Il Med Forum di Milano

 

Il premier Monti al Med Forum
 
Milano, 12 nov - (Agenzia Nova) - Il ruolo dell’Italia come crocevia tra Europa e Africa dev’essere rilanciato. Lo ha detto il primo ministro Mario Monti nel corso del Forum economico e finanziario del Mediterraneo Milano Med Forum 2012, in programma oggi e domani a Palazzo Mezzanotte, organizzato dalla Camera di commercio di Milano e Promos, l’Azienda speciale che opera nel campo dell’internazionalizzazione del marketing territoriale.  “Nell'anno appena trascorso abbiamo avuto particolare attenzione, benché le urgenze domestiche non mancassero, nel rafforzare il dialogo con tutti i paesi del Mediterraneo", ha dichiarato Monti, il quale ha definito il Forum "un’occasione milanese, europea e mediterranea, mentre c'è ancora in corso una trasformazione straordinaria, e speriamo irreversibile, a due anni dall'inizio della Primavera araba". L'area del Mediterraneo è per l'Italia "geostrategicamente fondamentale", ha spiegato il premier.

"Vogliamo essere gli interlocutori privilegiati perché quel ruolo consente all'Italia di dare tutto il contributo di cui è capace: noi italiani abbiamo la storia e gli strumenti per decifrare meglio di altri le difficoltà e le aspirazioni dei popoli vicini con cui condividiamo anche alcune difficoltà". "Parità" è stata la parola chiave indicata da Monti, "parola chiave anche dell'ultima riunione dei capi dello stato del 5+5 (forum di dialogo che riunisce le sponde nord e sud del Mediterraneo, con la partecipazione da un lato di Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Malta e dall'altro di Algeria, Tunisia, Marocco, Libia e Mauritania, ndr), dove si è ribadita la speranza di buoni progetti e buone collaborazioni concrete". Il premier ha poi elogiato i lavori del “Centro euro-mediterraneo di sviluppo per le piccole e medie imprese", definito come un "eccellente esempio di collaborazione tra pubblico e privato. La creazione di reti di piccole imprese è la soluzione vincente in una ottica di integrazione e partnership".
 

 Il premier Monti al Med Forum di Milano

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Il “new deal” euro-mediterraneo
 
Milano, 12 nov - (Agenzia Nova) - Il Milano Med Forum “rappresenta una promessa mantenuta, quella di offrire ai governi e alla business community euro-mediterranea una sede permanente d'incontro, consapevoli che i cambiamenti a cui stiamo assistendo portino con sé opportunità di creare 'ricchezza insieme'”. Lo ha detto Bruno Ermolli, presidente di Promos, l’Azienda speciale che opera nel campo dell’internazionalizzazione del marketing territoriale, uno dei principali promotori e sostenitori Forum economico e finanziario del Mediterraneo Milano Med Forum 2012. “In questo momento ai governi e alle organizzazioni economiche europee e del Mediterraneo viene richiesto un salto di qualità, un ‘New Deal’ euro-mediterraneo, che abbia lo sviluppo sociale ed economico dell'area come priorità assoluta”, ha detto Ermolli. “Con questo spirito il Centro euro-mediterraneo per le micro, piccole e medie imprese, ha raccolto l'entusiasmo e l'impegno di numerosi paesi. Ci auguriamo che rappresenti non solo un elemento propulsore per la crescita economica e sociale dei nostri paesi, ma la pietra angolare di un'area euro-mediterranea realmente integrata", ha detto ancora il presidente di Promos.

