Intervista a Pusic

 

"Dare ulteriore impulso ai rapporti economici e culturali"
 
16 lug - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, ha incontrato oggi alla Farnesina il ministro degli Affari Esteri ed Europei della Croazia, Vesna Pusic, intervenuta alla Conferenza internazionale "Women in diplomacy - Building a network for a better world". Secondo quanto riferisce la Farnesina attraverso un comunicato, "l’incontro ha confermato il crescente dinamismo dei rapporti bilaterali fra i due paesi, segnato da una serie di contatti al più elevato livello istituzionale e culminato nelle visite del presidente Giorgio Napolitano a Zagabria e a Pola nel luglio e settembre 2011".

Terzi e Pusic "hanno manifestato piena convergenza di vedute sulla positiva evoluzione delle relazioni italo-croate, improntata al pieno rispetto dei valori europei, soffermandosi in particolare sull’importanza di considerare le rispettive come una ricchezza e un’opportunità per dare ulteriore impulso ai rapporti economici e culturali fra le società civili dei due paesi". Nel 2011 l’Italia è stata il primo partner commerciale della Croazia, con un interscambio commerciale di 3,7 miliardi di euro, esportazioni in crescita dell’8 per cento rispetto al precedente anno e una presenza nel settore bancario che ha toccato il 50 per cento del mercato croato.

Nel corso dell’incontro, il ministro Terzi ha anticipato alla sua interlocutrice che il 19 luglio a Bruxelles l’Italia presenterà la 'Strategia italiana per i Balcani', un progetto strategico per sistematizzare obiettivi e azioni in un’area considerata prioritaria per la proiezione internazionale del nostro paese. “L’Italia”, ha affermato il titolare della Farnesina , “è stato il primo tra i paesi fondatori dell’Ue a ratificare il Trattato di adesione della Croazia all’Unione Europea. Riteniamo che il cammino intrapreso e concluso con successo da Zagabria debba essere di esempio per gli altri Paesi dei Balcani, in un’ottica di stabilizzazione e sviluppo dell’area”.

“Abbiamo lavorato intensamente in questa direzione", ha proseguito Terzi, dicendosi "particolarmente lieto di aver potuto verificare che i margini di accrescimento delle nostre già intense relazioni bilaterali sono molto ampi". Anche dal punto di vista della cooperazione regionale, ha concluso il ministro Terzi, “l’intesa con Zagabria è eccellente, come testimoniato dal crescente impegno croato nella preparazione della 'Strategia dell’Unione europea per la Macro-regione Adriatico-Ionica', promossa dall’Italia dal 2010 insieme a Slovenia e Grecia: riteniamo che questo progetto sia fondamentale per favorire l’adeguamento dei Balcani agli standard europei, favorendo un migliore utilizzo dei fondi nazionali e comunitari in settori strategici quali ambiente, trasporti, sicurezza marittima, turismo ed energia.”
   Il ministro degli Esteri croato Vesna Pusic 

 

Ratifica del Trattato d'adesione all'Ue, "un grande segnale"
 
Roma, 17 lug - (Agenzia Nova) - L’Italia è stato il primo tra i paesi fondatori dell’Unione europea a ratificare il Trattato d’adesione della Croazia, un segnale importante per Zagabria che dimostra una “buona volontà sulla quale molto si può costruire”. E’ quanto affermato dal ministro degli Esteri croato, Vesna Pusic, in un’intervista rilasciata a “Nova” a margine della conferenza internazionale "Women in diplomacy - Building a network for a better world", alla Farnesina dove la rappresentante di Zagabria ha incontrato l'omologo italiano, Giulio Terzi. “Apprezziamo molto che l’Italia sia stato il primo paese fondatore dell’Ue a ratificare il trattato – ha detto la Pusic -. E’ un messaggio molto importante per noi”.

