Intervista a Corlatean

 

 
Bucarest ha pieno diritto di entrare nell'area Schengen
 

Roma, 28 feb - (Agenzia Nova) - La Romania ha pieno diritto all’ingresso nell’area Schengen poiché ha rispettato tutti i criteri previsti. E’ quanto affermato oggi dal ministro degli Esteri romeno, Titus Corlatean, in un’intervista rilasciata a “Nova” durante la sua visita a Roma. Corlatean ha spiegato che bisogna operare una chiara distinzione tra i criteri per l’adesione allo spazio Schengen e quelli relativi al Meccanismo di cooperazione e verifica nel settore della giustizia. “Alcuni paesi membri hanno legato i due meccanismi per aggiungere criteri supplementari e bloccare per tre anni l’adesione di Bucarest a Schengen. Noi invece abbiamo già soddisfatto i requisiti necessari tre anni fa e ci aspettiamo una decisione positiva del Consiglio giustizia e affari interni di marzo, anche attraverso una soluzione di compromesso”, ha detto Corlatean. La soluzione di compromesso prevede due fasi iniziando dagli scali aeroportuali e marittimi per poi aprire anche i confini terrestri.

 

“Le ultime conclusioni dell’Ue nel rapporto sul Meccanismo di cooperazione e verifica sono state positive – ha aggiunto Corlatean -. Certo dobbiamo attuare alcune raccomandazioni, ma si tratta di un processo dinamico. In ogni caso rifiutiamo l’idea che l’Mcv possa essere usato per bloccare la nostra adesione a Schengen”. Corlatean ha quindi sottolineato che l’adesione a Schengen è “un diritto legittimo della Romania. Sarebbe vantaggioso per tutti gli stati membri che la Romania entrasse nello spazio di libera circolazione – ha continuato Corlatean -. Sarebbe buono anche per le società europee che lavorano in Romania, incluse quelle italiane. Queste società sono i maggiori sostenitori dell’adesione di Bucarest a Schengen perché la situazione attuale fa perdere loro tempo e denaro”.

 

Riguardo alla Bulgaria, dove la situazione politica è instabile in seguito alle dimissioni del premier Bojko Borisov, il capo della diplomazia romena ha affermato che “se il paese soddisfa i requisiti necessari, ha pieno diritto ad aderire all’area Schengen. Sicuramente qualcuno ha la tentazione di legare gli sviluppi politici in Bulgaria alla decisione degli stati europei su Schengen, ma questo non sarebbe giusto”, ha concluso Corlatean.

 

 Il ministro degli esteri romeno Titus Corlatean

 

Sullo scudo antimissili tutto procede secondo programma
 
Roma, 28 feb - (Agenzia Nova) – Il ministro degli Esteri romeno ha spiegato inoltre che la Romania sta andando avanti con il progetto dello scudo antimissile della Nato secondo il calendario prestabilito. Corlatean, che si trova in visita a Roma, ha preso parte ieri alla cena organizzata dal ministero degli Esteri italiano con i capi delle diplomazie dei paesi europei e della Nato, incluso il segretario di Stato Usa, John Kerry. “La Romania ha un accordo di partnership strategica con gli Usa. E’ un accordo bilaterale che è entrato in vigore (per ospitare sul territorio romeno parte dello scudo antimissile, ndr) e stiamo procedendo secondo il calendario prestabilito. Presto lanceremo la costruzione delle infrastrutture necessarie nella regione meridionale del paese”. Corlatean ha spiegato che il progetto dello scudo antimissile è vantaggioso per il bene di tutta la regione dell’Europa centro-orientale e per il paese e diventerà operativo nel 2015”.  

 La Riunione Transatlantica di Roma

 
Privatizzazioni, opportunità per le imprese italiane
 

Roma, 28 feb - (Agenzia Nova) - Le imprese italiane sono sempre state benvenute in Romania e il paese offre loro grandi opportunità anche per il futuro. Una di queste opportunità sono proprie le privatizzazioni che il governo del premier Victor Ponta sta per lanciare in diversi settori, come affermato oggi da Corlatean. “L’Italia è il secondo partner economico della Romania, ha una forte presenza nel nostro paese con un alto numero di Pmi e grandi investitori – ha ricordato Corlatean -. Il maggior investitore nel settore energetico è Enel, ma possiamo anche citare De Longhi che ha investito nello stabilimento di Jucu, vicino Cluj, in Transilvania. Le imprese italiane sono sempre state benvenute in Romania e ci sono grandi opportunità per il futuro”.