Il Mediterraneo è per l’Italia ''un'area d'interesse prioritario, in cui le sinergie tra istituzioni e imprese italiane sono forti, ma devono essere ancora rinforzate e questo è un punto qualificante dell'azione della Farnesina''. Così ha dichiarato il segretario generale del ministero degli Esteri, Michele Valensise, che ha moderato la sessione d'apertura del Milano Med Forum 2012. ''L'Italia – ha detto Valensise – ha una tradizione di apertura verso questa regione, rapporti di prima grandezza con questi paesi e un ruolo di primo piano nei cambiamenti che essi stanno attraversando'', come dimostrano ''i contatti sistematici del presidente del consiglio, Mario Monti, e del ministro degli Esteri, Giulio Terzi, con i paesi della sponda sud''. In tale contesto, ha proseguito Valensise, ''il sostegno alle imprese, soprattutto nel Mediterraneo, è al primo posto nella nostra linea d'azione''.
 

 Bruno Ermoli, presidente di Promos, al Med Forum di Milano

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Med Forum, un appuntamento internazionale di vasta portata
 
Milano, 12 nov - (Agenzia Nova) - Il Milano Med Forum è cresciuto anno dopo anno diventando un appuntamento internazionale di vasta portata. Così il presidente della Camera di commercio di Milano, Carlo Sangalli, ha aperto la terza edizione del Milano Med Forum 2012. “La vostra presenza qui oggi conferma un'intuizione da cui siamo partiti oltre 15 anni fa: riconoscere Milano come città al centro del Mediterraneo”, ha dichiarato Sangalli, secondo il quale il Mediterraneo "è uno dei partner commerciali di tutto il paese. La Primavera araba ha messo in moto nuove possibilità per l'iniziativa imprenditoriale, in particolar modo per le piccole e medie imprese e per l'impresa diffusa". “È proprio sulle piccole e medie imprese – ha sottolineato Sangalli – che la Camera di Commercio ha avviato due iniziative rilevanti: il Centro euro mediterraneo per le piccole e medie imprese che presentiamo oggi e l'Ispramed, l'Istituto per la promozione dell'arbitrato e della conciliazione nel Mediterraneo che ha sede a Milano e che promuove gli strumenti di giustizia alternativa, arbitrato e conciliazione, che permettono di rendere più agevole la gestione delle controversie commerciali".
 

 Il Med Forum di Milano

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I rapporti commerciali dopo la primavera araba
 

Milano, 12 nov - (Agenzia Nova) - Nonostante la crisi che sta colpendo il Medio Oriente per la primavera araba e la guerra in Siria i rapporti commerciali con l'Italia sono in via di miglioramento. Lo ha affermato il presidente della Camera di commercio di Amman, in Giordania, Seifi Riad, a margine del Milano Med Forum. In un'intervista rilasciata a "Nova", Riad ha spiegato che "a causa della difficile situazione che sta vivendo la regione in questo momento, i rapporti commerciali non sono come noi vorremmo e come dovrebbero essere. Come sapete, la primavera araba ha portato instabilità nella regione e anche noi abbiamo avuto dei problemi. Ma crediamo di poterli risolvere presto".


Secondo Riad, "noi giordani possiamo cooperare con l'Italia in numerosi campi. Il vostro è un paese amico per la Giordania e la nostra speranza è quella di cooperare in vari settori. I rapporti tra i nostri due paesi sono storici, soprattutto nel campo del commercio. Siamo qui a questo forum per implementare la cooperazione e soprattutto lo scambio commerciale. Ci sono già molti investimenti e molte aziende italiane in Giordania, mentre altre società italiane cooperano con le vostre, per l'importazione di vestiti e macchinari per le fabbriche, ma siamo certi che possiamo implementare questi rapporti". Considerando la guerra in corso nella vicina Siria, Riad ritiene che "l'Italia ci può aiutare anche in questa fase difficile per tutta la regione a causa della crisi siriana, in particolare il vostro è un paese forte che con l'interscambio commerciale per aiutarci a crescere in un momento di instabilità come questo".

