Tadic a Milano e Trieste

 

Tadic: "la Serbia sarà presente ad Expo 2015"
 
Milano, 29 mar - (Agenzia Nova) - La Serbia parteciperà ad Expo 2015: lo ha assicurato il presidente Boris Tadic al governatore della Lombardia e commissario per l’Expo, Roberto Formigoni, in un incontro nel corso della sua visita a Milano. “Il presidente Tadic – ha detto Formigoni – mi ha anticipato l’impegno di Belgrado ad aderire ad Expo 2015, che considera un palcoscenico lombardo di grande importanza aperto al mondo intero”.
 
La Serbia sarà il 79mo paese ad aderire alla manifestazione. L’accordo sulla partecipazione di Belgrado è solo uno dei punti in agenda su cui il presidente lombardo e quello della Serbia si sono trovati vicini: al centro del dialogo, il terzo tra i due esponenti istituzionali, c’è stato l’incremento della collaborazione sul fronte degli scambi economici e il perfezionamento di diversi progetti nel campo delle biotecnologie, dell’energia e delle infrastrutture, con un’attenzione particolare al fronte della ricerca e dell’innovazione.

“E' il modo più efficace – ha detto Formigoni - per aiutare le nostre imprese a combattere la crisi”. “Solo investendo sull'innovazione - ha dichiarato da parte sua Tadic - possiamo puntare allo sviluppo”. La collaborazione lombarda, hanno spiegato da Palazzo Pirelli, rientra nel contesto di un’Italia attiva a favorire il processo di adesione della Serbia all’Unione Europea.
   Il presidente serbo, Boris Tadic, e il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni

© Agenzia Nova

 

Grandi possibilità di sviluppo dell’interscambio commerciale
 
Milano, 29 mar - (Agenzia Nova) - Più di 200 imprese italiane soprattutto piccole e medie, per un giro d’affari di circa 2,5 miliardi di euro solo nel 2011: è il dato più rilevante dell’interscambio tra Italia e Serbia, che vede il nostro paese secondo solo alla Germania per quanto riguarda le importazioni, con un ammontare di circa 850 milioni di euro di investimenti, mentre le esportazioni ammontano a 1,15 miliardi di euro. E’ emerso dal workshop “Serbia: opportunità di investimenti e interscambi commerciali”, organizzato da Promos-Camera di Commercio di Milano, in collaborazione con l’ambasciata serba, tenutosi presso Palazzo Giureconsulti. Il forum si è svolto parallelamente alla tappa milanese del viaggio in Italia del presidente serbo Boris Tadic, accompagnato dal ministro dell’Economia Nebojsa Ciric, dal viceministro dell’Economia Branislav Zec e dall’ambasciatore di Serbia a Roma, Ana Hrustanovic, alla guida di una delegazione di oltre 100 aziende serbe protagoniste della sessione tecnica di tavoli settoriali e networking con oltre 120 imprese italiane.

Gli investimenti per lo sviluppo sociale, economico e culturale, oltre che per un rafforzamento sempre maggiore della collaborazione tra Italia e Serbia sono stati gli argomenti principali del workshop. Anche per quest’anno la Lombardia si conferma la prima delle regioni italiane sotto questo profilo, rappresentando da sola oltre un terzo dell’intero interscambio tra i due paesi con un valore pari a 700 milioni di euro. “Un quadro economico positivo – ha detto il vicepresidente di Promos, Giuseppe Castelli – che ha margini di crescita, in modo particolare per tutte le piccole e medie imprese italiane che stanno investendo in settori come quello energetico, tessile, infrastrutturale, dell’automotive e agroalimentare. Anche perché le Pmi sono il principale punto di partenza per lo sviluppo e la progressiva integrazione dei paesi del sud-est Europa, nella più ampia area euro-mediterranea. Un processo d’integrazione che vede la Serbia protagonista e a livello socio-economico e a livello politico, dopo aver recentemente ricevuto lo status di paese candidato all’Unione europea”.

“Un’importante iniziativa per le relazioni bilaterali tra i due paesi – ha commentato l’ambasciatrice Hrustanovic – che va a rimarcare la forza di quel partenariato strategico che vuole andare a creare: non una delocalizzazione, ma una sempre maggiore internazionalizzazione delle imprese italiane nel nostro paese. Da una parte perché la Serbia è uno dei mercati più vicini a quello italiano e dall’altra perché il nostro mercato è regolato dal libero commercio con paesi dell’est, come la Russia e la Bielorussia, con un bacino di utenza di oltre 800 milioni di persone”. Il forum che avrà il suo secondo appuntamento il prossimo 2, aprile quando una delegazione di Pmi lombarde andrà in missione a Belgrado per visite aziendali e incontri con le controparti serbe.
  L'incontro tra il presidente serbo Tadic e il presidente della regione Lombardia Formigoni 

© Agenzia Nova

 
Tadic a Trieste: Serbia "partner privilegiato" dell'Italia
 
Trieste, 30 mar - (Agenzia Nova) - Il presidente serbo Boris Tadic, in visita oggi a Trieste per il forum economico Friuli Venezia Giulia-Serbia, ha ricordato, nella conferenza stampa d'apertura dell'evento, la lunga tradizione di cooperazione economica tra Belgrado e Roma. Tadic ha citato i recenti accordi siglati dalla Serbia con importanti realtà aziendali italiane, quali Fiat e Danieli. Tadic e Roberto Tondo, presidente della regione Friuli, hanno concordato riguardo l’esigenza di ancora più stretti rapporti commerciali tra i due paesi, in un contesto di internazionalizzazione delle due economie. “La Serbia sia partner privilegiato dell’Italia”, ha auspicato il presidente serbo.

