Intervista a Erjavec

 

Terzi riceve Erjavec alla Farnesina
 
Roma, 27 mar - (Agenzia Nova) - Italia e Slovenia hanno un legame forte testimoniato da una profonda comunanza di interessi e valori nell'Unione europea e nelle altre organizzazioni internazionali di cui fanno parte. E' quanto affermato oggi dal ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, nelle dichiarazioni rese alla stampa insieme all'omologo sloveno, Karl Erjavec, in occasione dell'inaugurazione della mostra “Identità della Slovenia. Design per lo Stato”, organizzata alla Farnesina, a Roma, per il ventesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. La mostra, realizzata per il 20mo anniversario dell'indipendenza slovena, presenta opere di design ideate per la Slovenia e per le sue istituzioni dal designer Miljenko Licul.

“La Slovenia ha conseguito in questi venti anni importanti successi con l'ingresso nell'Ue, nelle Nazioni Unite, nella Nato e nell'Osce – ha affermato Terzi – e l'Italia ha sempre sostenuto con convinzione l'inserimento di Lubiana nella comunità internazionale”, con un forte interesse ad intensificare la cooperazione nella famiglia euro-atlantica. Terzi ha sottolineato come i rapporti tra i due paesi si siano rafforzati e consolidati negli ultimi anni anche grazie “alla collaborazione tra le nostre due rispettive minoranze e alla profonda comunità di interessi e valori”.

Le due minoranze, per Terzi, sono "il tessuto connettivo naturale che contribuisce alla diversità culturale". Terzi ha quindi ricordato il concerto dell'amicizia del 13 luglio 2010 a Trieste con cui è stata sancita la riconciliazione tra Italia, Slovenia e Croazia con la partecipazione dei presidenti dei tre paesi e ha affermato come la mostra alla Farnesina rappresenti “un importante spunto di riflessione” per rafforzare l'amicizia tra Roma e Lubiana.

Le opere esposte alla Farnesina rappresentano simboli della nazione e del giovane stato sloveno e in particolare sono presenti raffigurazioni della valuta slovena, delle banconote di riserva slovene, nonché delle monete in euro e delle monete celebrative e commemorative. A tale proposito, il ministro Terzi ha ricordato che la Slovenia "è stato il primo ad adottare l'euro tra i paesi che hanno aderito all'Ue nel 2004”.

La mostra, ha detto il ministro Erjavec nel suo intervento, “rappresenta una parte della storia dell'indipendenza slovena e lo spirito che ha permeato la formazione dello stato indipendente". Erjavec ha ricordato che l'ex presidente italiano Francesco Cossiga è stato il primo capo di stato a visitare Lubiana dopo l'indipendenza. “In tutte le organizzazioni internazionali di cui fanno parte – ha aggiunto Erjavec – Italia e Slovenia agiscono nel rispetto dei diritti umani e della democrazia”.

Erjavec ha sottolineato che Italia e Slovenia collaborano anche nell'Unione europea, nella “politica fiscale, di sicurezza e di difesa e nell'elaborazione di tutti quei provvedimenti che stiamo adottando in ambito economico”. Inoltre, ha detto Erjavec, “le nostre due minoranze ci uniscono ed entrambi ci adopereremo perché i diritti delle due comunità siano rispettati”. Il capo della diplomazia di Lubiana ha concluso che "Roma e Lubiana hanno ulteriori possibilità di cooperazione in ambito politico, culturale ed economico”.
   Da destra: il ministro degli Esteri Giulio Terzi, il suo omologo sloveno, Karl Erjavec, e l'ambasciatore di Lubiana a Roma, Iztok Mirosic 

 

Ue: Erjavec, soddisfatti per lo status di canditato a Belgrado
 
Roma, 28 mar - (Agenzia Nova) - La Slovenia è particolarmente soddisfatta della concessione alla Serbia dello status di paese candidato all’adesione europea. Lo ha detto a “Nova” il ministro degli Esteri sloveno, Karl Erjavec, a margine dell’incontro avuto a Roma con l'omologo italiano Giulio Terzi, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Identità della Slovenia. Design per lo Stato” (organizzata alla Farnesina dall’ambasciata di Slovenia a Roma insieme al ministero degli Esteri italiano per il ventesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due paesi).

