Il vertice italo-turco
Cooperazione economica tema centrale
 
Roma, 8 mag - (Agenzia Nova) - Il valore degli scambi tra Italia e Turchia supera attualmente i 21 miliardi di dollari, "ma siamo convinti che questo volume possa ancora crescere significativamente". Lo ha detto oggi a Roma il premier italiano Mario Monti, durante la conferenza stampa congiunta con l'omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, in occasione del secondo vertice intergovernativo italo-turco. Il primo incontro si era tenuto a Smirne nel 2008. "La cooperazione economica tra Italia e Turchia è stato un tema centrale. Per questo abbiamo deciso di lavorare insieme per favorire l'aumento dei reciproci investimenti e la cooperazione tra imprese italiane e turche, dando vita a joint venture con le quali esplorare le opportunità offerte dai mercati terzi, in particolare nel settore delle costruzioni", ha aggiunto il premier italiano.

"È intenzione dei nostri governi - ha spiegato Monti - rafforzare la cooperazione nell'ambito delle reti di trasporto tansnazionale e i collegamenti energetici verso il Mediterraneo, in modo da aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento dell'Italia e dell'Europa". Le parole del premier potrebbero riferirsi al corridoio di trasporto paneuropeo numero 4 che da Durazzo, in Albania, dovrebbe arrivare fino ai confini greco-turchi, e ai progetti dei gasdotti Nabucco, Tap (Trans Adriatic Pipeline), Itgi (interconnettore fra Turchia, Grecia e Italia). Il premier Erdogan, da parte sua, ha definito "ottima" la collaborazione con l'Italia, sottolineando che la Turchia inizierà presto a produrre in serie gli elicotteri Agusta Westland, per cui già sono stati ricevuti numerosi ordinativi.

"In Turchia - ha detto Erdogan - operano 913 aziende italiane e l'interscambio con l'Italia ha raggiunto i 21,3 miliardi di dollari l'anno. Accanto a tutto ciò ci sono anche i paesi terzi: il fatto di vedere che l'Italia stia facendo investimenti in altri paesi insieme a noi ci riempie di soddisfazione". Spazio anche alla collaborazione nel turismo, campo in cui entrambi i paesi hanno molto da offrire. "Abbiamo ricevuto 750 mila turisti italiani l'anno scorso, e forse quest'anno saranno un milione o più. Ritengo che si possa andare ancora oltre, specie con i pacchetti turistici: il turismo della fede, culturale, balneare, il sole, le spiagge. Entrambi i nostri paesi hanno molto da offrire. Possiamo beneficiare di tutto questo. Per quanto riguarda gli investimenti italiani, credo che questi rafforzeranno entrambi i nostri paesi", ha detto il premier turco.

Sono in totale quattro gli accordi di cooperazione in vari settori firmati dai ministri dei rispettivi paesi, cui si aggiungono due dichiarazioni congiunte in materia economica. Italia e Turchia hanno avviato un programma scientifico e tecnologico per agli anni 2012-2015, rafforzato la cooperazione in materia di sicurezza sociale, di lotta al terrorismo e alla criminalità, di protezione ambientale e sviluppo sostenibile. Particolare importanza rivestono le dichiarazioni congiunte in materia di collaborazione economica e per l'istituzione di una commissione congiunta economica e commerciale.

Per la delegazione di Ankara, guidata dal primo ministro Recep Tayyip Erdogan, hanno firmato il ministro degli Esteri, Ahmet Davotoglu, il ministro degli Affari europei, Egemen Bagis, il ministro dell'Economia, Zafer Caglayan, quello dell'Energia, Taner Yildiz, dell'Ambiente, Erdogan Baykatar, dell'Interno, Idris Naim Sahin e delle Finanze Mehmet Simsek. Per la compagine italiana, capitanata dal premier Mario Monti, hanno siglato il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, il responsabile dello Sviluppo economico, Corrado Passera, il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, ed il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini.
 

Il premier turco Erdogan e il primo ministro italiano Monti

 
Italia a favore della piena adesione Ue della Turchia
 
Roma, 8 mag - (Agenzia Nova) - L'Italia sostiene la piena adesione della Turchia all'Unione europea, nonostante il recente "raffreddamento" dei rapporti, dovuto all'imminente presidenza di turno del Consiglio dei ministri dell'Ue da parte di Cipro. Lo ha dichiarato oggi a Roma il premier italiano Mario Monti, durante la conferenza stampa congiunta con l'omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, in occasione del secondo vertice intergovernativo italo-turco. "Nel colloquio con il primo ministro Erdogan ho riaffermato il sostegno dell'Italia forte e convinto alla piena adesione della Turchia all'Unione europea. La nostra speranza è che il negoziato di adesione possa proseguire con slancio rinnovato", ha detto Monti. "Noi pensiamo che la Turchia sia in grado di integrare l'Unione europea, di portare un valore aggiunto, economico, geopolitico, strategico, culturale", ha detto il presidente del consiglio.

