Terzi ad Algeri

Terzi: relazioni con l'Algeria molto intense

 
Algeri, 15 mar - (Agenzia Nova) - La lotta al terrorismo e lo sviluppo di rapporti economici sempre più forti sono stati i temi centrali della visita di oggi ad Algeri del ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi. Il capo della diplomazia italiana ha incontrato l’omologo Mourad Medelci con il quale ha ricordato “il potenziale di sviluppo” nella regione del Maghreb, in particolare per quanto riguarda le relazioni tra Algeri e le imprese italiane interessate a investire nell’area.

“Le relazioni tra Italia e Algeria sono molto intense”, ha detto Terzi, spiegando che la sua visita rientra nel quadro delle relazioni bilaterali “già forti” tra i due paesi. In agenda anche un incontro con il ministro delegato della Difesa algerino, Abdelmalek Guenaizia, e il premier Ahmed Ouyahia.
 
I rapporti economici tra Italia e Algeria possono migliorare ancora grazie alla volontà del governo algerino di ridurre la burocrazia e diversificare l’apparato economico. “Un percorso verso la semplificazione amministrativa e burocratica è un processo che si avverte anche qui - ha aggiunto Terzi - Le nostre imprese, mi è stato detto, sono le benvenute. C'è una grande volontà di lavorare per diversificare l'apparato economico e la produzione industriale" andando anche oltre il settore energetico, naturalmente "un pilastro nei rapporti con l'Italia".
  Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi
 
Medelci: la lotta al terrorismo è una priorità
 

Algeri, 15 mar - (Agenzia Nova) - La lotta al terrorismo per l’Algeria è una priorità. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri algerino, Mourad Medelci, nella conferenza stampa tenuta ad Algeri con l’omologo italiano, Giulio Terzi, in visita nel paese magrebino. Rispondendo ad una domanda sui gruppi fondamentalisti che effettuano rapimenti sul territorio algerino, Medelci ha ricordato che il terrorismo va “affrontato su scala regionale”. "Il diritto di ogni cittadino e il dovere di ogni governo e' che sia garantita la sicurezza del paese", ha aggiunto Medelci, recisando però che negli anni Ottanta il governo algerino e i servizi di sicurezza hanno combattuto da soli contro il terrorismo. Ora - ha detto - vogliamo mettere la nostra esperienza al servizio dei paesi che combattono il terrore, che sono sempre più numerosi".

In un'intervista al quotidiano algerino “el Khabar”, aveva detto ieri che per l’Italia è prioritaria la lotta al terrorismo nel Sahel” perché “le reti della criminalità organizzata (italiane) hanno sviluppato legami pericolosi con le organizzazioni terroristiche” nella zona della regione africana. Il capo della diplomazia italiana ha elogiato il livello delle relazioni bilaterali tra Roma ed Algeri, sottolineando la disponibilità del suo paese a sostenere l’Algeria in campo politico, economico e della sicurezza, in particolare nell'ambito della lotta al terrorismo e della criminalità organizzata.

  Il ministro degli Esteri algerino, Mourad Medelci
 
I rapporti politici
 
Algeri, 15 mar - (Agenzia Nova) - Dal punto di vista politico, l’Algeria rappresenta un esempio di stabilità nel Maghreb arabo, come sottolinea l’inviato speciale della Farnesina per il Medio Oriente, Maurizio Massari, citato dal sito Internet del ministero degli Esteri. Ricordando una sua recente visita in Algeria, Massari ha spiegato di avere visto un clima che "ha messo il processo politico nelle mani dei cittadini", sottolineando anche che la decisione algerina di accettare la presenza di osservatori europei per le prossime elezioni legislative "è una prova ulteriore di questa apertura politica". Le consultazioni parlamentari in Algeria si svolgeranno il 10 maggio. Per la prima volta saranno presenti Ong e osservatori internazionali provenienti da paesi partner. Nessun partito o lista indipendente potrà inoltre finanziarsi con fondi statali e l'intero processo elettorale sarà monitorato da una commissione di sorveglianza composta da magistrati, una misura decisa dal governo per garantire la massima trasparenza delle votazioni.    
 
I rapporti economici
 

Algeri, 15 mar - (Agenzia Nova) - Nei primi sei mesi dello scorso anno, le esportazioni algerine verso l’Italia sono aumentate del 13,24 per cento su base annuale. Gli idrocarburi e derivati, in crescita rispetto all'anno precedente del 13,3 per cento da 4,01 a 4,5 miliardi di euro), contribuiscono per la quasi totalità (circa il 98 per cento), ai proventi delle esportazioni algerine verso l'Italia. Nei primi 6 mesi del 2011, le esportazioni italiane in Algeria hanno registrato una crescita pari al 12,08 per cento su base annuale, per un valore di 1,52 miliardi di euro. Il gruppo merceologico dei macchinari e apparecchiature rimane al primo posto delle esportazioni italiane. 
 

Particolarmente interessanti sono le possibilità di collaborazione in particolare nel settore delle energie rinnovabili, oltre che in quello del gas. Nell’aprile scorso Eni e l’algerina Sonatrach hanno firmato un accordo di cooperazione per lo sviluppo di idrocarburi non convenzionali, in particolare il gas da scisti. Enel è interessata invece al Programma nazionale algerino di sviluppo delle rinnovabili e al possibile avvio nel Paese del Progetto Desertec, di cui l’azienda italiana fa parte insieme a Terna. Le imprese italiane sono inoltre interessate alle prospettive offerte dal piano quinquennale 2010-2014 che prevede un impegno di circa 286 miliardi di dollari, di cui il 40 per cento destinato ad opere infrastrutturali. Le imprese italiane con presenza stabile nel Paese sono circa 180, un numero fortemente cresciuto negli ultimi anni. Tra esse il 40 per cento opera nel settore dell’energia, un altro 40 per cento nei lavori pubblici. 

  Impianto di perforazione a Bir Rebaa