Vertice italo-serbo
L'Italia conferma gli investimenti in Serbia
 
Belgrado, 08 mar - (Agenzia Nova) - Il governo italiano conferma gli ingenti investimenti in Serbia e sostiene Belgrado nella strada verso la piena adesione all’Unione europea. E’ quanto emerso del secondo vertice intergovernativo italo-serbo svolto oggi a Belgrado alla presenza del premier Mario Monti e dei ministri italiani dell’Agricoltura, dell’Ambiente, della Difesa, degli Esteri, dell’Interno, dello Sviluppo economico. Per la parte serba, oltre ai rispettivi ministri, hanno partecipato il presidente Boris Tadic e il premier Mirko Cvektovic. Il primo summit si era tenuto a Roma nel novembre 2009, quando fu firmato il partenariato strategico tra i due paesi. Oggi è stato avvalorato il ruolo di Fiat come avamposto strategico degli investimenti italiani nel paese balcanico.

Nel corso del vertice sono stati firmati sei documenti. Il primo è un memorandum di collaborazione per il processo di integrazione europea della Serbia che sarà firmato dai ministri degli Esteri di Roma e Belgrado, rispettivamente Giulio Terzi e Vuk Jeremic. Il secondo è un documento di intesa tra i ministri dell’Interno, Annamaria Cancellieri e il serbo Ivica Dacic, sulla lotta alla criminalità organizzata. Il terzo è un memorandum d’intesa tra il ministero dell’Interno serbo e la presidenza del Consiglio dei ministri italiano. Il quarto documento è un protocollo di collaborazione tra i ministeri dell’Agricoltura. Il quinto è un annesso al memorandum d’intesa per la collaborazione sulla tutela dell’ambiente. Il sesto e ultimo documento è un memorandum di collaborazione per lo scambio di informazioni tra le guardie di finanza dei due stati, che verrà firmato dall’ispettore generale serbo Vesna Aleksic e il comandante della guardia di finanza, Nino di Paolo.
  Il premier italiano, Mario Monti, con l'omologo serbo, Mirko Cvetkovic e il presidente serbo, Boris Tadic

 

Monti: Belgrado e Roma sempre più unite
 

Belgrado, 08 mar - (Agenzia Nova) - Belgrado e Roma sono unite nel sostegno alla crescita economica”, è il messaggio lanciato da Monti in occasione del vertice italo-serbo. Il primo ministro italiano si è detto “soddisfatto” per gli eccellenti scambi commerciali e gli investimenti italiani nel paese balcanico. Il capo dell’esecutivo ha sottolineato l’interesse dell’Italia per i progetti infrastrutturali in Serbia, in particolare per le ferrovie e per la metropolitana di Belgrado. “I progetti infrastrutturali sono molto importanti per un paese come la Serbia, ma anche per l’Italia. Bisogna sempre restare al passo”, ha detto Monti.

Monti si è congratulato inoltre con la Serbia per il conseguimento dello status di paese candidato all'adesione europea. “Mi congratulo per l’impegno della Serbia nel soddisfare le richieste dell’Unione europea. Personalmente ritengo che L’Ue sia di fondamentale importanza perché non solo ci unisce, ma migliora gli stessi paesi. Lo status è stato meritato e l’Italia ha sempre dato il suo sostegno, dal governo Prodi a quello Berlusconi, fino a oggi”, ha detto Monti, aggiungendo che “finalmente ora la Serbia può esporre una bandiera europea in questo tipo di incontri ufficiali”, ha aggiunto Monti.

  Il premier italiano, Mario Monti, al suo arrivo a Belgrado con l'omologo serbo, Cvetvkovic
 

Tadic: nuovi investimenti in arrivo

 
Belgrado 08 mar - (Agenzia Nova) - Dalla firma del primo accordo strategico nel 2009 le aziende italiane in Serbia sono passate da 150 a 400. Lo ha detto il presidente serbo Boris Tadic nel corso della conferenza stampa che ha chiuso il secondo vertice intergovernativo tra Italia e Serbia a Belgrado. “I legami tra i due paesi sono molto stretti”, ha aggiunto il presidente. “Negli anni 50 è arrivata la Fiat a Kragujevac. Ora la nuova 500L chiude un cerchio, ma la presenza italiana non si limita al settore dell’auto. Parliamo anche di acciaio, di miniere, di tessile e di energia. Oggi sono stati firmati documenti che approfondiscono i nostri rapporti in settori vitali che riguardano la vita dei cittadini. Tadic ha poi sottolineato che i prossimi progetti di collaborazione economica riguardano soprattutto i trasporti e l’energia, secondo quanto discusso durante il vertice.
 
