Ministeriale Italia-Slovenia

 

Italia e Slovenia confermano l’impegno nei progetti comuni
 
Brdo, 19 ott  - (Agenzia Nova) - La quarta riunione del Comitato di coordinamento dei ministri di Italia e Slovenia a Brdo, nei pressi di Lubiana, è stata un’occasione oggi per ribadire l’importanza strategica dei rapporti tra i due paesi e rinnovare l’impegno bilaterale a favore di progetti comuni in tutti i settori. Come si legge nella dichiarazione finale della riunione, firmata dal ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, e dall’omologo sloveno, Karl Erjavec, “i due paesi sono pronti a continuare i progetti avviati nel settore economico, delle infrastrutture, dei trasporti, dell’energia e della cultura”.

All’incontro odierno, celebrato nell'anno della ricorrenza del ventennale dello stabilimento delle relazioni diplomatiche italo-slovene, ha preso parte, oltre a Terzi, una folta delegazione del governo italiano, composta dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, il sottosegretario all’Istruzione, Marco Rossi Doria, il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Mario Ciaccia, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Massimo Vari. Da parte slovena hanno partecipato invece il ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente, Franc Bogovic, quello dell’Istruzione Ziga Turk, il segretario di Stato allo Sviluppo economico, Uros Rozic, e i segretari di Stato alle Infrastrutture e all'Energia, rispettivamente Ljubo Znidar e Igor Salamun.

Roma e Lubiana si sono impegnate in progetti comuni nel settore dei trasporti, come il collegamento ferroviario tra Trieste e Divaca e le collaborazioni tra i porti del Nord Adriatico. I due paesi sono interessati inoltre a rafforzare la cooperazione territoriale transfrontaliera, nonché allo sviluppo di programmi comuni nel settore dell’energia. A tale proposito oggi il segretario di Stato sloveno allo Sviluppo economico, Rozic, ha discusso con Vari del progetto South Stream, ritenuto di importanza strategica per entrambi i paesi. In campo culturale, invece, l'Italia si è impegnata per il ripristino della cattedra di lingua e letteratura slovena presso l'Università di Roma "La Sapienza". Per quanto riguarda l’ambiente, poi, è stato particolarmente ricco il dibattito sui progetti dei rigassificatori nel Golfo di Trieste.
 

 Coomitato di coordinamento dei ministri di Italia e Slovenia

© Agenzia Nova

 

Energia: procede il progetto del rigassificatore di Trieste
 
Brdo, 19 ott  - (Agenzia Nova) - Il ministro dell'Ambiente italiano, Corrado Clini, ha proposto oggi al suo omologo sloveno, Franc Bogovic, l'organizzazione di una riunione trilaterale tra Italia, Slovenia e Croazia, entro pochi mesi, dedicata alle politiche energetiche e ambientali. Parlando alla stampa a margine della riunione del Comitato di coordinamento dei ministri, Clini ha spiegato che la riunione servirà per "esaminare insieme le politiche energetiche che i tre paesi vogliono adottare per affrontare impegni ambientali in ambito europeo. E' importante - ha aggiunto Clini - che ci comprendiamo reciprocamente su quello che intendiamo fare. L'Italia ha pubblicato la strategia energetica nazionale che è in consultazione pubblica e in questo contesto il ruolo che l'Alto Adriatico può avere nel sistema energetico futuro è molto importante".

Clini ha poi aggiunto che la riunione potrà contribuire "ad affrontare tematiche puntuali che riguardano i tre paesi Condividiamo lo stesso mare in un territorio molto ristretto "ha detto il ministro. "'E' un mare importante per il trasporto di prodotti petroliferi e installazioni energetiche - ha sottolineato il ministro - e se riusciremo a tenere la riunione, potremo guardare diversamente singole problematiche oggetto di contenziosi", come i progetti dei rigassificatori nel golfo di Trieste.

Per quanto riguarda il rigassificatore di Zaule, "la dichiarazione di impatto ambientale è stata rilasciata tenendo conto delle indicazioni della Slovenia", ha ricordato Clini. E'necessario invece completare la valutazione di impatto ambientale sul gasdotto, la pipeline che dovrà portare il gas da Trieste alla rete italiana. "Ho informato il mio collega Bogovic che sono in corso valutazioni a livello locale, con il comune, la provincia e l'autorità portuale di Trieste - ha spiegato Clini - ma non abbiamo una previsione dei tempi entro i quali la procedura potrà essere conclusa". Riguardo invece al rigassificatore offshore, "la procedura di valutazione di impatto ambientale è ancora aperta - ha continuato Clini - anche tenendo conto delle problematiche relative alla definizione della buffer zone (zona cuscinetto) che potrebbero avere implicazioni sulle acque di Slovenia e Croazia".
 

Clini

© Agenzia Nova

 
Terzi: rigassificatori necessari per la sicurezza energetica
 
Brdo, 19 ott - (Agenzia Nova) - I rigassificatori sono infrastrutture necessarie per la sicurezza energetica dell'Italia. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, durante la conferenza stampa congiunta tenuta a Brdo, con l'omologo sloveno Karl Erjavec. "Il tema dei rigassificatori in Italia è un tema che va affrontato e discusso", ha detto Terzi, aggiungendo che si tratta di "infrastrutture necessarie per la sicurezza energetica" del paese. Terzi ha spiegato che l'argomento "va valutato e possibilmente concordato anche con i paesi vicini, che tra l'altro potrebbero trarre vantaggi evidenti da soluzioni più economiche rispetto a quelle prese in una dimensione nazionale. Ben venga quindi la riunione proposta dal ministro Clini con i responsabili di Croazia e Slovenia”, ha aggiunto Terzi.    
 
