertice odierno, "è giocare insieme un ruolo di coordinamento virtuoso tra politiche nazionali, regionali ed europee, per uscire dalla crisi economica con la crescita e l'occupazione e portare l'Alto Adriatico al centro delle iniziative comunitarie, sulle infrastrutture e l'energia innanzitutto". Sono molti i temi di interesse comune ai tre stati e non è un caso che l'incontro di Venezia si sia svolto a cavallo tra due importanti Consigli europei, quello di giugno che ha preceduto l’ingresso ufficiale della Croazia nell’Ue e quello di ottobre, durante il quale dovrebbero essere adottate decisioni rilevanti riguardo al futuro dell’Unione e all’allargamento ai paesi dei Balcani occidentali. 
 
 

Il premier italiano, Enrico Letta (al centro), con gli omologhi di Slovenia e Croazia, Alenka Bratusek (a destra) e Zoran Milanovic (a sinistra)
 

 
Energia e infrastrutture al centro del vertice
 

Venezia, 12 set - (Agenzia Nova) -  Italia, Slovenia e Croazia creeranno un gruppo di lavoro tecnico sui temi dell'energia e delle infrastrutture, fondamentali per la cooperazione trilaterale. Lo ha annunciato il premier italiano, Enrico Letta, durante la conferenza stampa congiunta con gli omologhi dei due paesi. "Daremo continuità al nostro lavoro - ha detto Letta - attraverso un gruppo tecnico che abbiamo individuato sui temi dell'energia e delle infrastrutture".

Il gruppo di lavoro sarà incentrato in particolare sulla portualità nell'Alto Adriatico. "E' un tema su cui vogliamo cooperare, dobbiamo superare una sterile e futile competizione e contrapposizioni tra i nostri porti", ha detto il presidente del Consiglio italiano. "Se li paragoniamo al gigantismo dei nostri interlocutori cinesi, coreani, evidentamente le nostre dimensioni ci obbligano alla cooperazione tra i nostri porti". Letta ha ribadito inoltre come l'Italia e le imprese italiane siano molto interessate alle privatizzazioni in corso in Slovenia.

   
 
Letta-Bratusek: l'Unione bancaria è una priorità


Venezia, 12 set - (Agenzia Nova) - L'Unione bancaria europea è un tema che interessa da vicino Italia, Slovenia e Croazia. "Abbiamo discusso dei prossimi Consigli europei, di fine ottobre e dicembre, su questioni importanti che ci interessano da vicino, come la finalizzazione della Banking union - ha detto Letta - questo riguarda tutti i nostri sistemi economici, finanziari, i risparmiatori e le imprese. E' un interesse comune fortissimo".

Anche la premier Bratusek ha sottolineato oggi come l'Unione bancaria sia un punto fondamentale per la Slovenia. "La priorità per il prossimo Consiglio europeo è l'Unione bancaria che non deve rimanere lettera morta", ha affermato la Bratusek, sottolineando come Lubiana, ad ottobre, spingerà, insieme a Roma e Zagabria, per l'attuazione dell'Unione bancaria "il prima possibile".

 

 La premier slovena, Alenka Bratusek

 
Milanovic: nessun ostacolo a ingresso della Serbia nell'Ue
 
Venezia, 12 set - (Agenzia Nova) - La Croazia è pronta a offrire il proprio contributo per l'adesione degli altri paesi dei Balcani all'Unione europea e non cercherà di creare ostacoli sul percorso di integrazione della Serbia. Lo ha detto oggi il premier croato, Zoran Milanovic, nel suo intervento alla conferenza stampa congiunta tenuta con gli omologhi italiano, Enrico Letta, e slovena, Alenka Bratusek, a Venezia. "La Slovenia e l'Italia sono due paesi molto importanti per la Croazia - ha detto Milanovic - perché con essi abbiamo un intenso scambio commerciale e tutto quello che succede in Italia si percepisce in Croazia. Questi vertici ci danno la possibilità di esprimere le nostre posizioni e di superare criticità per prepararci quanto più uniti ai Consigli europei".
 
Milanovic ha aggiunto che la Croazia entrerà nell'Ue con l'ambizione di essere "non soltanto un osservatore, ma con il desidrio di dare un contributo. Con l'adesione di Zagabria, quasi tutto l'Adriatico è diventato un mare dell'Ue - ha sottolineato il presidente del Consiglio croato - e Venezia è per noi il luogo dell'incontro, importante per la storia croata degli ultimi mille anni. La città di Venezia è per noi imprescindibile e mi auguro che l'Unione europea si apra verso est, verso i paesi della nostra regione".
  Il premier croato, Zoran Milanovic
 
Italia-Slovenia: ministri al lavoro su rigassificatore di Zaule
 

Venezia, 12 set - (Agenzia Nova) -  Il progetto del rigassificatore di Zaule, vicino Trieste, non è stato uno dei temi all'ordine del giorno nell'incontro di oggi tra i premier di Italia, Slovenia e Croazia, tuttavia è sempre presente nell'agenda dei governi di Roma e Lubiana. "Il rigassificatore è un tema che riguarda l'Italia e la Slovenia e non è stato discusso al vertice trilaterale odierno - ha detto oggi la Bratusek -. I nostri ministri dell'Energia sono in contatto, si sono consultati anche questa mattina e sono convinta che presto si troverà una soluzione in tal senso".

Sullo stesso argomento, il presidente del Consiglio italiano ha precisato che entrambi i governi hanno dato mandato ai ministri dell'Energia perché affrontino il tema del rigassificatore. "I due ministri hanno iniziato a parlarsi e a discutere", ha aggiunto Letta, ricordando che la decisione di affidare la questione ai ministri dell'Energia è stata annunciata al forum strategico di Bled il 2 settembre scorso.