"Pensiamo anche", ha aggiunto il premier italiano, "che per l'Europa, che ha conseguito un grado di perfezione istituzionale e d'integrazione molto forte e rappresenta un esempio nel mondo, ma che al tempo stesso è qualche volta anziana demograficamente, stanca e non piena di impulsi e di entusiasmo, la Turchia rappresenti un esempio molto importante di paese vibrante, più giovane come struttura demografica, in ascesa economica, un paese con ottimismo sul futuro". Tutte caratteristiche "che che dobbiamo intensificare in Europa, guardando alla Turchia e assimilandola fino alla piena integrazione".

La Turchia, da parte sua, è "determinata" a continuare l'iter verso l'adesione all'Unione europea e ringrazia l'Italia per il "prezioso sostegno" nella realizzazione di questo obiettivo. "Per quanto riguarda l'Ue - ha detto il capo del governo turco Erdogan - riteniamo che le nostre idee siano simili a quelle dell'Italia, e abbiamo sempre avuto l'Italia accanto a noi nella politica estera con l'Ue. Credo che Roma continuerà a sostenerci nella strada verso l'Unione europea. Questo sostegno è per noi prezioso e desidero ringraziarvi ancora una volta. Siamo determinati, ci tengo a sottolinearlo, in questo iter".
 

 

 
Crisi siriana, lo sconforto di Erdogan: "Ho perso le speranze"
 
Roma, 8 mag - (Agenzia Nova) - Il premier turco Recep Tayyip Erdogan si è quasi lasciato andare allo sconforto per la mancanza di una soluzione pacifica alla crisi siriana. "E' un problema internazionale, giuridico, umanitario, che riguarda anche le Nazioni Unite, la Lega Araba e l'Organizzazione islamica. Tutti devono lavorare per dare il loro sostegno necessario", ha detto il premier turco a Roma, in occasione del secondo vertice intergovernativo italo-turco. "Non ci riteniamo più responsabili per gli altri. Abbiamo 911 chilometri di frontiera (comune con la Siria). Se qualcuno dovesse chiedermi cosa auspico, direi che ho perso la speranza. Non so più cosa augurarmi. Non riusciamo ad arrivare al risultato voluto", ha affermato Erdogan.

Il capo dell'esecutivo turco ha criticato duramente le elezioni volute dal presidente siriano, Bashar al Assad. "Sono elezioni pilotate. Non possiamo credere che ci siano state vere elezioni, anche perché i nuovi partiti non hanno partecipato. Non ci sono stati osservatori. Questa è una cosa che non possiamo accettare. Quante persone hanno veramente votato? Vista la paura e il timore, direi in pochi. Spero che la volontà del popolo siriano possa vincere", ha detto Erdogan.

Sulla situazione siriana è intervenuto anche il premier italiano Mario Monti: "Abbiamo sentito accenni alla perdita di speranza. Io credo che la forma più efficace (…) sia quella dell'unità di intenti e di azione, che non è una cosa ovvia né facile in sede di Consiglio di sicurezza Onu", ha detto. "L'Unione europea ha avuto la capacità di mantenere una linea comune" che trova nelle sanzioni un'importante pressione sul governo di Damasco", ha spiegato Monti, aggiungendo che "ora anche il Consiglio di sicurezza, dopo le posizioni assunte da Russia e Cina e dopo molte esitazioni, ha finalmente cominciato a muoversi con unità d'intenti".

Secondo il capo dell'esecutivo italiano, la giusta risposta alla crisi siriana "non può che arrivare con uno sforzo coordinato e comune della comunità internazionale: non ci sono alternative realistiche". L'Italia, da parte sua, ha già contribuito con l'invio di materiale per l'installazione in Giordania di un ospedale da campo per curare i profughi provenienti dalla Siria. Questo pomeriggio, ha annunciato Monti, il Consiglio dei ministri delibererà l'invio e la messa a disposizione dell'Onu di 15 osservatori. "Questo è quello che in questo momento ci sentiamo di fare e di dire sulla problematica, grave, gravissima, della situazione siriana", ha concluso il premier.
 

Manifesto elettorale del presidente siriano Assad

 
Presidente Gul presto a Roma su invito di Napolitano
 
Roma, 8 mag - (Agenzia Nova) - Il presidente della Turchia, Abdullah Gul, si recherà presto in Italia su invito del capo dello stato italiano, Giorgio Napolitano. Lo ha annunciato oggi il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, nella conferenza stampa congiunta con il primo ministro italiano, Mario Monti, in occasione del secondo vertice intergovernativo tra i due paesi. Il primo vertice si era tenuto a Smirne nel 2008. "Il nostro presidente, su invito di Napolitano, si recherà in Italia e grazie a questa ulteriore visita i nostri rapporti saranno sempre più forti e consolidati", ha detto Erdogan, affermando che "con l'Italia abbiamo ottimi rapporti politici e desideriamo approfondire la collaborazione nella difesa, nella cultura e nel commercio".