South Stream al centro dei colloqui bilaterali sull'energia
 
Brdo, 19 ott - (Agenzia Nova) - Il progetto per la costruzione del gasdotto South Stream è stato uno dei temi principali dell'incontro bilaterale di oggi a Brdo tra il sottosegretario allo Sviluppo economico italiano, Massimo Vari, e il segretario di Stato per lo sviluppo economico sloveno, Uros Rozic, nell'ambito della riunione del Comitato di coordinamento dei ministeri dei due paesi. E' quanto riferito dallo stesso Rozic in un'intervista a "Nova". "Siamo felici che ci siano progressi nel progetto South Stream", ha affermato Rozic, dicendosi particolarmente soddisfatto per la decisione di Eni di accelerare le attività riguardanti il South Stream. "Non si può costruire un gasdotto se non c'è un mercato per il gas - ha continuato Rozic -. E da quello che abbiamo appreso oggi tale mercato esisterà e questo incoraggerà entrambi i paesi a procedere con il progetto".

I piani per la realizzazione del South Stream prevedono l’inizio dei lavori nel dicembre di quest’anno e il completamento nel 2015. Il progetto è portato avanti dal gigante russo Gazprom, l’italiana Eni, la francese Edf e la tedesca Wintershall per il trasporto di metano dall’Asia centrale verso l’Europa centrale e meridionale. La Russia ha siglato finora accordi con Bulgaria, Ungheria, Grecia, Slovenia, Croazia e Austria per la costruzione della conduttura.

La Slovenia dovrebbe iniziare a lavorare al gasdotto nel 2013. L’ad di Gazprom, Alexei Miller, ha firmato il 31 maggio scorso a Portorose (Portoroz) con l’ad della società slovena Plinovodi, Marjan Eberlinc, l’accordo per la creazione di una joint venture per la costruzione della sezione locale del South Stream. Gazprom e Plinovodi hanno ciascuna il 50 per cento della nuova società. La Slovenia ha siglato il primo accordo con la Russia per la costituzione della joint venture nel marzo del 2011, in occasione della visita dell’allora premier Vladimir Putin a Lubiana.
 

 Il segretario di stato per lo Sviluppo economico della Slovenia Uros Rozic

 Link con il testo integrale dell'intervista

 

Macroregione adriatico-ionica: nel 2014 l’approvazione
 
Brdo, 19 ott - (Agenzia Nova) - Italia e Slovenia sono fortemente impegnate nella realizzazione della strategia europea per la macroregione adriatico-ionica, considerata un progetto strategico per tutti i paesi che vi aderiscono. E' quanto affermato oggi dai ministri degli Esteri di Italia e Slovenia, Giulio Terzi e Karl Erjavec, nella conferenza stampa congiunta tenuta al termine della riunione del Comitato di coordinamento interministeriale a Brdo. Rispondendo ad una domanda di "Nova", Terzi ha spiegato che uno dei vantaggi della strategia per la macroregione adriatico-ionica è quello di coinvolgere non soltanto i governi, ma anche gli enti locali, i rappresentanti delle società civili e gli operatori economici.

"L'approvazione della strategia può contribuire al processo di allargamento dell'Ue ai Balcani occidentali, ma solo indirettamente", ha affermato Terzi, sottolineando che la strategia non può essere considerata "un'ipoteca sulle decisioni che dovranno essere prese dai governi in merito all'allargamento". Terzi ha ricordato che il 19 novembre prossimo si terrà a Bruxelles la riunione per il conferimento del mandato alla Commissione europea per l'elaborazione operativa della strategia. L'obiettivo, come ha spiegato Terzi, è quello di arrivare a un'approvazione definitiva della strategia nel 2014, anno della presidenza di turno di Italia e Grecia.
   Giulio Terzi
   
Terzi: rispetteremo gli impegni verso la minoranza slovena
   
Brdo, 19 ott - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, ha confermato, nella conferenza stampa tenuta a  Brdo con l’omologo sloveno, Karl Erjavec, l'impegno del governo italiano nell'attuazione delle misure a favore della minoranza slovena in Italia in base alla legge n. 28 del 2001. "Confermo l'impegno del governo italiano a proseguire in ogni modo misure di attuazione concreta della legge 38 del 2001 - ha affermato Terzi - che risponde tra l'altro ad un chiaro indirizzo di valori costituzionali". Terzi ha ricordato a tale proposito che la Costituzione italiana riconosce il valore delle minoranze "e la tutela assolutamente paritaria di tutti i cittadini italiani di ogni formazione e provenienza". Ancor di più "con la legge del 2001 è stato dato un preciso riconoscimento al valore della minoranza slovena per la ricchezza culturale e politica del nostro paese", ha continuato Terzi.

Per quanto riguarda le agevolazioni alle minoranze, "che il governo italiano ha sostenuto e garantito negli ultimi tempi, c'è ancora da fare - ha affermato Terzi - . Ci sono aspettative che noi non trascuriamo assolutamente per quanto riguarda i programmi culturali e cercheremo di fare il possibile in un'ottica di difficoltà di bilancio, difficoltà che tra l'altro comprimono gli stessi programmi culturali fondamentali che noi riserviamo alle minoranze italiane all'estero. Cerchiamo però di essere particolarmente presenti e generosi per le minoranze e le culture e le sensibilità di comunità straniere che risiedono in Italia".