Kerry a Roma
Medio Oriente: riparte da Roma il processo di pace nella regione
 
Roma, 9 mag - (Agenzia Nova) - La visita del segretario di Stato Usa, John Kerry, a Roma è stata un’occasione per rilanciare l’impegno della comunità internazionale nella soluzione dei conflitti che scuotono la regione mediorientale, da quello siriano a quello israelo-palestinese. Kerry è tornato nella capitale italiana per la seconda volta in pochi mesi, dopo la sua partecipazione alla riunione degli Amici della Siria del primo marzo scorso. “Roma è stata un crocevia per discussioni diplomatiche molto importanti nelle ultime 24 ore”, ha detto Kerry oggi, in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino. La Siria è stato uno degli argomenti principali dei colloqui avuti dal segretario di Stato Usa a Roma, insieme alla situazione in Libia e al processo di pace israelo-palestinese. Kerry ha incontrato ieri a Roma il ministro della Giustizia israeliano e capo dei negoziati con i palestinesi Tzipi Livni. Nell’occasione Kerry ha annunciato che tornerà in Israele a fine maggio. Parlando al termine dell’incontro, il capo della diplomazia Usa ha affermato che si sta lavorando “a una serie di questioni” con “serietà”. Kerry ha aggiunto che tornerà in Israele il 21 o 22 maggio per incontrare il premier Benjamin Netanyahu e il presidente palestinese, Mahmoud Abbas. Kerry ha incontrato ieri anche il ministro degli Esteri giordano Naser Judeh, con il quale ha discusso del conflitto siriano, in particolare della crisi umanitaria in corso nel paese. Questa mattina poi il capo della diplomazia Usa è stato ricevuto dal presidente del consiglio Gianni Letta a palazzo Chigi. “L’Italia è sempre stata al nostro fianco e siamo molto grati per come il paese ha contribuito al nostro sforzo in Afghanistan e Libia", ha detto oggi Kerry nella conferenza stampa tenuta alla Farnesina con il ministro Bonino. “Il presidente Barack Obama e gli Stati Uniti d'America sono pronti a collaborare con questo governo in tutti gli aspetti, dal punto di vista economico, della sicurezza e in tutti i modi possibili che possano rafforzare le relazioni fra Stati Uniti e Italia, siamo molto impazienti di lavorare con voi”, ha aggiunto Kerry che, parlando in italiano, ha fatto le sue "sentite congratulazioni" alla Bonino per l'incarico assunto nel nuovo governo.  

 Il segretario di Stato Usa, John Kerry, con il ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino

 
Siria: Kerry, necessaria una soluzione politica inclusiva
 
Roma, 9 mag - (Agenzia Nova) - Lo status quo in Siria è insostenibile e porterà ad un maggiore spargimento di sangue in assenza di una leadership politica in grado di traghettare il paese fuori dalla guerra. E’ quanto affermato da John Kerry nella conferenza stampa tenuta oggi alla Farnesina con il ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino. “E’ necessario trovare una soluzione negoziata che sia basata sull’accordo di Ginevra”, ha detto Kerry, ricordando che anche la Russia, dove si è recato prima di venire in Italia ieri, ha sottoscritto quell’accordo. “A Mosca con il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, abbiamo parlato della necessità di un nuovo incontro internazionale sulal crisi siriana per proseguire i negoziati”, ha detto Kerry, avvertendo che se in Siria non sarà avviato un processo di pace, ci sarà “un peggioramento della crisi umanitaria con un rafforzamento degli estremisti e la possibilità che armi chimiche cadano in mani sbagliate”. Kerry ha aggiunto che dopo la guerra “deve emergere un governo inclusivo e pluralistico che tuteli le minoranze e tutta la popolazione”.    Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, con il segretario di Stato Usa, John Kerry
 