La Pusic ha sottolineato come i rapporti tra i due paesi siano eccellenti al momento e si siano intensificati con il processo di riconciliazione segnato segnato da una serie di contatti al più elevato livello istituzionale e culminato nelle visite del presidente Giorgio Napolitano a Zagabria e a Pola nel luglio e settembre 2011. “I rapporti tra Italia e Croazia hanno attraversato momenti diversi in campo politico. A livello di società, invece, abbiamo sempre avuto relazioni positive – ha continuato la Pusic -. Siamo due paesi dell’Adriatico, siamo interdipendenti e condividiamo le stesse responsabilità per la tutela delle nostre spiagge e del nostro piccolo mare”.

L’Italia, inoltre, è il principale partner commerciale della Croazia, ha aggiunto la Pusic. Nel 2011, infatti, l’interscambio bilaterale è stato di 3,7 miliardi di euro, con esportazioni in crescita dell’8 per cento rispetto all’anno precedente e una presenza nel settore bancario che ha toccato il 50 per cento del mercato croato. “Ancora molto si può fare per rafforzare i nostri scambi, soprattutto in campo culturale e scientifico e in materia di protezione ambientale”. Italia e Croazia, secondo la Pusic, sono interessate a una piena collaborazione sia a livello bilaterale che nella regione del sud-est Europa, rilevante per entrambi i paesi.

“La Croazia è interessata a collaborare con i suoi vicini perché capiamo come sia importante che essi affrontino le stesse riforme istituzionali per raggiungere la stabilità politica ed economica”, ha affermato il capo della diplomazia di Zagabria. In tale contesto assume particolare rilevanza la strategia per la creazione di una macroregione adriatico-ionica, che, secondo la Pusic, “rappresenta un enorme potenziale per lo sviluppo delle infrastrutture e delle reti energetiche regionali”.

Il ministro Terzi, ieri, ha anticipato alla sua interlocutrice che il 19 luglio a Bruxelles l’Italia presenterà la “Strategia italiana per i Balcani”, un progetto strategico per sistematizzare obiettivi e azioni in un’area considerata prioritaria per la proiezione internazionale del nostro paese. “Esistono ampi spazi di cooperazione anche nell’Ue, dove la Croazia è un paese osservatore, ma non ha diritto di voto. Se tutto va bene, però, a partire dal primo luglio 2013 avremo anche il diritto di voto”.

Finora sono sedici i paesi membri dell’Ue a non aver ratificato il trattato d’adesione della Croazia. Uno di essi è la Slovenia che ha un contenzioso con Zagabria riguardante i risparmi dei clienti croati nella Ljubljanska Banka, istituto di credito soggetto ad un’operazione di risanamento con il dissolvimento della Federazione jugoslava. “E’ un problema che spero non interferisca in alcun modo con la ratifica del Trattato d’adesione di Zagabria – ha spiegato la Pusic -. Croazia e Slovenia devono tenere separati i rapporti politici e istituzionali, che sono rapporti di cooperazione a lungo termine, importanti per entrambi i paesi, dalla questione dei clienti croati di Ljubljanska Banka che non sono stati pagati”.

La Croazia sta entrando nell’Ue in un momento di grave crisi economica, “in cui è molto chiaro che devi usare tutti gli strumenti e l’inventiva necessaria per rilanciare l’economia”, ha sottolineato la Pusic. “Ovviamente l’Ue offre alla Croazia un mercato più ampio, ma questo mercato al momento è in crisi e allo stesso tempo comporta anche una maggiore concorrenza. Tutto dipenderà quindi da come la Croazia saprà posizionarsi all’interno dello spazio unico europeo”.

Secondo la Pusic, la Croazia ha tre vantaggi: “Abbiamo un grande potenziale di energia rinnovabile, che attualmente sfruttiamo solo al 50 per cento, una rete autostradale e ferroviaria molto buona e il turismo, che offre enormi possibilità di sviluppo anche in altri settori – ha concluso il ministro croato -. Sono tre aree nelle quali vogliamo investire per creare nuovi posti di lavoro. E’ nostra intenzione usare lo stato per facilitare gli investimenti e non per ostacolarli. E’ fondamentale pertanto ridurre la burocrazia nel nostro paese”.
   Il ministro degli Esteri croato Pusic con Giulio Terzi