 

Il Med Forum di Milano

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Le opportunità per le Pmi e i giovani imprenditori
     

Milano, 12 nov - (Agenzia Nova) - La terza edizione del “Milano Med Forum” rappresenta una grossa opportunità per conoscere le piccole e medie imprese italiane. È quanto ha affermato Mohammed al Matar, direttore della holding saudita Zamil, a “Nova”. “È importante soprattutto per noi aziende arabe, interessate dopo la primavera araba ad avere rapporti con le aziende italiane: dopo gli eventi dello scorso anno ci sono stati grandi grossi cambiamenti in Medio Oriente. Questo ha determinato anche grossi cambiamenti nei bilancio dei paesi e delle aziende per gli investimenti all’estero”. Secondo l’imprenditore saudita “dopo la primavera araba sono nate nuove occasioni di investimenti nei paesi arabi per gli europei e di interscambio commerciale”.


“Noi come Arabia Saudita – ha proseguito Matar – stiamo fornendo alle piccole e medie imprese europee importanti opportunità di investimento nel nostro paese. Questo forum è molto importante proprio perché permette uno scambio di idee tra le camere di commercio e le società”. Matar ha spiegato inoltre che “i rapporti commerciali tra Riad e Roma sono notevolmente aumentati, soprattutto dopo la nascita della Saudi italian development company (Sidco). Da un anno infatti ha svolto un lavoro importante, aiutando le società italiane ad investire in Arabia Saudita”. Al Zamil, l’azienda diretta da Matar, fa parte della Sidco: “Abbiamo ricevuto grossi aiuti per entrare in contatto con gli imprenditori italiani. Noi lavoriamo nel settore dell’industria da 40 anni e da un anno abbiamo un’azienda in Italia”.


In Algeria è in funzione da quattro anni "un programma sostenuto dal governo per sviluppare la nascita delle piccole imprese, in particolare nel campo dell’imprenditoria giovanile, che sta riscontrando un grosso successo nel paese”. E’ quanto ha affermato Zemali Mourad, direttore generale dell’Agenzia nazionale di sostegno all’imprenditoria giovanile in Algeria. Parlando con "Nova" a margine del “Milano Med Forum”, Mourad ha spiegato che “il 70 per cento degli abitanti del paese sono giovani e in molti frequentano l’università. Era importante quindi dare loro gli strumenti per trovarsi un lavoro e per creare nuovi posti di lavoro. Tutti gli specialisti ritengono che il miglior modo per combattere la disoccupazione sia quello di aiutare i giovani a creare delle attività. Così, tante piccole aziende hanno iniziato a diffondersi in tutto il paese. Mentre le grandi aziende sono presenti solo nelle zone industriali, queste piccole imprese si trovano invece in tutte le province dell’Algeria e contribuiscono anche allo sviluppo dell’economia locale”.


Secondo quanto ha spiegato Mourad, “il sostegno offerto dallo stato ha permesso ai giovani imprenditori di ottenere dei crediti dalle banche, in buona parte a fondo perduto. Essendo quasi tutti giovani disoccupati non avevano la possibilità di investire fondi propri e quindi gli è stato chiesto di contribuire in modo simbolico investendo solo una piccola percentuale nella società. Dallo scorso settembre sono 52 le piccole imprese nate in Algeria, che operano in tutti i settori, dall’agricoltura, ai trasporti, al commercio. Grazie a questo progetto abbiamo fermato non solo la disoccupazione giovanile, ma anche il fenomeno dell’immigrazione clandestina verso l’Italia essendo i giovani occupati nel proprio paese”.


Il funzionario algerino ha concluso affermando di “essere venuto qui a Milano per parlare della nostra esperienza algerina. Noi non abbiamo bisogno di soldi per sviluppare le nostre imprese, ma di esperti. Non abbiamo bisogno solo di cooperare con l’Europa. Noi paesi arabi necessitiamo innanzitutto di cooperare tra di noi. Mentre l’Europa si unisce, noi invece non collaboriamo tra di noi nell’interesse comune dei nostri paesi. Eppure abbiamo una cultura comune e un’economia che si completa tra un paese e l’altro. Dobbiamo iniziare a collaborare tra noi”.