Intervista a Rozic
 
La Slovenia pronta a estendere investimenti in Italia
 
Brdo, 19 ott - (Agenzia Nova) - In Italia ci sono ancora molte opportunità per le imprese slovene che sono molto interessate ad investire anche nell'area centrale e meridionale della Penisola. E' quanto affermato oggi dal segretario di Stato per lo sviluppo economico sloveno, Uros Rozic, in un'intervista eslusiva a "Nova", al termine dell'incontro bilaterale con il sottosegretario allo Sviluppo economico italiano, Massimo Vari, a Brdo, nell'ambito della riunione del Comitato di coordinamento dei ministeri dei due paesi. "In Slovenia operano oltre 400 società italiane e noi sloveni siamo più che interessati a investire non solo nel nord dell'Italia, ma anche nel centro e nel sud del paese", ha detto Rozic. "Siamo convinti che gli investimenti da parte slovena in Italia aumenteranno".

Rozic si è detto soddisfatto inoltre della cooperazione con Roma nel settore dell’energia. "Siamo felici che ci siano progressi nel progetto South Stream", ha affermato il segretario di Stato sloveno, dicendosi particolarmente soddisfatto per la decisione di Eni di accelerare le attività riguardanti il South Stream. "Non si può costruire un gasdotto se non c'è un mercato per il gas - ha continuato Rozic -. E da quello che abbiamo appreso oggi tale mercato esisterà e questo incoraggerà entrambi i paesi a procedere con il progetto".

I piani per la realizzazione del South Stream prevedono l’inizio dei lavori nel dicembre di quest’anno e il completamento nel 2015. Il progetto è portato avanti dal gigante russo Gazprom, l’italiana Eni, la francese Edf e la tedesca Wintershall per il trasporto di metano dall’Asia centrale verso l’Europa centrale e meridionale. La Russia ha siglato finora accordi con Bulgaria, Ungheria, Grecia, Slovenia, Croazia e Austria per la costruzione della conduttura.

L’ad di Gazprom, Alexei Miller, ha firmato il 31 maggio scorso a Portorose (Portoroz) con l’ad della società slovena Plinovodi, Marjan Eberlinc, l’accordo per la creazione di una joint venture per la costruzione della sezione locale del South Stream. Gazprom e Plinovodi hanno ciascuna il 50 per cento della nuova società. La Slovenia ha siglato il primo accordo con la Russia per la costituzione della joint venture nel marzo del 2011 dovrebbe iniziare a lavorare al gasdotto nel 2013.

Nel frattempo, però, il governo di Lubiana è alle prese con una grave crisi economica dovuta alle ripercussioni di quella europea. La Slovenia deve quindi approvare quelle che Rozic ha definito “riforme cruciali”, indispensabili per superare l'attuale momento di difficoltà. "Il governo ha già inviato al parlamento tutte le leggi relative alle riforme - ha detto Rozic - ma ci sono ancora negoziati in corso con i sindacati". Rozic è convinto che "in ogni caso tutte le riforme saranno approvate al momento opportuno".

La riforma delle pensioni potrebbe già essere approvata a gennaio del 2013, a parere di Rozic. "Per quanto riguarda la riforma del mercato del lavoro ci sono ancora lotte tra sindacati e imprese - ha aggiunto il segretario di Stato -, ma saremo in grado di superarle". Rozic ha ricordato inoltre la proposta d'istituire una holding statale per la gestione di tutti gli asset pubblici, come misura per fronteggiare la crisi, e ha sottolineato infine che "particolarmente importante" nell'ambito delle politiche economiche è la legge finanziaria per i prossimi due anni approvata dal governo recentemente. "Anche su questo fronte - ha concluso il ministro - sono convinto che arriveremo a un consenso entro fine anno".
 

Il segretario di Stato allo Sviluppo economico sloveno, Urso Rozic, intervistato da "Nova"