 

Il governo romeno sta per lanciare le procedure di privatizzazione in diversi settori energia, agricoltura, infrastrutture. “Le società italiane hanno già mostrato interesse per il processo di privatizzazione e sicuramente vi prenderanno parte – ha spiegato Corlatean –. Le procedure saranno pubbliche, come prevede la normativa europea, ma sicuramente le aziende italiane potranno vincere appalti perché rispettano tutte le condizioni necessarie”. Ad una domanda sui problemi che società italiane hanno riscontrato sul mercato romeno, in particolare nel settore delle infrastrutture, Corlatean ha risposto che è necessaria “un’unica istituzione” responsabile delle grandi opere.

 

“Il nuovo governo include già un ministero delle Grandi opere per i progetti d’investimento più importanti e le privatizzazioni. E questa è stata una decisione politica del primo ministro, accolta con favore dagli investitori stranieri che ora hanno un partner chiaro nell’esecutivo per discutere di grandi progetti”, ha detto ancora Corlatean. “Siamo interessati a modificare la legislazione e le procedure legate ai contratti di appalti pubblici – ha aggiunto il capo della diplomazia romena – in particolare vogliamo risolvere il problema legato al diritto di contestazione che ha bloccato diverse procedure. Stiamo lavorando su questo per accelerare le procedure che sono importanti anche per le imprese italiane”. 

   Il ministro degli esteri romeno Titus Corlatean
 
Bucarest guarda con attenzione al progetto South Stream”
 
Roma, 28 feb - (Agenzia Nova) - La Romania guarda con attenzione e interesse al gasdotto South Stream, anche se non ha ricevuto un invito formale ad aderire al progetto. “Guardiamo con attenzione agli sviluppi del progetto”, ha detto Corlatean, aggiungendo che qualsiasi progetto in materia energetica deve “rispettare attentamente i criteri per la tutela dell’ambiente, per la saluta dei cittadini”. La Romania è un paese che punta comunque all’indipendenza energetica. “Abbiamo iniziato diverse attività di ricerca nella regione del Mar Nero dove abbiamo ottenuto l’80 per cento delle acque territoriali contese con l’Ucraina, in base a una sentenza della Corte internazionale di giustizia”, ha continuato Corlatean, sottolineando che nelle prospezioni di gas e petrolio “sono e saranno coinvolte aziende internazionali. Si tratta di una buona prospettiva per l’indipendenza energetica della Romania. Siamo fiduciosi nella possibilità di raggiungere buoni risultati”, ha concluso Corlatean    
 
Riforma Costituzione per garantire indipendenza tra le istituzioni
 

Bucarest, 28 feb - (Agenzia Nova) - Una riforma della Costituzione in Romania è necessaria per garantire una più chiara distinzione tra le istituzioni e gli attori politici e definire le competenze dei tre massimi organi istituzionali, governo, presidente e parlamento, al fine di evitare sovrapposizioni. "Le ultime elezioni legislative in Romania hanno dato l’opportunità ai cittadini di scegliere una maggioranza chiara – ha spiegato Corlatean -. E questa è una buona cosa per il paese perché la stabilità politica è essenziale per lo sviluppo e il clima economico”. Corlatean ha ricordato che il presidente Basescu “fortunatamente” ha accettato i risultati delle consultazioni e ha designato quale premier il leader dell'Unione sociale liberale (Usl), Victor Ponta.

 

“E’ stata una decisione corretta che ha garantito la stabilità del paese”, ha detto Corlatean, e alla formazione del nuovo governo è seguita la firma del protocollo sulla coabitazione tra premier e presidente, un accordo “che sta funzionando". Secondo Corlatean, è importante che tutti rispettino le loro competenze, "anche perché quest’anno - ha sottolineato - c’è l’intenzione da parte della coalizione al governo, con il consenso anche della minoranza, di riformare la costituzione per avere una separazione più chiara tra le istituzioni e gli attori politici e competenze precise per governo, presidente e parlamento, allo scopo di evitare sovrapposizioni”.

