Il presidente Morsi a Roma
Napolitano: Italia ed Egitto legati da una profonda amicizia
 
Roma, 14 set - (Agenzia Nova) - L’amicizia tra Italia ed Egitto affonda in radici profonde nella storia delle due nazioni ed entrambi i paesi possono svolgere un ruolo decisivo nella soluzione dei conflitti in Medio Oriente. E’ il senso del messaggio espresso oggi al termine del loro incontro dal presidente italiano, Giorgio Napolitano, e dall’omologo egiziano, Mohamed Morsi, che si trova in visita ufficiale a Roma, dove ha incontrato anche il presidente del Consiglio Mario Monti. Il presidente italiano ha sottolineato come le "parole della Costituzione italiana esprimano lo stesso spirito" del principio che sarà alla base della nuova Costituzione egiziana, "l’uguaglianza e i diritti tra tutti i cittadini senza discriminazioni tra confessioni religiose, tra uomo e donna e tra minoranze etniche". Napolitano ha aggiunto che per “porre fine al conflitto in Medio Oriente” è necessario “un grande senso di responsabilità da parte di tutti e non si può risolvere il conflitto e, quindi, anche garantire pienamente la sicurezza dello Stato di Israele, che è un valore, un obiettivo al quale l'Italia tiene, senza il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese secondo la visione dei due popoli, due stati”.

“La politica di amicizia verso il mondo arabo – ha aggiunto Napolitano - ha rappresentato una costante nella politica estera italiana da quando è nata la Repubblica e da quando l’Italia è sorta come nazione democratica che rifiuta la guerra e vuole l’affermazione della libertà e della giustizia ovunque. “Si sono succeduti molti governi nel nostro paese, ci sono state contrapposizioni politiche e ideologiche – ha detto Napolitano - ma verso il mondo arabo c’è sempre stata una convergenza su alcune scelte di politica estera. Fra queste, proprio l'amicizia verso il mondo arabo per favorire lo sviluppo e la crescita dei paesi arabi. Abbiamo seguito con grande interesse e fiducia le rivoluzioni delle primavere arabe e fra queste, al primo posto per il suo ruolo cruciale nella regione, c'è proprio l'Egitto", ha aggiunto Napolitano.
 

 Il presidente Napolitano insieme al presidente Morsi 

     
Morsi: il nostro paese ha fatto grandi passi avanti
     
Roma, 14 set - (Agenzia Nova) - “Quelli che legano l’Italia e l’Egitto sono rapporti storici e li stiamo portando verso nuovi orizzonti in tutti i settori, dall’industria all’energia”, ha sottolineato Morsi, ringraziando le istituzioni e il popolo italiano per il sostegno dato all’Egitto durante il periodo della rivoluzione. “Tutte le aziende italiane che operano in Egitto non hanno smesso di lavorare durante la rivoluzione e anche il numero dei turisti italiani nel paese non è diminuito, se non in basse percentuali”, ha detto Morsi.

“L’Egitto ha fatto grandi passi in avanti, e ne farà ancora, verso lo sviluppo economico e sociale”, ha aggiunto il presidente egiziano. “L’Egitto apre le porte a tutti, sia ad est che ad ovest”, ha continuato il presidente egiziano, sottolineando come “il mondo non possa avere stabilità senza una pace autentica”. L’Egitto, allo stesso tempo, “non può accettare offese contro il profeta Maometto e tentativi perniciosi” di attaccare l’Islam. “Non possiamo accettare aggressioni e offese contro l'Islam come quelle di pochi giorni fa, così come non lo fanno i paesi europei, gli Stati Uniti e tutti i popoli del mondo”, ha detto Morsi, spiegando che “l’Islam rispetta le religioni altrui e la libertà di culto”.

Per Morsi, sono altrettanto esecrabili gli attacchi avvenuti negli ultimi giorni contro le ambasciate statunitensi in diversi paesi, tra cui la Libia, dove l’ambasciatore Usa Chistopher Stevens è rimasto ucciso l’11 settembre scorso. “L’Islam vieta di uccidere l’altro, perché chi uccide un uomo, uccide il mondo intero - ha detto Morsi, citando il Corano - e rifiutiamo con massima determinazione ogni tipo di aggressione contro persone innocenti”.
   
 
Morsi incontra Monti, sottoscritti sette documenti
 

Roma, 14 set - (Agenzia Nova) - “In occasione dell’incontro del presidente del Consiglio Mario Monti con il presidente della Repubblica araba d’Egitto Mohamed Morsi, svoltosi questa sera a Villa Madama, sono stati sottoscritti sette documenti”. È quanto si legge in una nota ufficiale della Farnesina, secondo la quale il premier Monti e il presidente Morsi hanno firmato una dichiarazione congiunta “di ampio respiro politico” che copre diversi settori della cooperazione bilaterale. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, e quello dello Sviluppo economico, Corrado Passera, hanno sottoscritto con i loro omologhi egiziani “un piano di azione sulla cooperazione economica bilaterale per il periodo 2012-2015, che stabilisce gli ambiti e le modalità della partnership fra i due paesi, affidando alla Farnesina e al ministero per lo Sviluppo Economico la regia condivisa delle iniziative volte sia al rilancio e allo sviluppo ulteriore delle relazioni economico-commerciali, che alla promozione degli investimenti”, si legge nella nota.

Il ministro Terzi e l’omologo egiziano, Kamel Amr, inoltre, hanno firmato “quattro dichiarazioni congiunte”, utili ad aprire importanti prospettivi di sviluppo in diversi settori strategici: “dal turismo, al partenariato per lo sviluppo di piccole e medie imprese in Egitto, all’utilizzo di una parte dei fondi derivanti dalla conversione del debito egiziano per la costruzione di panifici industriali in Egitto, particolarmente apprezzati dalla società civile e dall’ opinione pubblica del Paese, alla cooperazione per la formazione professionale e tecnica, un’ area di cruciale importanza per lo sviluppo socio economico dell’ Egitto, a beneficio soprattutto delle giovani generazioni”, si legge nella nota. Infine, i due titolari dei ministeri degli Esteri hanno sottoscritto un accordo che definisce in maniera dettagliata l’assistenza italiana all’Egitto per lo sviluppo del settore ferroviario.
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 Il presidente egiziano Morsi con Monti