Comitato italo-palestinese

 

 
Comitato ministeriale congiunto italo-palestinese
 
Roma, 23 novembre - (Agenzia Nova) - Si è tenuta oggi alla Farnesina la prima edizione del comitato ministeriale congiunto italo-palestinese, alla quale hanno partecipato per l'Italia, oltre al ministro degli Esteri Giulio Terzi, i ministri della Giustizia Paola Severino e dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi. Durante l’incontro, che ha messo in contatto anche gli imprenditori in una “country presentation” sulle opportunità di business nei Territori palestinesi, sono stati firmati dei protocolli d’intesa nel settore delle istituzioni, dell’economia, della giustizia, delle attività culturali, dell’istruzione e della cooperazione allo sviluppo. Al termine dell’incontro il ministro Terzi e il suo omologo palestinese, Riad Malki, hanno tenuto una conferenza stampa congiunta per fare il punto sugli sviluppi della tregua a Gaza, dove Terzi ha auspicato un “rafforzamento della tregua” che garantisca “la stabilità e la sicurezza dell’intera regione”.  

Il ministro palestinese Malki insieme a Terzi

 
Terzi, “rafforzare tregua per rilanciare processo di pace”
 

Roma, 23 novembre - (Agenzia Nova) - Il cessate il fuoco tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza “deve contribuire a garantire la stabilità e la sicurezza nella regione e l’Italia, con l’Unione europea (Ue), è pronta a dare il suo contributo”. E' quanto ha dichiarato oggi alla Farnesina il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, al termine dell’incontro con il suo omologo palestinese, Riuad Malki. “La tregua rappresenta soltanto un primo passo, seppur necessario, in vista dei negoziati per un accordo di pace complessivo, al quale anche i paesi dell’Ue dovranno lavorare esprimendo una voce unitaria”, ha detto Terzi, il quale ha anche sottolineato il ruolo fondamentale svolto dall’Egitto, dalla Turchia e dal Qatar nella mediazione per il raggiungimento del cessate il fuoco a Gaza. Per il capo della diplomazia italiana, la creazione di due stati palestinesi “è da sempre la prospettiva auspicata dal governo italiano” e, in tal senso, la richiesta del riconoscimento di uno stato palestinese non membro delle Nazioni Unite deve essere compatibile con i negoziati diplomatici.


“Fin dal Consiglio europeo di Venezia del 13 giugno 1980, la politica estera dell’Italia è indirizzata al raggiungimento della soluzione dei due stati in Medio Oriente. Per questo auspichiamo che la richiesta che l’Autorità nazionale palestinese (Anp, ndr) presenterà all’Assemblea generale sia compatibile con la prospettiva di un negoziato di pace”, ha aggiunto Terzi, commentando la richiesta che l’Anp presenterà ufficialmente il prossimo 29 novembre all’Assemblea generale dell’Onu in merito al riconoscimento di uno stato palestinese. In merito alla votazione, ha aggiunto Terzi, “una decisione, auspichiamo la più condivisa possibile, verrà presa martedì prossimo a livello europeo”.


Commentando poi l’uccisione di un cittadino palestinese avvenuta questa mattina a sud della Striscia di Gaza ad opera delle forze armate israeliane,Terzi l’ha definita “un episodio” che può purtroppo verificarsi nell’ambito di un accordo per il cessate il fuoco ancora fragile. “Confidiamo nella capacità di mediazione già dimostrata dal governo egiziano, i cui mediatori sapranno garantire uno scambio di informazioni adeguato per evitare che episodi del genere si ripetano”, ha detto. L’incidente è avvenuto nella zona di al Qarara, dove un uomo è morto e altri sette sono rimasti feriti a causa dei colpi di arma da fuoco esplosi da soldati israeliani di pattuglia sul confine.


Riguardo ad un eventuale intervento militare israeliano in Iran, Terzi lo ritiene “possibile”, ma i negoziati in corso fra Teheran e le potenze del gruppo 5+1 (i cinque paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite più la Germania, ndr) lo rendono meno imminente. “Non c’è dubbio che Teheran costituisca un’influenza ingombrante nella regione mediorientale, come dimostrano le recenti ammissioni sulla fornitura di tecnologie militari ai gruppi militari palestinesi nella Striscia di Gaza o l’appoggio che da tempo garantisce ad Hezbollah in Libano. La mia convinzione è che si debba concedere la priorità alla necessità di aprire un dialogo serio e costruttivo con il regime di Teheran, soprattutto per il bene della popolazione e dell’economia iraniana”, ha detto Terzi.

