Il dialogo 5+5

Dal forum 5+5 al dialogo dei 10
 

Roma, 20 feb - (Agenzia Nova) - Rilanciare il dialogo e le relazioni tra i paesi del Mediterraneo è l’obiettivo dell’incontro che ha riunito oggi a Roma, nella cornice di Villa Madama, i dieci ministri degli Esteri del “dialogo 5+5” nel Mediterraneo occidentale, ribattezzato dal capo della Farnesina, Giulio Terzi, e dagli altri partecipanti “il dialogo dei 10”. “Il nostro è un dialogo tra dieci paesi”, ha sottolineato Terzi nella conferenza stampa finale dell’incontro tenuta con l’omologo tunisino, Rafik ben Adessalem. “I paesi mediterranei nell’ultimo anno hanno maturato motivi profondi per comprendersi e lavorare insieme”. Dalla riunione di oggi sono emerse iniziative e proposte per rilanciare le relazioni tra i paesi del Mediterraneo, perché quegli stati "possano agire sempre più nel sostegno delle istituzioni democratiche, nel rilancio dell'economia e per favorire la cooperazione culturale", ha detto Terzi.


"Abbiamo esaminato le interazioni tra i nostri paesi e le organizzazioni regionali nelle quali operiamo - ha continuato il ministro - come l'Unione per il Mediterraneo e la Lega araba e vi sono, soprattutto nei confronti dell'Unione per il Mediterraneo, le condizioni per un rilancio delle attività e delle iniziative in cui crediamo". Come ha annunciato nella conferenza stampa il ministro degli Esteri tunisino, Rafik ben Abdessalem, è stato proposto che la prossima riunione del Dialogo nel Mediterraneo occidentale si tenga in Mauritania. E' stato concordato inoltre che "il gruppo si riunisca regolarmente, una volta l'anno", ha aggiunto Abdessalem.  

   
 
Terzi: per una gestione comune dei flussi migratori
 

Roma, 20 feb - (Agenzia Nova) - Per l'Italia è prioritario accrescere e rafforzare le politiche di partenariato per la gestione dei flussi migratori tra i paesi delle due sponde del Mediterraneo. E' quanto affermato dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi, nella conferenza stampa tenuta a Roma al termine della Nona conferenza dei ministri degli Esteri del dialogo nel Mediterraneo occidentale (5+5). L'immigrazione è stato uno dei temi centrali della riunione cui hanno preso parte i ministri degli Esteri di Italia, Tunisia, Marocco, Spagna, Algeria, Libia, Francia, Malta, Mauritania e Portogallo. Presenti inoltre come osservatori il commissario Ue all'Allargamento e alla politica di vicinato, Stefan Fuele, il segretario generale dell'Unione del Maghreb arabo, Habib ben Yahia, il vice segretario generale e segretario generale ad interim dell'Unione per il Mediterraneo, Lino Cardarelli, e il vice presidente dell'Assemblea parlamentare del Mediterraneo, Francesco Maria Amoruso.

"I flussi migratori - ha spiegato Terzi - sono un fenomeno che non riguarda più solo la dimensione sud-nord, ma anche quella sud-sud". Ed è in questa chiave, secondo Terzi, che vanno affrontati i problemi sociali legati ai flussi migratori."In questo senso - ha detto Terzi - c'è un partenariato molto sincero tra i paesi dell'Unione europea e quelli del Mediterraneo". Il ministro Terzi ha quindi sottolineato come durante la riunione di oggi si sia parlato dell'importanza di "accrescere le politiche di partenariato". A tale proposito, per il titolare della Farnesina, è stata "particolarmente significativa la presenza della Commissione e di molte voci tra i paesi europei presenti".