Tadic ha aggiunto che i lavori di completamento del corridoio 10, che collegherà Salisburgo a Salonicco, passando per la Serbia, sono in fase di realizzazione. “Il completamento del corridoio 10 - ha affermato il presidente serbo - è un’opportunità per approfondire la naturale propensione dei due paesi alla collaborazione economica”. Tadic ha poi sottolineato come le strette relazioni della Serbia con Russia, Ucraina e Turchia rappresentino una straordinaria opportunità per l’Italia, in un contesto di internazionalizzazione delle economie dei due paesi.

Nel corso del forum economico Friuli-Serbia, in corso oggi a Trieste, il presidente serbo ha poi esortato l’Italia ad “affrontare il tema della cooperazione in campo formativo”, assieme a quello prettamente economico. "I nostri paesi - ha sottolineato Tadic - dovrebbero approfondire le loro relazioni di lungo corso anche in campo culturale e formativo, specie universitario. L’elemento conoscenza è centrale per l’economia dei nostri paesi, specie in questo momento di crisi”.
   
 
Camera di commercio Trieste: già avviati importanti progetti comuni
 
Trieste, 30 mar - (Agenzia Nova) - Nell’introdurre i tavoli di lavoro del forum economico Friuli-Serbia, Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio di Trieste, ha ricordato alcune importanti iniziative di cooperazione tra i due paesi. Paoletti ha menzionato la creazione di un sito web permanente Italia-Serbia per la comunicazione diretta tra gli imprenditori dei due paesi. Il presidente ha poi citato il piano di creazione di una “zona franca” per le attività logistiche delle imprese italiane in Serbia e un progetto bilaterale per la formazione manageriale. Fra i traguardi raggiunti da Unioncamere, Paoletti ha sottolineato la creazione di un “fondo di garanzia per l’internazionalizzazione” a tutela delle imprese italiane che investono in Serbia, e la collaborazione con la Borsa merci di Novi Sad nel campo delle biomasse.

I partecipanti al forum hanno deciso di concentrare i tavoli di lavoro dell’incontro sui settori metalmeccanico, agroalimentare, energetico e del legno, settori che offrono opportunità di ulteriore cooperazione tra Italia e Serbia. Il presidente serbo, Boris Tadic, ha ricordato da parte sua che Belgrado detiene il 90 per cento delle scorte di litio europee, e il 10 per cento di quelle globali. “Anche il settore minerario e metallurgico, dunque, sono aperti a possibili collaborazioni”, ha affermato il capo dello stato serbo.

In conclusione dei lavori Luciano Pozzecco, responsabile delle relazioni internazionale della regione Friuli Venezia Giulia, ha annunciato agli imprenditori presenti l’istituzione di una commissione economica incaricata di coordinare le relazioni commerciale tra Serbia e la regione italiana. Le controparti dovrebbero firmare una dichiarazione congiunta nei prossimi giorni, dopo uno stop imposto dal governo italiano a febbraio.
   
 
Forum di Trieste: gli altri interventi
 
Trieste, 30 mar - (Agenzia Nova) - Nel corso del forum economico di Trieste, Branislav Zec, segretario di stato serbo, ha affermato che il suo paese e l’Italia sono “partner naturali con una lunga tradizione di cooperazione”. Lo ha confermato anche Milos Bugarin, presidente della camera di commercio serba: “La collaborazione fra i nostri paesi porta con sé importanti opportunità reciproche. L’Italia dispone di un sistema logistico estremamente sviluppato, ed è presente in Serbia con realtà economiche estremamente importanti, quali quella bancaria e assicurativa. La Serbia, invece, offre un accesso privilegiato all’Europa orientale e alla Turchia: un mercato di circa 850 milioni di persone”.

Il forum economico tra Friuli Venezia Giulia e Serbia sarà “un punto di partenza per ulteriori collaborazioni future”: lo ha dichiarato il presidente di Finest, la finanziaria per gli imprenditori del nord-est, Renato Pujatti, nel concludere i lavori del forum a Trieste, appuntamento al quale hanno preso parte i rappresentanti di un centinaio di aziende del nord-est Italia e di tante aziende serbe reduci dal workshop economico organizzato ieri a Milano da Promos e dalla Camera di commercio del capoluogo lombardo. “La Serbia è un paese amico, vicino alla nostra tradizione di operosità in ogni campo”, ha aggiunto Pujatti, ricordando che “il futuro è fatto di aziende etiche votate all’internazionalizzazione, non alla delocalizzazione”. Pujatti ha affermato inoltre che la Serbia offre alle imprese italiane una forza lavoro qualificata, una bassa pressione fiscale e tariffe doganali agevolate verso paesi come Russia e Turchia.