“Siamo convinti che la concessione dello status a Belgrado sia un importante passo in avanti anche per quanto riguarda i paesi della regione nell’ambito dell’iniziativa euro atlantica”, ha spiegato il ministro, precisando tuttavia che Lubiana è molto attenta anche “all’equilibrio tra Belgrado e Pristina. Quando ha concesso lo status di candidato alla Serbia, l’Unione europea ha considerato anche la disponibilità da parte di Belgrado ad approcciarsi con un dialogo costruttivo al Kosovo. L’Ue auspica che la Serbia continui a portare avanti la politica di dialogo”, ha detto Erjavec.

Per il capo della diplomazia slovena, alla Serbia spetta “un lavoro duro per adempiere agli obblighi e raggiungere i requisiti previsti per diventare un paese membro dell’Ue. E’ nell’interesse di Lubiana e di tutta la regione che i Balcani occidentali diventino un’area di stabilità”. La Slovenia, come paese membro dell’Ue, assisterà la Serbia anche dal punto di vista tecnico nel processo d’adesione. Erjavec ha annunciato inoltre che entro l’estate il premier sloveno incontrerà l’omologo croato, a dimostrazione di quanto si siano ormai consolidati i rapporti tra i due paesi.
   Il ministro degli Esteri sloveno, Karl Erjavec, e quello italiano, Giulio Terzi
 
Erjavec: presto una visita congiunta in Bosnia
 
Roma, 28 mar - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri sloveno, Karl Erjavec, ha in programma una visita congiunta in Bosnia-Erzegovina con l’omologo italiano, Giulio Terzi, e l’austriaco, Michael Spindelegger. E’ quanto affermato in un’intervista a “Nova” dallo stesso Erjavec, a margine dell’incontro avuto a Roma con Terzi, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Identità della Slovenia. Design per lo Stato” (organizzata alla Farnesina dall’ambasciata di Slovenia a Roma insieme al ministero degli Esteri italiano per il ventesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due paesi).
 
Erjavec è arrivato in Italia dopo una visita in Austria e in Croazia. “Insieme al ministro Terzi e al capo della diplomazia austriaca abbiamo concordato una visita congiunta in Bosnia-Erzegovina, dove andremo per sostenere lo spirito di cooperazione regionale. L’obiettivo è valorizzare gli altri stati della regione dei Balcani occidentali per favorire il loro processo d’integrazione nell’Ue”. 
   Erjavec e Terzi all'inaugurazione della mostra
 
Erjavec: Balcani e macroregione adriatica le nostre priorità
 
Roma, 28 mar - (Agenzia Nova) - La cooperazione nei Balcani occidentali e nella regione adriatico-ionica è fondamentale per garantire la stabilità dell’intera area. E’ quanto affermato dal nuovo ministro degli Esteri sloveno, Karl Erjavec, nell’intervista a “Nova” a margine dell’incontro avuto a Roma con l’omologo italiano, Giulio Terzi, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Identità della Slovenia. Design per lo Stato”.

“Le priorità del mio mandato come ministro degli Esteri sono i paesi vicini e la visita e l’incontro di oggi rientrano in queste priorità”, ha detto Erjavec, ricordando che prima di venire in Italia è stato a Vienna e Zagabria e proseguirà per l’Ungheria. "I Balcani occidentali – ha aggiunto il ministro sloveno – sono stati un argomento di discussione durante tutte le visite effettuate e insieme al ministro Terzi e al capo della diplomazia austriaca abbiamo concordato una visita congiunta in Bosnia-Erzegovina, dove andremo nello spirito di cooperazione regionale. L’obiettivo è valorizzare gli altri stati della regione dei Balcani occidentali per favorire il loro processo d’integrazione nell’Ue".