Per quello che riguarda i trasporti, il presidente Tadic ha fatto riferimento alla realizzazione del corridoio 10 e alla costruzione dell’autostrada per il Montenegro, che potrà collegare Bari a Bar e Belgrado. “Si tratta di un triangolo strategico che collega l’Italia con la Serbia, e la Serbia diventa così un punto importante per l’Italia in quanto 'porta' verso l’oriente”. Nel settore energetico, Tadic ha ricordato i progetti che vedono coinvolta Edison, in particolare la realizzazione nella centrale Kolubara B e il progetto di una centrale di 60 megawatt sulla Sava. “Abbiamo parlato anche di Drina e di Ibar e gli studi per questi progetti sono già in corso con Seci”. Tadic ha poi nominato altri importanti investimenti, come quelli di Benetton e Golden Lady, precisando che sono 20 mila i posti di lavoro creati in Serbia dalle imprese italiane.
  Il presidente serbo, Boris Tadic

© Agenzia Nova

 
Passera:  opportunità di cooperazione nelle infrastrutture
 

Belgrado, 08 mar - (Agenzia Nova) -  L’Italia ha in Serbia investimenti “molto importanti” e sono state individuate, con l'esecutivo di Belgrado, buone occasioni di collaborazione "nell'ambito delle infrastrutture". Questo è quanto emerso oggi durante il Business Council tra Italia e Serbia, tenuto a Belgrado alla presenza del ministro dello Sviluppo economico italiano, Corrado Passera, e del ministro serbo dell'Economia, Nebojsa Ciric. "La Serbia è un paese in cui l'Italia crede e io personalmente ho sempre creduto. I risultati stanno arrivando, siamo già il terzo partner e possiamo puntare a crescere ulteriormente. C'è un Business Council molto attivo e con il governo serbo abbiamo individuato aree molto importanti di collaborazione nell'ambito delle infrastrutture.

Sono in ballo investimenti italiani importanti", ha detto Passera agli imprenditori presenti. Il ministro dello Sviluppo è inoltre intervenuto sul possibile avvio dei negoziati per l'ingresso della Serbia nell'Unione europea, manifestando il supporto dell'Italia al progetto. "Appoggiamo molto il processo di candidatura della Serbia", ha detto Passera al riguardo.

 
Difesa: ministri soddisfatti dei rapporti bilaterali
 
Belgrado, 08 mar - (Agenzia Nova) -  Il ministro della Difesa serbo, Dragan Sutanovac, e l’omologo italiano, Giampaolo di Paola, hanno espresso oggi soddisfazione per la collaborazione tra i due paesi nel settore della Difesa e hanno sottolineato che la cooperazione bilaterale, anche in futuro, sarà basata sull’addestramento, sulla formazione e sull’istruzione. Come riferisce un comunicato del ministero della Difesa serbo, Sutanovac e Di Paola hanno avuto un incontro nell'ambito del vertice intergovernativo, durante il quale hanno discusso del sostegno del ministero della Difesa italiano al coinvolgimento della Serbia nella politica di sicurezza e di difesa dell’Ue, delle attività del Partenariato per la pace e della partecipazione di Belgrado alle iniziative regionali. Particolare attenzione è stata dedicata al sostegno dell’Italia all’adesione della Serbia all’Agenzia europea per la sicurezza, argomento che sarà in agenda al vertice europeo del 23 marzo prossimo.    
 
Ansaldo firma accordo su fonti rinnovabili
 
Belgrado, 08 mar - (Agenzia Nova) -  La società italiana Ansaldo sistemi industriali (Asi) e l’Istituto  serbo “Mihajlo Pupin”  (Imp) hanno siglato oggi a Belgrado un’intesa per la realizzazione e il rinnovamento di impianti per la generazione di energia da fonti rinnovabili. La lettera d’intenti è stata firmata per la parte italiana dal presidente di Confindustria Anie, Claudio Andrea Gemme, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico italiano, Corrado Passera. Particolare interesse è stato dedicato alle centrali mini-idro, settore sul quale la Serbia punta molto e per il quale Asi metterà in campo i generatori tradizionali a magneti permanenti azionati da inverter: si tratta di un sistema che permette di massimizzare i rendimenti e incrementare la produzione di energia elettrica riducendo significativamente i tempi di rientro dell’investimento.

L’accordo è stato raggiunto con il supporto del Business Council italo-serbo, presieduta per la parte italiana da Guidalberto Guidi, mentre la copresidente per parte serba è Draginja Duric, presidente dell’executive board di Banca Intesa Belgrado. “L’accordo appena concluso con un partner di primaria importanza come l’Istituto Pupin - commenta Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Ansaldo sistemi industriali - rappresenta per la nostra azienda una promettente opportunità in un’area in forte crescita. L’intesa è inoltre in linea con la nostra politica di ‘customer proximity’, che favorisce le sinergie con realtà locali in un’ottica di crescita comune”.

“La Serbia è ricca di acque – ha sottolineato Gemme in una conversazione con “Nova” – ed il governo di Belgrado ha censito 850 siti in cui sarebbe possibile realizzare piccoli impianti. Prima di  realizzare nuovi impianti, in particolare nel settore delle energie rinnovabili, c'è comunque la necessità di rinnovare gli impianti esistenti. C'è la possibilità di arrivare facilmente ad un 20 per cento di capacità produttiva in più, semplicemente puntando sull'ammodernamento e sulla razionalizzazione dei consumi”.