   
 
Ministro Malki: “riconciliazione interna è possibile”
 
Roma, 23 novembre - (Agenzia Nova) -  Il ministro degli Esteri palestinese, Riad Malki, ha parlato oggi alla Farnesina con l’omologo italiano, Giulio Terzi, della ripresa del dialogo tra gli esponenti delle diverse fazioni palestinesi nell’ottica di un’auspicata riconciliazione. “Il presidente dell’Anp, Mahmoud Abbas, chiederà nei prossimi giorni la convocazione di un incontro tra gli esponenti delle diverse fazioni palestinesi per discutere della ripresa del dialogo in vista di una riconciliazione. Se i leader di Hamas e della Jihad islamica accetteranno l’invito, vorrà dire che una soluzione che possa favorire la riconciliazione tra le diverse fazioni è possibile”, ha detto Malki, il quale ha inoltre annunciato che Abbas chiederà a breve la riunione di un vertice della Lega araba per discutere della situazione di Gaza. Commentando l’uccisione del cittadino palestinese, Malki l’ha definita “una violazione degli accordi” di cessate il fuoco sottoscritti mercoledì scorso al Cairo, auspicando tuttavia (come Terzi) “che i mediatori egiziani sapranno evitare che si ripetano simili incidenti”.
  Il ministro palestinese Malki
 
Terzi: “Italia in prima linea per aiuti allo sviluppo”
 

Roma, 23 novembre - (Agenzia Nova) -  Nel corso del comitato ministeriale congiunto italo-palestinese tenuto oggi alla Farnesina, la delegazione italiana e quella palestinese hanno firmato alla Farnesina una serie di accordi in diversi settori. “Nell’incontro di oggi con la delegazione palestinese sono stati firmati otto accordi di cooperazione in materia politica, economica, culturale e giudiziaria", a dimostrazione del "forte legame" esistente, ha detto il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi. “L’Italia ha già stanziato 100 milioni di euro nella cooperazione allo sviluppo palestinese ed è da sempre in prima linea nell’impegno per costruire lo sviluppo dell’economia e delle istituzioni dei territori palestinesi“, ha aggiunto. Secondo Malki, la firma dei nuovi accordi costituisce “un forte incentivo ad investire nei territori palestinesi, soprattutto nei settori del turismo e dell’università”.


Tra gli accordi firmati oggi tra i ministri italiani e palestinesi, nell’ambito della “Country presentation” dell’economia palestinese, quello in materia di cooperazione economica è volto ad istituire un Business Council italo-palestinese e un’antenna dell’Ice a Ramallah, mentre quello in ambito archeologico e culturale (firmato dal ministro dell’Istruzione Ornaghi e da quello palestinese Rula Maya), è finalizzato ad “attuare un rafforzamento della struttura legale, amministrativa ed organizzativa dedicata alla protezione del patrimonio culturale; alla collaborazione nel settore della formazione del personale incaricato della conservazione e del restauro dei beni culturali; all’organizzazione di mostre; alla creazione e alla gestione integrata di una banca dati dei siti, delle città storiche e dei beni culturali soggetti a rischio.


Il memorandum di cooperazione in materia di università, scienza e ricerca mira invece a sviluppare la ricerca scientifica attraverso il progetto “Sesame”, mentre l’accordo in materia di giustizia (firmato dal ministro della Giustizia Paola Severino e dal suo omologo palestinese, Ali Mohanna) prevede l’assistenza legale reciproca per le questioni criminali; l’assistenza tecnica al ministero della Giustizia per la stesura di normative; lo scambio di materiali e documentazione, sulla base delle “best practice” stabilite dall’Unione europea ; l’attività di collaborazione tra funzionari per la creazione di opportunità d’istruzione.

   
 
Rinnovata intesa tra Ice e Palestine Trade Center
 
Roma, 23 novembre - (Agenzia Nova) -  E’ stato firmato oggi alla Farnesina un protocollo d’intesa che rinnova l'accordo biennale del 4 marzo 2010 tra l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane e l’internazionalizzazione (Ice) e il Palestine Trade Center, l'organismo locale di promozione del commercio, con la finalità di facilitare le relazioni commerciali tra i due paesi. Secondo il presidente dell’Ice, Riccardo Monti, “con questo protocollo ci proponiamo di sviluppare azioni specifiche per favorire gli investimenti attraverso l’identificazione di settori e progetti che possano essere di interesse reciproco e favorire tutte le azioni tese a migliorare la cooperazione economica e commerciale tra gli operatori dei due paesi, inclusa la creazione di partenariati privati e pubblici in settori quali l’agricoltura, le infrastrutture, l’acqua, l’Ict, la meccanica e le energie rinnovabili”. Se, da un lato, l’Ice “sviluppa l’internazionalizzazione delle imprese italiane e la commercializzazione dei beni e dei servizi italiani nei mercati internazionali, promuovendo l’immagine del prodotto italiano nel mondo”, dall’altro “ha il compito di guidare lo sviluppo delle esportazioni palestinesi come elemento trainante per la crescita sostenibile dell’economia nazionale”, ha spiegato Monti.