 

Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi

 © UN Photo - Eskinder Debebe

 
Siria: i paesi mediterranei invitano a fermare le violenze
 

Roma 20 feb - (Agenzia Nova) - I ministri degli Esteri dei dieci paesi del "dialogo nel Mediterraneo occidentale" sono concordi "nell'invitare le autorità siriane a sospendere il ricorso alle armi per affrontare civili inermi" e sulla necessità di instaurare la democrazia in Siria. E' quanto affermato dal ministro degli Esteri tunisino, Rafik Ben Abdessalem, nella conferenza stampa tenuta a Villa Madama. "Le ambizioni del popolo siriano sono legittime", ha detto Abdessalem, sottolineando come il processo di trasformazione in corso in Siria non sia "diverso" da quello della primavera araba, iniziata il 14 gennaio scorso in Tunisia. Abdessalem ha quindi ricordato che il prossimo 24 febbraio Tunisi ospiterà la Conferenza degli amici del popolo siriano, il cui obiettivo è far "rispettare la volontà del popolo siriano, pur tutelando l'integrità e l'unità territoriale del paese".
 
Sullo stesso tema è intervenuto il ministro Terzi, il quale ha affermato che l'obiettivo in Siria ora deve essere quello di fermare le violenze e le stragi e trovare una nuova stabilità. "Riteniamo che il progetto sostenuto dalla Lega araba e riflesso nell'ultima risoluzione dell'Assemblea generale dell'Onu debba essere attuato", ha aggiunto Terzi. "Stiamo agendo in concerto con i partner europei", ha detto ancora il ministro, sottolineando come sia in corso "un'azione significativa basata sull'isolamento del regime, anche economico e su iniziative diplomatiche di grande rilievo, come la riunione del gruppo (degli amici della Siria) a Tunisi".

   Damasco, postazione filo-governativa
 
Italia-Algeria: vertice bilaterale nel 2012
 

Roma, 20 feb - (Agenzia Nova) - Italia e Algeria credono nella possibilità di rilanciare il partenariato bilaterale su basi concrete e operative. E’ quanto hanno affermato i ministri degli Esteri dei rispettivi paesi, Giulio Terzi e Mourad Medelci nell’incontro avuto a margine della ministeriale del Dialogo 5+5. Terzi e Medelci hanno annunciato anche la preparazione di un vertice bilaterale ad Algeri per la seconda metà del 2012. Nel sottolineare l’eccellente stato delle relazioni bilaterali, è stato condiviso" l’auspicio di promuovere l’ulteriore rafforzamento della cooperazione soprattutto nel settore energetico, ed in particolare in materia di energie rinnovabili, data la profonda interdipendenza che lega i due paesi”. Più in generale, il ministro Terzi ha espresso la "ferma volontà di sostenere le opportunità di investimento in Algeria", che rappresenta il terzo mercato mondiale di sbocco per le piccole e medie imprese nel settore delle grandi opere, anche attraverso l’organizzazione di road show nei due paesi.

   
 
Roma rafforza il dialogo politico con Rabat
 

Roma, 20 feb - (Agenzia Nova) - L’Italia vuole rafforzare il dialogo politico e la collaborazione con il Marocco, quale partner di fondamentale importanza nello scenario euro-mediterraneo. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, nel suo incontro bilaterale con l’omologo marocchino, Saad Eddine El Othmani, al termine della ministeriale del Dialogo 5+5. Il capo della diplomazia italiana si è soffermato sui più rilevanti ambiti della cooperazione bilaterale, con particolare riguardo al settore migratorio e a quello energetico.

Terzi ha in particolare ricordato che “il Marocco vanta la prima comunità extra-europea per numero di residenti in Italia, che ha raggiunto un elevato livello di integrazione socio-economica, come dimostrato anche dalla rilevante presenza di imprenditori marocchini nel nostro paese: circa 55 mila, al primo posto, quasi il 14 per cento del totale, tra gli imprenditori stranieri in Italia”. In tema di energia, il titolare della Farnesina ha segnalato il forte interesse delle imprese italiane per il settore delle energie rinnovabili in Marocco.Terzi ha infine rivolto al suo omologo marocchino l’invito ad effettuare, nei prossimi mesi, una visita in Italia, per affrontare le più rilevanti questioni bilaterali, e promuovere il rafforzamento dei rapporti economico-commerciali fra Italia e Marocco.

   Il ministro degli Esteri del Marocco, Saad Eddine El Othmani