“A partire da quest'anno in Serbia saranno lanciati numerosi progetti nel campo delle energie rinnovabili - spiega a “Nova” Milenko Niklolic, direttore dell'Istituto “Pupin” - in particolare  si prevede la costruzione di una cinquantina di piccole centrali idroelettriche”. L'Istituto ha una solida posizione di leadership nella regione, e tecnologie proprie “soprattutto per le centrali medie e piccole, ma non siamo forti nei sistemi di controllo delle turbine, delle parti ad alto voltaggio e dei generatori. Abbiamo dunque iniziato a cercare un partner straniero e ci siamo rivolto ad Asi, che è un gruppo molto noto qui in Serbia”.

Il primo incontro fattivo si è tenuto all'inizio dell'anno, ed ora “con questo accordo diamo inizio alla cooperazione che ci consente di mettere a frutto le rispettive eccellenze, in modo da poter essere presenti insieme anche sui mercati esteri”. Un primo obiettivo, spiega Nikolic, è la partecipazione alla gara d'appalto che Elektroprivreda Srbije, l'azienda monopolista nella produzione e nella distribuzione di energia elettrica, lancerà prossimamente per la realizzazione e l'ammodernamento di una ventina di piccole centrali. Una gara del valore di 40 milioni di euro, finanziari dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers).
  Il direttore dell'Istituto Pupin, Milenko NiklolicIl, con il presidente di Confindustria Anie, Claudio Andrea Gemme

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Partnership strategica nel business council
 
Belgrado, 08 mar - (Agenzia Nova) - La coincidenza con il vertice intergovernativo italo-serbo, in corso oggi a Belgrado, “dà una dignità particolare al nostro lavoro”: è soddisfatto Guidalberto Guidi, copresidente del Business Council italo-serbo, assieme alla presidente della filiale serba di Intesa Sanpaolo, Draginja Duric. “Abbiamo deciso di organizzare un evento a Roma, a maggio o giugno prossimo, per il lancio ufficiale” di questo organismo, che raccoglie 14 “capitani d'impresa” italiani ed altrettanti serbi. Un numero che è certamente destinato a crescere, visto che, sottolinea Guidi, “è stato deciso di ampliare il numero degli associati, visto che sei-sette importanti aziende italiane hanno chiesto di poter aderire”.

Intervistato da “Nova” a margine del Business Council, Guidi, che è presidente e amministratore delegato di Ducati energia, sottolinea come ora che l'Unione europea ha riconosciuto alla Serbia lo status di paese candidato all'adesione, diventi concreta la prospettiva di “un importante programma d'investimenti pubblici nelle infrastrutture, in particolare ferrovie, metropolitane, autostrade, impianti di produzione e distribuzione d'energia, che si prevede sia sostenuto dall'Unione europea e dalla Banca mondiale”. Un programma che il “sistema Italia” considera come un'importante opportunità da non mancare.

“L'importanza della Serbia è data, inoltre, dagli accordi di libero scambio che Belgrado ha sottoscritto con i paesi dell'ex Unione sovietica, con la Turchia e con i paesi Cefta (accordo centro-europeo di libero scambio, ndr), grazie ai quali gli investitori internazionali possono avere accesso ad un mercato di 800 milioni di consumatori”, dice Guidi, ricordando che la Serbia è “un paese giovane, dinamico, che si trova in un posizione geografica di baricentro tra l'Europa centro-orientale e i Balcani”. Il presidente Guidi ha sottolineato con particolare soddisfazione l'accordo sottoscritto con la Fondazione “Zoran Djindjic”, per ospitare presso aziende italiane una ventina di giovani specialisti serbi.
  Il presidente del Business council italo-serbo

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Armafer interessata a ferrovia Belgrado-Bar    
     
Belgrado, 08 mar - (Agenzia Nova) - Le aziende italiane guardano con interesse all'ammodernamento della ferrovia che collega Belgrado a Bar, un'opera resa necessaria dall'ormai prossimo avvio della produzione della Fiat in Serbia. Armafer, azienda guidata da Rosario Morelli, è tra i soci fondatori del Business Council italo-serbo, così come Italfer, compagnia del gruppo Ferrovie dello Stato. “Abbiamo interesse a realizzare la progettazione del rinnovamento della linea Belgrado-Bar, importante per il trasporto delle vetture Fiat che saranno costruite a Kragujevac”, spiega Morelli a “Nova”, a margine del vertice in corso nella capitale serba.

“Naturalmente - afferma Morelli - ci sono anche tutte le linee ferroviarie interne, che da quanto è emerso nei continui colloqui avuti con i partner serbi, hanno bisogno di radicali ammodernamenti e le aziende italiane sono oggi le più quotate per tali realizzazioni”. L'interesse per la Serbia è comunque, se possibile, anche più vasto: “Il paese è al centro di tutte le infrastrutture previste per i Balcani e l'Europa orientale”, spiega Morelli, aggiungendo che “le prospettive sono molto positive e se l'attenzione dell'Unione europea nei confronti di questo paese è quella che abbiamo recepito, si apriranno sbocchi di grande interesse”.