Plevneliev a Roma

Plevneliev: ci ispiriamo alle riforme del governo italiano
 
Roma, 30 mar - (Agenzia Nova) - La Bulgaria si ispira alle riforme attuate dal governo del premier Mario Monti “che hanno fatto conquistare all’Italia fiducia a livello di Unione europea”. Lo ha detto oggi a Roma il presidente bulgaro, Rosen Plevneliev, a margine della colazione di lavoro con il capo dello stato italiano, Giorgio Napolitano. “I rapporti tra i nostri due paesi sono eccellenti. Condividiamo una tradizione millenaria e gli stessi valori sia a livello di Unione europea che Nato. L’Italia rappresenta il secondo partner commerciale della Bulgaria”, ha detto il presidente bulgaro.

L’Italia ha sempre appoggiato la Bulgaria, ha detto ancora Plevneliev. “Ci ispiriamo alle riforme del governo Monti che hanno fatto riconquistare all’Italia fiducia a livello di Unione europea. Siamo qui per attingere dall’esperienza italiana - ha proseguito il capo dello stato bulgaro - nelle riforme nel settore dell’agricoltura e dell’energia. Sono circa 700 le aziende italiane che lavorano in Bulgaria. Per questo oggi pomeriggio avremo un incontro con la Confindustria. La crisi non ci impedirà di rafforzare i nostri rapporti”. Il presidente Napolitano, da parte sua, si è detto “lieto che Plevneliev sia venuto qui nella sua prima visita internazionale, segno del riconoscimento dello stretto rapporto bilaterale e della convergenza e della vocazione europea delle nostre due democrazie”.
 
“I nostri due paesi - ha detto Napolitano - hanno convergenza di vendute e partecipano all’integrazione dei Balcani nella struttura europea e nell’Alleanza atlantica. E' importante la volontà di riforma apportata dal governo bulgaro nei settori dell’economia e in campo giuridico. Appoggiamo le richieste bulgare sull’ingresso nell’area Schengen. Abbiamo rimosso le condizioni restrittive che bloccavano l’accesso regolare dei lavoratori bulgari in Italia”. (Loc)
   Il presidente italiano, Giorgio Napolitano, con il capo dello stato bulgaro, Rosen Plevneliev
     
Plevneliev incontra le aziende italiane    
     

Roma, 30 mar - (Agenzia Nova) - L'incontro avuto dal presidente bulgaro, Rosen Plevneliev, con gli imprenditori italiani nella sede di Confindustria, a Roma, è "stato molto positivo". Lo ha detto in un'intervista a "Nova" il ministro degli Esteri bulgaro, Nikolaj Mladenov, che ha accompagnato a Roma il presidente Rosen Plevneliev per la sua prima visita di Stato nella capitale italiana. Plevneliev ha incontrato ieri mattina il capo dello stato italiano, Giorgio Napolitano, per una colazione di lavoro. Nel pomeriggio ha avuto un colloquio con il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e successivamente ha fatto visita alla sede di Confindustria nella capitale italiana.

"Italia e Bulgaria sono entrambe focalizzate su come far riprendere la crescita in Europa" e in tale contesto "la visita del presidente Plevneliev a Roma riveste particolare importanza .- ha spiegato il ministro Mladenov - perché entrambi i paesi devono fare i conti con una rigida situazione finanziaria e allo stesso tempo generare crescita". All'incontro presso la Confindustria hanno partecipato, anche grazie al contributo dell'ambasciata d'Italia in Bulgaria, alcune delle imprese con i maggiori investimenti nel paese associate a Confindustria Bulgaria. "Gli investimenti italiani sono particolarmente rilevanti in Bulgaria - ha detto Mladenov - soprattutto nel settore del gas e dell'energia in generale e l'Italia è uno dei maggiori partner commerciali del nostro paese". (Sit)

   Il presidente bulgaro, Rosen Plevneliev, all'ambasciata di Sofia a Roma
 
Mladenov: vostro paese esempio per l'Europa
     
Roma, 30 mar - (Agenzia Nova) - L'Italia è un esempio per l'Europa per il modo "costruttivo" in cui sta affrontando i suoi problemi finanziari. Lo ha detto il ministro degli Esteri bulgaro, Nikolaj Mladenov, in un'intervista a "Nova", a margine di un ricevimento organizzato all'ambasciata di Sofia a Roma, in occasione della prima visita di Stato del presidente bulgaro, Rosen Plevneliev, nella capitale italiana. "Italia e Bulgaria sono entrambe impegnate nella ricerca di soluzioni ai problemi finanziari nell'Ue" e in tale contesto "l'Italia "è un esempio per l'Europa per il modo costruttivo in cui sta affrontando la crisi".
 
L'Italia è uno dei maggiori partner commerciali della Bulgaria e offre importanti fonti d’investimento", ha aggiunto il responsabile della diplomazia bulgara, sottolineando inoltre come il suo paese abbia particolarmente “apprezzato" la decisione del governo italiano di eliminare quest’anno le barriere all’entrata nel mercato del lavoro. "Per noi è stata una decisione di grande rilevanza”, ha spiegato il ministro, ribadendo che i rapporti tra i due paesi sono "eccellenti". (Gla)
   Il ministro degli Esteri bulgaro, Nikolaj Mladenov
     
Mladenov: South Stream strategico per i due paesi
 
Roma, 31 mar - (Agenzia Nova) - Gli investimenti nel settore energetico e la collaborazione tra l'Italia e la Bulgaria nella costruzione del gasdotto South Stream rappresentano un'opportunità strategica per entrambi i paesi. E' quanto affermato dal ministro degli Esteri bulgaro, Nikolaj Mladenov, in un'intervista a "Nova" rilasciata a margine di un ricevimento all'ambasciata di Sofia a Roma, in occasione della prima visita di Stato del presidente Rosen Plevneliev in Italia. "Entrambi i nostri paesi sono focalizzati sulla costruzione del nuovo gasdotto South Stream - ha spiegato Mladenov - che rappresenta un'alternativa importante alle attuali 'rotte' europee. Siamo sicuri inoltre che la nostra crescente capacità di esportazione di energia elettrica possa costituire un'altra opportunità di collaborazione tra i due paesi".
 
