Intervista a Kasoulides
 Italia e Cipro più vicine grazie all'energia
 

Roma, 9 mag - (Agenzia Nova) - Italia e Cipro hanno sempre avuto rapporti eccellenti, ma ora c'è un settore importante che rende ancora più interessanti i rapporti bilaterali: l'energia. Ed è questa una delle principali ragioni della visita iniziata due giorni fa dal ministro degli Esteri cipriota, Ioannis Kasoulides, nella capitale italiana. “Una della principali ragioni per cui sono a Roma – ha spiegato Kasoulides in un’intervista concessa a “Nova” – è proprio l’energia e in particolare il crescente coinvolgimento di Eni nelle attività di esplorazione nella Zona economica esclusiva di Cipro”. Kasoulides ha affermato che la compagnia italiana potrà presto diventare la prima società per le attività di esplorazione nella Zee di Nicosia.

“Attualmente la compagnia italiana ha le licenze per le esplorazioni di gas naturale in tre blocchi, ma c'è la possibilità che ne ottenga altri due", ha spiegato Kasoulides che a Roma ha incontrato tra gli altri anche l’Ad di Eni, Paolo Scaroni, per un pranzo di lavoro. “Eni è una società con esperienza in molte parti del mondo, in particolare dove ci sono tensioni, come in Libia dove è sopravvissuta ad una guerra”, ha aggiunto Kasoulides, dicendosi convinto che le minacce della Turchia non rappresentano un ostacolo alle attività di esplorazione nella sua Zona economica esclusiva (Zee). “Abbiamo definito la nostra Zee in base alla Convenzione Onu sul diritto del mare che la Turchia non ha ratificato e tutti i paesi europei, nonché gli Stati Uniti, hanno riconosciuto che Cipro ha diritti sovrani sull’esplorazione del gas nella sua Zee”, ha detto Kasoulides.

“Di questo - ha aggiunto - abbiamo parlato anche nell’incontro con il ministro Emma Bonino e sono fiducioso nel fatto che saranno prese tutte le misure necessarie, evitando inutili provocazioni”. Il 24 gennaio scorso Nicosia ha firmato contratti con il consorzio Eni/Kogas per le prospezioni nei blocchi 2, 3 e 9 della sua Zee, mentre il 6 febbraio ha firmato i contratti con la francese Total per le esplorazioni nei blocchi 10 e 11. I dati iniziali emersi dalle esplorazioni condotte per conto di Nicosia dalla società Usa Noble Energy nel blocco 12 della Zona economica esclusiva indicano l’esistenza di riserve di gas naturale che vanno dai 5 agli 8 mila miliardi di piedi cubi.

 

il ministro degli Esteri cipriota, Ioannis Kasoulides
© Agenzia Nova

 
L'Opec del Mediterraneo orientale
 
Roma, 9 mag - (Agenzia Nova) - Il gas naturale del Mediterraneo orientale può diventare per Cipro e i paesi vicini quello che il carbone e l’acciaio hanno rappresentato per l’Europa dopo la Seconda Guerra mondiale”, ha continuato Kasoulides. “Con Israele sono già in corso negoziati per lo sfruttamento comune delle riserve di gas lungo la linea di demarcazione delle nostre Zone economiche esclusive - ha spiegato Kasoulides – e speriamo che questo possa costituire un denominatore comune per la creazione di una sorta di Associazione dei paesi produttori di gas, una Opec del Mediterraneo orientale, con Egitto e Libano”.    
 
Rafforzare la collaborazione tra paesi mediterranei
 

Roma, 25 lug - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri cipriota Kasoulides ha spiegato di essere venuto a Roma anche per promuovere una maggiore collaborazione tra i paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo. “Una delle ragioni per cui sono qui – ha detto a “Nova” – è legata al futuro dei paesi mediterranei nell’Ue. Bruxelles sta sta prendendo molte decisioni che riguardano in particolare i paesi del Mediterraneo – ha sottolineato il ministro cipriota -. Tutti questi paesi hanno in comune la necessità di trovare il giusto equilibrio tra austerità e crescita. Inoltre hanno il problema dell’immigrazione che probabilmente peggiorerà nei prossimi mesi. Siamo molto preoccupati per la situazione in Siria e non possiamo prevedere quali siano le conseguenze se la situazione si aggrava”.

Per Kasoulides è quindi necessario che i paesi mediterranei si consultino, anche organizzando incontri ministeriali regolari prima di ogni Consiglio europeo. “Dobbiamo consultarci e incontrarci nello stesso modo in cui lo fanno altri, come i paesi del gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Rep. Ceca e Slovacchia), o il Benelux – ha detto il ministro -. L’Unione per il Mediterraneo è un altro tema comune su cui dobbiamo lavorare insieme per rafforzarla. E’ necessario uno scambio di informazioni ed esperienze anche per affrontare situazioni difficili, come quella siriana e del Medio Oriente in generale”.

Kasoulides ha sottolineato che “Cipro è il paese più prossimo al Medio Oriente e come l’Italia o Malta, non può fronteggiare da solo i problemi di sicurezza legati alle crisi regionali. Agire insieme, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e la stabilità, è fondamentale e di questo abbiamo parlato anche nell’incontro di martedì con il ministro della Difesa italiano, Mario Mauro”.

   
 
Fiducia nella ripresa economica di Cipro
 
Roma, 25 lug - (Agenzia Nova) - Il capo della diplomazia di Nicosia si è detto inoltre fiducioso nella ripresa economica di Cipro. “Il governo di Nicosia ritiene che la via più rapida per uscire dalle misure d’austerità sia la piena applicazione del programma di riassetto economico, come previsto e senza ritardi e sono ottimista sulle conclusioni della missione della troika in corso a Cipro – ha detto Kasoluides – perché stiamo rispettando il programma”. Kasoulides ha sottolineato inoltre come “le riserve di gas naturale scoperte nella Zona economica esclusiva di Cipro rendano il paese un interlocutore credibile per i creditori internazionali". A tale proposito, il ministro ha ricordato che entro l’8 agosto sarà completato il processo di ristrutturazione della Bank of Cyprus, la maggiore dell’isola. “I dati economici sono confortanti: la recessione era prevista per quest’anno all’8,7 per cento, mentre siamo intorno al 7 per cento. Inoltre il deficit di bilancio è inferiore rispetto alle attese e stiamo rispettando tutti gli obiettivi del programma nell’ottica di tornare a crescere nel 2016”.    
 
A ottobre riprendono i colloqui di pace
 
Roma, 25 lug - (Agenzia Nova) - Il ministro Kasoulides si è detto ottimista anche sul futuro dei colloqui di pace tra la comunità turca e quella greca di Cipro. “Ad ottobre di quest'anno riprenderanno i negoziati e siamo fiduciosi nella possibilità di trovare un accordo, anche per trarre beneficio comune dalla nostra ricchezza di idrocarburi”. Kasoulides ha ricordato infatti che i turco ciprioti potranno avere accesso alle entrate derivanti dallo sfruttamento del gas naturale solo dopo che sarà stato trovato un accordo politico.“Non possiamo dare denaro a un’entità politica illegale che si è autoproclamata indipendente – ha spiegato il titolare della diplomazia cipriota – ma spero che entro il 2020, quando inizieremo a trarre beneficio dallo sfruttamento delle nostre riserve di gas, si arriverà a una soluzione politica”. L'importante, per il ministro degli Esteri cipriota, è tenere separati i tre temi dell'energia, della crisi economica e dei colloqui di pace: "Sono tre questioni parallele che non dobbiamo mischiare. La situazione è già abbastanza complicata così", ha concluso Kasoulides.