La Slovenia sta cercando di rafforzare questa cooperazione regionale anche attraverso il processo di Brdo, città slovena in cui si riuniscono periodicamente i sette capi di governo e ministri degli Esteri di Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro, ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom), Kosovo e Albania. "Tra poco a Brdo si incontreranno anche i ministri dell’Interno”, ha annunciato Erjavec, ribadendo come Lubiana abbia sempre appoggiato l’allargamento dell’Ue e sia particolarmente soddisfatta della concessione alla Serbia dello status di paese candidato.

La Slovenia, insieme agli altri paesi della sponda adriatica e ionica, fa parte dell’Iniziativa adriatico-ionica e “proprio in occasione dell’incontro con Terzi – ha detto Erjavec – abbiamo dedicato molto tempo alla Iai che anche per la Slovenia è molto importante dato che sarà presidente di turno dell’Iniziativa . La Slovenia è interessata a continuare tutte le attività avviate nell’ambito dell’iniziativa anche per quello che riguarda i collegamenti macroregionali”.

Nell’ambito della macroregione adriatico-ionica è “di vitale importanza la strategia marittima. La Commissione sta preparando la strategia marittima e la Slovenia auspica progressi in questo senso”. La Slovenia preparerà una lettera rivolta al commissario europeo alla politica regionale Johannes Hahn per esprimere appoggio alla macroregione adriatico-ionica. “E’ importante che anche gli altri paesi dei Balcani occidentali collaborino a tale iniziativa”, ha sottolineato Erjavec.
   Terzi ed Erjavec alla Farnesina
 
Erjavec: accordo con le parti sociali sulle misure anticrisi
 
Roma, 28 mar - (Agenzia Nova) - Il governo sloveno ha presentato un piano di risanamento economico per ridurre la spesa pubblica e il deficit di bilancio del paese, ma perché il parlamento approvi la manovra è necessario il dialogo con le parti sociali. Lo ha detto a “Nova” il ministro degli Esteri di Lubiana, Karl Erjavec, a margine dell’incontro avuto a Roma con l'omologo italiano Giulio Terzi, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Identità della Slovenia. Design per lo Stato”.

“Il governo sloveno si sta adoperando per ridurre le spese e il deficit pubblico per portarlo al tre per cento del Pil. Stiamo preparando una manovra di risanamento che sia approvata entro il mese di aprile, perché solo così possiamo vedere effetti finanziari positivi entro la fine dell’anno”. Per Erjavec, i colloqui con le parti sociali saranno sicuramente faticosi, ma dovranno concludersi entro 14 giorni. “Il governo ha già presentato le misure di risanamento nell’ambito del Consiglio economico e sociale sloveno, ma prima che vengano attuate è necessario raggiungere il consenso sulla cosiddetta regola d’oro”, che equivale al pareggio di bilancio.

A tale proposito, ha spiegato Erjavec, “è di vitale importanza che il governo abbia anche l’appoggio dell’opposizione perché la modifica della Costituzione (per l’approvazione della regola d'oro) richiede i due terzi dei voti in parlamento”. Erjavec ha osservato che “la maggioranza dei provvedimenti riguarda il settore della pubblica amministrazione, ma è prevista anche una riduzione degli ammortizzatori sociali come il periodo di erogazione del sussidio di disoccupazione e dell’indennità di maternità.

Una delle misure stabilisce comunque una riduzione del 15 per cento degli stipendi pubblici, ma siamo ancora in trattative con i sindacati. I salari dovrebbero essere ridotti entro e non oltre la fine del primo semestre”. Il ministro, che è anche leader del Partito dei pensionati (nella coalizione di governo), ha sottolineato comunque che il piano di risanamento non dovrebbe porre le fasce più deboli della popolazione in una situazione di precarietà.
   Il ministro degli Esteri della Slovenia, Karl Erjavec