   Il ministro degli esteri romeno Titus Corlatean
 
Bucarest sostiene l'adesione della Serbia all'Ue
 

Roma, 28 feb - (Agenzia Nova) - La Romania sostiene pienamente l’apertura dei negoziati d’adesione della Serbia all’Unione europea, ma Belgrado deve rispettare tutti i criteri necessari come gli altri stati candidati. “In particolare la Serbia deve soddisfare i requisiti politici necessari – ha detto Corlatean – per quanto riguarda ad esempio il rispetto dei diritti delle minoranze romene nel paese, ma credo che attraverso il dialogo politico si possano fare progressi”. Il processo d’adesione della Serbia, per Corlatean, “avrebbe un impatto positivo sui Balcani. L’unica soluzione per i Balcani è la loro piena integrazione nell’Ue e o nella Nato. Se riusciamo ad andare più veloci nel processo d’integrazione euroatlantica, questo garantirà la stabilità e lo sviluppo di un clima democratico nella regione”, ha aggiunto il capo della diplomazia romena.

 

“Dal nostro punto di vista è essenziale che il processo d’adesione della Serbia e di altri paesi dei Balcani vada avanti”. Corlatean ha infine ricordato che nel processo d’adesione della Serbia ci sono anche altre “questioni politiche, come ad esempio il dialogo con il Kosovo. “La dinamica e la qualità del dialogo tra Serbia e Kosovo sono essenziali – ha affermato il ministro -. Ora il dialogo, in cui l’Alto rappresentante Catherine Ashton è impegnata in prima persona, sta andando avanti e questo è positivo e dà un grande contributo al percorso europeo di Belgrado”.

   
 
Siria: ”necessario trovare una soluzione politica”
 

Roma, 28 feb - (Agenzia Nova) – Per Corlatean una delle priorità in Siria dovrebbe essere quella di mettere fine al bagno di sangue e convincere le parti ad astenersi da atti dannosi per la popolazione civile. “Abbiamo discusso con i ministri degli Esteri europei e della Nato, insieme al segretario di Stato Usa, John Kerry, degli sviluppi in Medio Oriente e in Siria – ha affermato Corlatean – e abbiamo concordato che la priorità deve essere quella di mettere fine al bagno di sangue in corso”. Corlatean ha aggiunto che “è necessario trovare una soluzione politica al conflitto. Questa è l’essenza della missione dell’inviato Lakhdar Brahimi che noi sosteniamo”.

 

Per il ministro degli Esteri romeno sono necessari i negoziati: “una soluzione politica implica negoziati. La Romania si aspetta una maggiore attività della Coalizione nazionale siriana, che garantisca una sua maggiore rappresentatività interna. Ci aspettiamo inoltre che la Coalizione nazionale negozi con il regime per il beneficio della società siriana e per arrivare a un periodo di transizione verso elezioni libere e democratiche”. Corlatean ha spiegato che “la situazione non è semplice, perché implica la cooperazione dei membri del Consiglio di Sicurezza e sappiamo qual è la posizione della Russia sul tema”.

 

Tuttavia sono in corso discussioni tra Russia e Usa e tra Ue e Russia (sulla Siria) e “speriamo di raggiungere dei risultati – ha concluso Corlatean –; il rischio di un prolungamento del conflitto in Siria, oltre a minare la stabilità del paese, fa aumentare la possibilità dell’uso di armi chimiche da parte di gruppi radicali ed estremisti. Questo avrebbe conseguenze molto serie”.

   
 
Mali: scongiurare la diffusione del terrorismo nella regione
 
Roma, 28 feb - (Agenzia Nova) - La Romania è stata uno dei primi paesi che ha annunciato la sua partecipazione alla missione in Mali per preparare e addestrare l’esercito maliano a gestire la situazione sul campo. Lo ha ricordato Corlatean, sottolineando che "è importante scongiurare qualsiasi rischio di diffusione del terrorismo nella regione" del Sahel. “Abbiamo inviato una squadra di istruttori e militari nell’ambito della missione europea di addestramento, naturalmente sostenendo la Francia che ha guidato la missione”, ha detto Corlatean. “Il contributo dell’Ue però va oltre l’addestramento militare e include un appoggio finanziario e umanitario, di assistenza alla popolazione civile”.