Mladenov ha spiegato che l'attuale politica energetica del governo bulgaro punta alla "diversificazione". "Vogliamo diversificare le fonti d'energia - ha spiegato il ministro - evitando inoltre di focalizzarci su un unico canale di distribuzione. Per questo motivo stiamo costruendo le reti di interconnessione con Turchia e Grecia”, nell’ambito del gasdotto Itgi (Interconnessione Turchia-Grecia-Italia). Sofia ha aderito nel 2010, con la Bulgaria Energy Holding, al progetto Itgi, sponsorizzato dal gruppo italiano Edison e dalla società pubblica greca Greeces Depa.
 
   Il tracciato del progettato gasdotto South Stream
Il corridoio Itgi consentirà il trasporto in Italia e Grecia di gas naturale prodotto in Azerbaigian, sfruttando parte delle reti già esistenti tra la capitale azera Baku e la città di Komotini (nel nord-est della Grecia). La valenza strategica dell'intero corridoio Itgi è stata riconosciuta dall'Unione europea, che lo ha inserito nella lista dei progetti eleggibili per i finanziamenti Eerp (European energy recovery plan). “Questo progetto è molto importante per la diversificazione delle fonti energetiche – ha detto ancora Mladenov - così come il South Stream che rappresenta una valida alternativa alle attuali rotte europee del gas”.
 
Per Mladenov, inoltre, riveste particolare rilevanza lo sviluppo di risorse proprie e, in tale contesto, una fonte di energia redditizia è sicuramente il gas da scisti. Tuttavia in Bulgaria “siamo ancora all’inizio – ha spiegato Mladenov -. Siamo nel mezzo di un intenso dibattito dovuto alle preoccupazioni per l’impatto ambientale delle attività di esplorazione di questo gas, soprattutto in aree agricole e turistiche. Dobbiamo ancora vedere dove ci porterà questo dibattito”, ha aggiunto Mladenov, riferendosi alle recenti proteste di parte della popolazione contro il “fracking”, la tecnologia di idro-frammentazione delle rocce a grandi profondità che viene utilizzata per l’estrazione del gas da scisti.Il capo della diplomazia bulgara ha quindi sottolineato come sia fondamentale per la Bulgaria l’aumento delle capacità di stoccaggio del gas: “non vogliamo che si ripeta quello che è accaduto tre anni fa con la sospensione delle forniture di gas russo all'Ucraina'', ha concluso il ministro. (Gla)
   13 novembre 2010: il premier russo Vladimir Putin e quello bulgaro, Bojko Borisov, assistono alla firma dell'accordo per la realizzatione del South Stream
 
Mladenov: progetto Belene irrealizzabile
 
Roma, 31 mar - (Agenzia Nova) - Il progetto per la costruzione di una seconda centrale atomica nella città bulgara di Belene è ormai irrealizzabile. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Sofia, Nikolaj Mladenov, in un'intervista rilasciata a "Nova" a Roma, nell'ambito della prima visita di Stato del presidente Rosen Plevneliev nella capitale italiana. "Ieri il parlamento ha deciso di cancellare il progetto Belene - ha ricordato Mladenov - dopo un dibattito durato circa due anni. Abbiamo cercato di diversificare il progetto, di riorganizzarlo dal punto di vista finanziario e di assicurarci un investitore sostenibile in Europa, ma sfortunatamente non è stato possibile".

Mladenov ha sottolineato come il progetto per la costruzione della centrale di Belene sia in forse da 30 anni: "è troppo tempo - ha detto - e se in trent'anni non lo abbiamo portato a termine, è impossibile farlo ora". Nel frattempo, tuttavia, il reattore nucleare già costruito dall'azienda russa Atomstroyexport, e inizialmente destinato a Belene, sarà trasferito nella già da tempo operativa centrale nucleare bulgara di Kozloduy. "Il governo ha suggerito al parlamento di fermare il progetto e siamo stati ascoltati - ha spiegato Mladenov -. Ora il nostro obiettivo è sviluppare e ammodernare la centrale di Kozloduy, dove trasferiremo il reattore" già costruito. (Sit)
   Il cantiere della centrale nucleare di Belene
 
Bulgaria pronta a entrare nello spazio Schengen
 
Roma, 31 mar - (Agenzia Nova) - La Bulgaria ha rispettato tutti i requisiti e i criteri necessari per l'ingresso nello spazio Schengen. Lo ha detto il ministro degli Esteri bulgaro, Nikolaj Mladenov, in un'intervista a "Nova", a margine della visita di Stato del presidente Rosen Plevneliev nella capitale italiana. Mladenov ha sottolineato che "tutti in Europa hanno accettato l'adesione di Sofia all'area di circolazione", eccetto l'Olanda. "Speriamo che i nostri amici olandesi trovino presto una soluzione alla loro situazione politica interna", ha detto Mladenov, dicendosi convinto che la Bulgaria potrà aderire all'area Schengen "nella seconda metà dell'anno". (Sit)