Intervista a Christofias

 

 
Italia e Cipro unite da una storia amicizia
 
Roma, 17 ott   - (Agenzia Nova) - Italia e Cipro sono unite da un’amicizia storica e da un’eredità culturale e tradizioni comuni. Lo ha detto oggi il presidente  della Repubblica di Cipro, Demetris Christofias, in visita a Roma per inaugurare, insieme al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la mostra “Il mito di Afrodite”, organizzata presso il Palazzo del Quirinale. Nel loro colloquio il premier Monti e il presidente Christofias hanno affrontato i temi dell’attualità europea, alla vigilia del Consiglio europeo in programma domani a Bruxelles. Il presidente del Consiglio ha, in particolare, rinnovato l’apprezzamento per "l’impegno e l’efficacia con la quale Cipro sta affrontando, per la prima volta, il periodo di presidenza di turno del Consiglio dell’Ue, in un momento estremamente delicato e complesso per l’Unione".

Nel corso dell’incontro si è sottolineato, inoltre, "l’ottimo livello raggiunto nelle relazioni bilaterali, la solidità dei rapporti commerciali e la validità delle collaborazioni economiche”. Nell’intervista rilasciata a “Nova”, il presidente Christofias ha confermato l’importanza dei rapporti bilaterali e dell’appoggio di Roma a Nicosia.  “Ci aspettiamo quindi che Roma rafforzi la solidarietà mostrata finora nei nostri confronti – ha detto Christofias -. A Cipro c’è un’occupazione straniera da molti anni e abbiamo bisogno di un’Italia più attiva in tal senso”.

Christofias ha sottolineato inoltre come il presidente Napolitano sia una figura importante “non solo per l’Italia, ma per il mondo intero”. “La Repubblica di Cipro è al centro di un’area calda, ai confini meridionali dell’Unione europea”, ha aggiunto Christofias “e in quest’area Nicosia e Roma condividono interessi comuni”. Roma e Nicosia sono unite però anche dalla crisi economica. Cipro è uno dei paesi membri dell’Ue che negli ultimi mesi ha chiesto l’aiuto della troika per salvare le banche a rischio di fallimento. “La crisi economica di Cipro – ha detto Christofias – ha una peculiarità. Il nostro problema non è il deficit di bilancio, ma sono le banche esposte all'economia e ai bond greci. Nell’affrontare la crisi di Cipro è quindi necessario tenere conto di questo”.

Il capo dello stato cipriota ha aggiunto che “benché il governo di Nicosia non sia responsabile in prima persona della crisi delle banche, deve comunque affrontarla. Non possiamo abbandonare le banche e i loro clienti, che sono pensionati e lavoratori. Sono persone che rischiano di perdere i loro risparmi. Non possiamo permettere che quegli istituti di credito falliscano”. Per Christofias, tuttavia, le misure proposte dalla troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) per affrontare la crisi “sono troppo rigide. Secondo il vecchio metodo di soluzione dei problemi, quello neoliberista, il peso della crisi deve ricadere sui cittadini ordinari, sulla classe lavoratrice", ha continuato Christofias.

"Sfortunatamente questo è inevitabile, ma noi riteniamo che insieme alla classe lavoratrice debbano pagare anche i finanzieri", coloro che hanno fatto profitti sul mercato. “I mercati non sono entità astratte, dietro di essi ci sono finanzieri, uomini d’affari che fanno grandi profitti – ha detto Christofias –. Ma chi paga il prezzo della crisi, a Cipro come nel resto d’Europa, sono gli ordinari cittadini, i lavoratori”. Christofias ha spiegato che quindi "un controllo dei mercati è necessario. Non dico che dobbiamo prendere provvedimenti rigidi per demolire il mercato, ma dobbiamo controllarlo, altrimenti ne soffriremo come cittadini e come leadership”.

La Repubblica di Cipro sta quindi elaborando un “proprio” pacchetto di misure economiche, da discutere con la troika, per evitare che il peso delle attuali difficoltà finanziarie delle banche ricada esclusivamente “sui cittadini ordinari”. Entro pochi giorni “approveremo il nostro piano anticrisi, concordandolo con le parti sociali”, ha assicurato Christofias.
 

 Dimitris Christofias con Giorgio Napolitano

 

Risorse energetiche importanti per il futuro del paese
 
Roma, 17 ott - (Agenzia Nova) - Entro breve tempo la Repubblica di Cipro potrà sfruttare le risorse di gas e petrolio presenti nella sua Zona economica esclusiva, ma ora non può utilizzarle come garanzia per il debito richiesto alla troika. Lo ha confermato oggi il presidente cipriota, Demetris Christofias, in un’intervista a “Nova”, a margine della sua visita a Roma. “Tramite la società Usa Noble Energy, Cipro ha scoperto grandi quantità di gas e petrolio nella sua Zona economica esclusiva”, ha spiegato Christofias, precisando che è stata indetta anche una seconda asta per nuove esplorazioni.

“Sfortunatamente la troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) non accetta che si possano usare le risorse di idrocarburi come garanzia per compensare il debito”, ha aggiunto il presidente cipriota. “Noi però teniamo conto del fatto che tra quattro o cinque anni l’economia di Cipro si sarà ripresa e allora useremo parte delle entrate derivanti dallo sfruttamento di quelle risorse per le future generazioni”.
 

 Il presidente della republica cipriota Christofias

 
Ankara rispetti le condizioni per ingresso nell'Ue
 
Roma, 17 ott - (Agenzia Nova) - L’ingresso della Turchia nell’Unione europea dipende solo da Ankara. E’ quanto affermato dal presidente della Repubblica di Cipro, Demetris Christofias, in un’intervista rilasciata a “Nova”, a margine della sua visita di oggi a Roma, dove si trova per inaugurare una mostra dedicata al mito di Afrodite, organizzata presso il Palazzo del Quirinale. “Il Consiglio europeo ha posto delle condizioni all’ingresso di Ankara nell’Unione europea, ma la Turchia non le sta rispettando”, ha detto Christofias, riferendosi al problema della riunificazione di Cipro. Attualmente i negoziati tra le due parti dell’isola, divisa dal 1974, sono in fase di stallo per via della decisione del governo turco di congelare i rapporti con l’Ue in occasione del semestre di presidenza di turno grecocipriota.

“Più volte abbiamo invitato la Turchia a essere più ragionevole e ad adottare politiche più morbide”, ha detto ancora il presidente Christofias, sottolineando che “Ankara invece sta sfidando Cipro e l’intera Unione europea”, attraverso continue violazioni del diritto internazionale e delle risoluzioni Onu. Christofias ha aggiunto che “Ankara non ha nulla da perdere” da una cooperazione pacifica con Nicosia, anche per quanto riguarda lo sfruttamento delle risorse di idrocarburi del Mediterraneo orientale. “Le scoperte fatte da Cipro nella sua Zona economica esclusiva (Zee) rappresentano un beneficio per tutti i cittadini dell’isola, anche per i nostri compatrioti turchi”, ha sottolineato Christofias.

“L’ho già detto l’anno scorso e quest’anno all’Assemblea generale dell’Onu. I turco ciprioti non hanno nulla da perdere da queste scoperte, a condizione ovviamente che Ankara dimostri comprensione, metta fine all’occupazione dell’isola e alle continue violazioni del diritto internazionale”. Per Christofias, una volta riunificata l’isola di Cipro, la Grecia e la Turchia avrebbero “rapporti privilegiati” con Nicosia “per cooperare in molti settori”, tra cui anche quello energetico.