Siria: Kerry, 100 milioni di dollari in aiuti ai profughi
 
Roma, 9 mag - (Agenzia Nova) - Il segretario di Stato Usa ha annunciato oggi alla Farnesina che Washington destinerà aiuti supplementari per 100 milioni di dollari ai profughi siriani. "E' un passo avanti per far fronte alla crisi umanitaria", ha detto Kerry, ricordando che è necessario dare sostegno all'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati per garantire assistenza ai profughi siriani in Giordania, Turchia e Libano e per aiutare anche gli sfollati interni. "Il numero dei profughi che ogni giorno attraversano il confine in Siria sono esorbitanti", ha aggiunto Kerry, sottolineando come per la fine del conflitto siriano sia necessaria una soluzione "politica". Con il nuovo finanziamento, gli aiuti statunitensi per i profughi siriani ammontano a 510 milioni di dollari e saranno destinati agli 1,4 milioni di civili intrappolati all'interno dei confini della Siria, oltre che ai rifugiati ospitati nei campi della Giordania, del Libano e della Turchia. I finanziamenti saranno amministrati dalle agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e forniranno cibo, alloggio e cure mediche ai campi profughi. Gli aiuti comprendono anche dei pagamenti in contanti ai civili siriani. Gli Stati Uniti sono il principale donatore umanitario per i profughi siriani.    I colloqui alla Farnesina
 
Siria: Bonino, spero che dialogo con Mosca favorisca soluzione
 
Roma, 9 mag - (Agenzia Nova) - In Siria è necessario trovare una soluzione politica al conflitto che sia basata sull'attuazione dell'accordo di Ginevra: lo ha affermato il ministro degli Esteri, Emma Bonino, durante la conferenza stampa congiunta con il segretario di Stato Usa, John Kerry. "Speriamo che gli incontri del segretario Kerry a Mosca possano portare a una ripresa del processo negoziale e in qualche modo risolvere il problema dello stallo sul terreno in Siria", ha detto la Bonino. "Le conseguenze umanitarie del conflitto sono inaccettabili e c'è il rischio di conseguenze politiche che portino ad una destabilizzazione dei paesi vicini. Se vogliamo sostenere questo impegno negoziale non dobbiamo guardare al passato, ma al futuro. Al momento dobbiamo stabilire come attuare l'accordo di Ginevra. La soluzione deve essere politica, non credo possa esserci una soluzione militare. L'assistenza umanitaria non è e non è mai stata una vera soluzione, l'unica possibilità sono i negoziati", ha sottolineato la Bonino.    
 
Medio Oriente: Roma crocevia diplomatico per processo di pace
 
Roma, 9 mag - (Agenzia Nova) - Roma è stata nelle ultime 24 ore un crocevia della nuova tornata di consultazioni per il riavvio del processo di pace in Medio Oriente. E' quanto affermato oggi congiuntamente dal segretario di Stato Usa, John Kerry, e dal ministro degli Esteri italiano, Emma Bonino. "La pace nell'interesse dei due popoli è fondamentale per la regione mediorientale - ha detto la Bonino -. Sono rimasta impressionata dal dinamismo dell'azione diplomatica americana e dalla tenacia del segretario Kerry per aprire spazi d'intesa tra le parti". La Bonino ha sottolineato come le due parti siano serie e determinate a raggiungere una soluzione: "Questa è davvero l'ultimo chance possibile perché i negoziati diano i risultati che tutti speriamo". Il segretario di Stato Usa Kerry incontrerà tra due settimane il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente dell'Anp, Mahmoud Abbas. "Gli interessi economici, politici e di sicurezza della regione (mediorientale, ndr) ci spingono ad assumere un atteggiamento serio - ha detto Kerry -. Israele ha bisogno di garanzie di sicurezza e i palestinesi di uno stato che sia contiguo. Più a lungo ci allontaniamo dalla pace, maggiori sono le possibilità di un conflitto. La nostra speranza è che le due parti si incontrino in modo serio. Credo che entrambe siano veramente determinate a risolvere il conflitto e che sia già in corso il processo per esaminare queste possibilità in modo legittimo con palestinesi e israeliani".    Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ricevuto a Palazzo chigi dal premier, Enrico Letta
 
Libia: Kerry, "Italia può avere un ruolo cruciale" per stabilità
 
Roma, 9 mag - (Agenzia Nova) - L'Italia può vantare un rapporto privilegiato con la Libia e svolgere un ruolo cruciale per la stabilità del paese: lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, John Kerry, oggi alla Farnesina. “In Libia ci sono ancora tante sfide da affrontare, ma possiamo lavorare insieme con l'Italia perché Roma possa svolgere un ruolo cruciale nel paese, visto il suo legame privilegiato” con Tripoli”, ha detto Kerry. Il ministro degli Esteri di Roma, Emma Bonino, da parte sua, ha aggiunto che Italia e Usa "condividono la preoccupazione per l'evoluzione sul terreno".